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AL GIOCO DELLE SCATOLE CINESI
stampa pagina 21 gennaio 2013
Che la Vincentive Srl di Fascetti Giulia, in Ati con la Bianca neve Srl (che già dal nome è tutto un programma) i cui soci sono: Fascetti Giulio (che guarda caso è il fratello della signora Giulia), Manieri Massimo (avvocato e marito di Carla Mannetti), Ferrante Federico, Selimi Sabit e Cicioni Stefano (avvocato), sia stata favorita con l'assegnazione della “Gestione del Servizio Alberghiero GdF” oltre ogni limite, è cosa certa e dimostrabile dalla documentazione in nostro possesso.
Da detta documentazione è evidente che “il rapporto” è stato mantenuto illegalmente, anche in contrasto con le norme dettate dalla Comunità Europea, in “proroga” per oltre tre anni, senza gara d'appalto.
É bene tenere a mente che della cordata “Bianca Neve”, facevano parte anche Beomonte Zobel Michele (fratello del presidente del Centro Turistico del Gran Sasso) e Papola Antonio, che successivamente ritroveremo in altra società.
Quello che ci interessa in questa seconda puntata, è vedere che fine abbiano fatto i milioni di euro incamerati, anche alla luce del fatto che i dipendenti non sono stati (del tutto) pagati. E poiché in questa storia figurano tutta una serie di “società” che si intersecano tra di loro, è quantomeno naturale controllare se detti fondi, siano stati fatti transitare, attraverso altre società, con lo scopo di nasconderli agli ignari lavoratori. “Mancherebbero all'appello” infatti, ben 100mila euro, scomparsi in circostanze misteriose, e che sarebbero stati la causa della separazione di una delle società.
Nel mentre uno degli amministratori, avrebbe recitato il ruolo della “testa di legno” e sarebbe stato “messo in mezzo” (a sua insaputa?).
Ci si trova infatti difronte a decine di società che si muovono con il sistema delle “scatole cinesi”, nel quale, l'una contiene le altre che nel contempo, si disperdono in altre società.
Scusate il gioco di parole, ma ci troviamo dinanzi ad un rompicapo nel quale, data la nostra ignoranza in materia finanziaria, è difficile districarsi.
Provo a raccontarlo.
Della “Bianca Neve Gestioni Turistiche SRL”, ad esempio, fa parte Fascetti Giulio che è presente anche in altre “società”, del tipo Graffio Group Srl (in liquidazione), della Manaus Immobiliare Srl (in società con Manieri Massimo), della Kiros Srl (i cui soci sono: Raffo Sergio, Bertozzi Marina e Di Gennaro Gianfranco); sempre Fascetti Giulio fa parte della “Ciami Gestioni Srl” (la cui amministratrice è Fascetti Giulia), oltre ad essere nella Canguro Srl.
Quest'ultima, a sua volta si intreccia con la “Manaus Immobiliare Srl”, che fa parte della “L'Aquila Centro Storico Srl”, i cui soci sono anche Silvestri Luca, Colantoni Pancrazio, Squadrito Daniele e la “Multiservice M3 sas (della quale andremo a vedere la proprietà).
Manieri Massimo, oltre a far parte della Manaus Immobiliare e della Bianca Neve, fa parte de Il Canguro, dell'Aquila Centro Storico e della T.S.N.S. Di Giancarlo Sbarra. Ma c'è di più, Fascetti Giulia, oltre ad essere socia unica di Vincentive Srl, fa parte della Kaima Srl., della Ciami Gestioni Srl (insieme al fratello Giulio), sino ad andare a finire in “Euro S.I.R.T. Scienze Innovazioni”, insieme ad una serie di altri soci ed altre società.
A ben vedere, questo gioco gira su se stesso e potrebbe continuare all'infinito, con il solo risultato di far perdere le tracce del denaro e di chi ne è in possesso.
Se non sono scatole cinesi queste...ditemi quali lo sono. É ancora presto per dirlo, ma non vorremmo ci trovassimo dinanzi al “gioco delle matrioske russe” che, con una serie infinite di altre piccole “matrioskine”, finiscono per nascondere la realtà societaria anche al fisco.
Che tutto questo giro di società puzzi di bruciato lontano un miglio è sicuramente una realtà; e se la puzza di fumo è arrivata sino a noi, figuriamoci se non è arrivata al sensibilissimo olfatto della Guardia di Finanza.
Anche perché poi, altre numerose coincidenze si notano in questo “affaire” così intricato ed intricante.
Seguendo le tracce di Massimo Manieri e di Giulia Fascetti si finisce al Centro Commerciale “I Quattro cantoni Srl” (la cui ristrutturazione è stata finanziata con 2milioni di euro da parte della Protezione Civile), si incontra la cessione del “Lucignolo” alla Canguro (da parte della G&G), si risale alla gestione del “Rifugio Alantino”, sino ad arrivare alla recente gara d'appalto del Rifugio delle Fontari, bandita dal presidente del Centro Turistico del Gran Sasso e vinto da “Bianca Neve Srl”.
Coincidenze che vanno ad incontrarsi nuovamente con la cessione “delle attività” ed il trasferimento di azienda, da Mannetti Mafalda (vedova D'Attoma) e zia di Carla Mannetti (dirigente regionale ai trasporti e viabilità), moglie dell'avv. Massimo Manieri, alla “Manaus Immobiliare Srl” (di Fascetti Giulio e Massimo Manieri). Come soleva ripetere mio nonno in occasioni analoghe: “Non so se mi sono capito”. Anche perché, non finisce qui.
Dietro tutto questo ambaradan, è evidente la presenza della politica e la compiacenza della dirigenza regionale e comunale. Ne parleremo sicuramente, nella prossima puntata.
Peppe Vespa
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