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I PRECARI DEL COMUNE, SCRIVONO A CIALENTE
stampa pagina 31 agosto 2012
Signor Sindaco, Sig.ri Assessori, siamo i dipendenti PRECARI che operano nel Comune dell'Aquila dalle prime fasi immediatamente successive al terremoto del 2009. Siamo tutti inseriti nei processi di Ricostruzione o in processi ad essa collegati, siamo quelli che hanno messo le mani nella polvere e nelle macerie e poi hanno contribuito a creare le procedure atte allo svolgimento di attività amministrative non codificate poiché riferibili ad un evento eccezionale, unico nel contesto nazionale recente. Abbiamo messo la faccia, la nostra istruzione e la nostra professionalità a servizio di questo Ente, con l'orgoglio e la "presunzione" di dare il nostro contributo per la rinascita di L'Aquila. A nessuno di noi è indifferente il fatto di poter contribuire alla Ricostruzione di questa città.
L'esperienza maturata e la conoscenza del territorio sono stati il vostro cavallo di battaglia nella scorsa campagna elettorale: "Mi candido perché questi anni sono stati una palestra dura ma alla fine ho imparato cosa e come fare; perché chiunque al mio posto, domani, dovrebbe in qualche
modo “ricominciare”; perché ora potrei mettere a frutto senza tentennamenti ciò che questa esperienza mi ha insegnato e che ho appreso anche sbagliando, con sofferenza, ma sempre con coraggio" (M. Cialente, 17‐02‐2012).
Notiamo, invece, con rammarico come la stessa preziosa esperienza da noi maturata sul campo, sembri improvvisamente non essere più utile a questa Amministrazione che non ha esitato a rendere la nostra posizione, già precaria, sempre più instabile accettando le scelte del Governo
in tema di personale mediante l'emanazione della Deliberazione di Giunta Comunale n°321 del 24.08.2012, pubblicata all'Albo pretorio nella giornata di ieri, 30.08.2012, con la quale delega il Governo alla gestione della procedura concorsuale.
Riteniamo che l'intenzione di bandire un concorso pubblico aperto anche a chi non ha alcuna esperienza specifica, sia in antitesi non solo con le misure di risparmio della spesa pubblica e di semplificazione della pubblica amministrazione, ma anche con la necessità invocata dal Ministro
Barca di creare una expertise per la gestione delle calamità. Non si ravvede, in sostanza, la necessità di selezionare nuovo personale da impiegare nella ricostruzione presso il Comune, per ricoprire ruoli già rivestiti da personale che numericamente e tipologicamente è pressoché
identico a quello previsto dal concorso, pur privo della medesima esperienza.
É evidente che questa scelta produrrà il blocco o comunque il rallentamento delle attività amministrative, perché a L'Aquila se lo stato di emergenza si conclude oggi, 31 agosto 2012, la città non è stata affatto ricostruita.
I precari del Comune dell'Aquila
Il pungiglione
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