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Comune

CONVEGNO CGIL, CIALENTE: "LA SFIDUCIA E' IL PERICOLO PIU' GRANDE"


stampa pagina 15 gennaio 2013

Massimo Cialente Massimo Cialente

Ringraziando la CGIL per il documento presentato questa mattina da segretario generale Umberto Trasatti, vorrei dividere il mio intervento in due momenti: una riflessione sulla ricostruzione ed una sulla strategia che deve adottare questo territorio. Nonostante siano trascorsi ormai quarantacinque mesi da quella tragica notte, ci troviamo oggi, ancora impegnati ad avviare la ricostruzione.
Il peso di questa attesa, incide soprattutto sui cittadini. Negativamente. Si sta infatti verificando una cosa molto pericolosa. Rispetto all'immediato dopo sisma, quando erano presenti aspettativa ed entusiasmo, oggi sta subentrando tra i cittadini un pesante sentimento di sfiducia. La sfiducia, il pericolo più grande.
La parola d'ordine, allora, deve essere accelerazione. Un intervento urgente che avvii la ricostruzione. Abbiamo già perduto due anni e mezzo, con gli enti locali estromessi dalla ricostruzione ed una macchina burocratica impossibile.
Ringrazio il Ministro Barca per aver favorito il passaggio di governance, ma ora c' è bisogno di nuove regole che funzionino con l'obiettivo di accelerare. 28mila persone sono ancora fuori delle loro case. Le case E della periferie, ancora non sono state ricostruite e di questo dobbiamo prendere atto e ponendo finalmente rimedio.
Non abbiamo più certezza dei finanziamenti, Ministro Barca, e dobbiamo assolutamentei sapere come finire il 2013 e andare avanti per tutto il 2014. Questo Governo, e me ne rammarico, ha perso l'occasione di dare le giuste risorse in sede di discussione della legge di stabilità. Un grave errore, che lascia una pesante eredità a chi verra dopo. Dovrà, pertanto, essere il primo punto in agenda per il nuovo governo.
L'altra questione è che la relazione illustrata stamani pone una serie di domande rispetto alla strategia. Ma cosa fare in questo comprensorio? Dove sarà il suo futuro? Dove vogliamo e possiamo andare?
Siamo al centro di questo dibattito: c'è la relazione OCSE, c' è lo studio Calafati, il Piano strategico del comune dell'Aquila, e quest'altra nuova lettura fatta dalla CGIL. Ebbene, gran parte delle analisi e prospettive sono sovrapponibili. In tutti questi documenti, è evidente la condivisione dei punti di forza e l'analisi attenta e spesso impietosa dei punti di debolezza.
Vuol dire che ora abbiamo gli elementi ed è arrivato il momento nel quale dall'insieme di queste analisi si traggano delle conclusioni. Per fare questo occorre che tutti quanti, l'intera comunità, arrivi ad una decisione univoca, che sciolga il nodo di dire su cosa decidiamo di scommettere.
È arrivato il momento in cui si approvi un testo che ci dica dove dobbiamo andare.
Ringrazio il Ministro Barca per i 100milioni di euro , inseriti nella legge per L'Aquila, da investire per il rilancio economico e produttivo del cratere. Ma chi decide dove investire questi milioni? Dove li investiamo? Sul turismo? Sulla ricerca? Sull' industria? È quanto deve decidere l'agenda comune dei prossimi mesi.
Dietro queste problematiche che abbiamo difronte ogni giorno vi sono le persone; oggi nel cratere e a L' Aquila vi sono centinaia di persone che hanno problemi drammatici. La nostra vita, ora, forse anche a causa del ritardo, ricorda quei difficilissimi esercizi di equilibrio che siamo abituati a vedere nei circhi. Ciascuno di noi, oggi, deve contribuire alla riuscita dell'esercizio. Dobbiamo creare ordine, condividere progetti e percorso. Voglio essere ottimista. Abbiamo bisogno solo di riportare aspettativa ed entusiasmo della gente, partendo con i cantieri, in particolare nel centro storico.

 

 Massimo Cialente


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