L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » GARE ED AFFIDAMENTI… SALTI…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • 'L'Aquila 7 ottobre', con gli storici dell'arte italiani. Ci sarà Ornaghi?
  • Chiesa San Gregorio Magno, i vincitori del progetto d'idee
  • Università e Accademia Belle Arti, corso per restauro
tutti gli articoli

A ruota libera...

De Matteis, contro tutti per la zona franca urbana "Da soli contro tutti, abbiamo sostenuto e difeso la zona franca urbana.La zona franca urbana…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina
Archivi digitali per il sisma

GARE ED AFFIDAMENTI… SALTI CHI PUO’


stampa pagina 31 agosto 2012

Gianni Chiodi

Chiodi girerà senza bando pubblico, 800mila euro al Servizio elaborazione dati del Comune dell’Aquila, il Sed, per servizi informatici, manutenzione banche dati, formazione del personale e per inserire dati tecnico contabili su pc.
C’era già una gara europea in corso, scaduta il 30 luglio scorso, per 300mila euro circa, per affidare l’inserimento dati, anche se il sistema digitale non sarebbe stato valido per rendicontare la spesa dell’emergenza, ammise nello scorso maggio il commissario, perché la procedura, accettata dal Ministero delle finanze, è solo quella della prova cartacea.
Una bolgia mal gestita, per cui Comuni del cratere, Vigili del fuoco, Asl, Prefetture, Esercito e chiunque abbia speso o spenda anche un solo cent nel post sisma, deve portare la fattura o lo scontrino fiscale direttamente alle strutture del commissario, il quale, prima di lasciare il proprio ruolo, dovrà dimostrare a Roma il motivo per cui è stato speso anche il più piccolo spicciolo. La gestione Bertolaso è a parte, ma è noto che la stretta sul controllo dei conti pubblici in emergenza, deriva proprio da lì.
Ricostruire il dettaglio contabile non sarà così facile, solo nel Comune capoluogo sono milioni, le facciate e le carte che dimostrano lavori, indennizzi, risarcimenti ed assistenza alla popolazione liquidati. Per questo avevano deciso di fare una gara, addirittura nel bando, specificarono che l’aggiudicataria avrebbe dovuto portare negli uffici dell’amministrazione, le attrezzature per digitalizzare i documenti. Ma fin dalla pubblicazione del bando, si vociferava che in qualche modo il Sed, la spa a totale partecipazione pubblica, cioè di proprietà del comune dell’Aquila, doveva rientrarci. La società ha beccato milioni fin dalle prime settimane successive al sisma, per i censimenti sugli assistiti, quanti ne avremo fatti, venti?, poi per l’assegnazione degli alloggi e l’autonoma sistemazione, per la quale, a seguito di una gran mole di errori, hanno avuto in giacenza presso le banche fior di quattrini che cittadini ormai rientrati in casa, non ritiravano più, avendo comunicato il ritorno alla normalità che non è mai stato preso in considerazione. Le stesse strutture commissariali, hanno perso il conto di accordi, convenzioni e fondi erogati alla società e chi sa a chi altri ancora, tanto da costituire un organismo che controllasse i risultati ottenuti, a fronte dei fondi pubblici erogati, ma guarda caso, in quell’organismo, rientrò un dirigente del Sed stesso. Il controllato che fa da controllore, ma non è mai stato un problema per nessuno. Oggi, gli 800mila euro senza gara. E l’unica gara che fine fa? Chiodi disse che comunque serviva, come servirà il Sed, d’altra parte la filiera è andata per proprio conto, “bisogna quindi integrare le loro banche dati con quelle degli altri Comuni, e con quelle del Sed”, scrivono dall’Ufficio coordinamento ricostruzione, come tutto fosse normale, ma normale non è.
Il commissario si appella alla tracciabilità dei flussi finanziari, e a tutta una serie di ordinanze, atti e convenzioni per produrre archivi digitali e banche dati, nessuno dei quali utile, ad una consultazione facile e trasparente, visto che si parla di soldi pubblici.
Le digitalizzazioni prodotte dal sisma d’Abruzzo, non hanno fatto scuola per il sisma emiliano, né per le altre emergenze a seguito di calamità, la confusione è totale, il risultato non c’è, ma i milioni continuano a volare come nulla fosse.
Tra un decennio ci sarà ancora da implementare banche dati tra quanti si stanno assicurando la loro fettina di gestione, e nessuno ad aver bisogno di fare chiarezza, in un mare di milioni erogati, mal spesi e tolti alla ricostruzione.

 


Alessandra Cococcetta


  • Tweet

Il pungiglione

Patrimonio, non c'è un archivio a documentarne stato e lavori Gli aquilani dello stato del loro patrimonio hanno perso ogni traccia, conoscono solo i puntellamenti, documentati con vecchie foto che nulla dicono sull’evoluzione della messa in sicurezza…

Taccuino

  • 14 Coppa Gran Sasso 2012, all'insegna del rosso Ferrari
tutti gli appuntamenti

News

  • Rendicontazioni, termine anticipato al 31 luglio 2012
  • Alberghi, entro agosto saldi ed anticipi 2011 e 2012
  • Cas e affitti concordati, uffici operativi da lunedì
  • Popolazione assistita, il report al 29 maggio 2012. Dopodiché?
  • Rendicontazione contributi ricostruzione, obbligo documentazione
  • Tarsu 2011, al Comune l'elenco di chi non ha ricevuto i bollettini
  • Educazione stradale nelle scuole, a cura dei vigili urbani
tutte le news

I nostri video

  • play Mercato di Piazza d'Armi, un grande bluff
  • play Intrervista a Lelio De Santis
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa.
Autorizzazione Tribunaledi L’Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L’Aquila, via G. Caldora c/o Terminal di Collemaggio.
Tel. 0862-405082 - Fax 0862-422554 - E-mail [email protected]
credits