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Patrimonio, non c'è un archivio a documentarne stato e lavori
Gli aquilani dello stato del loro patrimonio hanno perso ogni traccia, conoscono solo i puntellamenti, documentati con vecchie foto che nulla dicono sull’evoluzione della messa in sicurezza e per quanto ancora reggerà, la cosa sta passando come nulla fosse nel silenzio generale.
Luciano Marchetti, vice commissario per la tutela dei beni culturali, è andato via a fine aprile senza farsi notare, non ha lasciato segno del lavoro svolto in questi anni, e anche lo avesse fatto, chi lo avesse raccolto, cioè i Beni culturali, ancora non lo condividono con i legittimi interessati, cioè con gli aquilani.
Non c’è un archivio, che mostri l’evoluzione dello stato delle nostre architetture, dopo il sisma, ingegneri, tecnici, restauratori, atenei, professionisti, ingegneri, strutturisti, esperti d’arte e critici, sono passati per questa città, hanno preso quanto potevano per i loro curricula, senza consegnare nulla alla memoria del capoluogo.
Non c’è la Curia, in quanto proprietaria della gran parte del patrimonio, a promuovere una qualche raccolta di interventi, da condividere e partecipare, anche loro operano in cerchie ristrette.
Marchetti, aveva installato dei rilevatori nella chiesa delle Anime Sante, per studiare la reazione della struttura, puntellata, alle scosse sismiche, ma di quel lavoro non ha fornito risultati, neanche a lasciar detto vi faremo sapere. C’è da pensare che ogni rilevazione, ogni studio, ogni singola fotografia il vice commissario l’abbia portata con sé senza problemi, come fosse stata roba sua invece che della città.
Volevamo trovare la progettazione per la copertura della chiesa di santa Maria Paganica, gestita e finanziata completamente dal vice commissario, ma non c’è traccia pubblica del lavoro svolto, come non c’è notizia della recentissima copertura su Palazzo Ardinghelli, decisa sempre da lui, pur essendoci già i fondi disponibili, donati dalla Russia, per riqualificarlo.
La città non ha mai saputo la motivazione di quella inutile scelta, né di quelle precedenti sul resto del patrimonio, d’altra parte notizie sui fondi spesi da Marchetti, sono nelle contabilità speciali dell’emergenza che pure Gianni Chiodi, nel passaggio delle consegne del vice commissario, a fine aprile scorso, ha deciso di secretare. Come tante altre cose.
Il pungiglione
Taccuino
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