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SULMONA, COMITATI CHIEDONO RICONVERSIONE CASERMA SAN COSIMO
stampa pagina 3 luglio 2013
L'Associazione ''Cittadini della Valle Futura'' esprime la propria delusione per la risposta che il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, ha dato al deputato Sel, Gianni Melilla, in merito al deposito militare di Monte San Cosimo, a Sulmona (L'Aquila). ''La risposta del Sottosegretario e' molto simile a quella che in passato hanno dato gli uomini di governo che lo hanno preceduto - sostiene in una nota l'Associazione - Le rassicurazioni circa l'assenza di rischi per la salute dei cittadini non tengono conto del fatto che un deposito di esplosivi costituisce oggettivamente un potenziale pericolo per la incolumita' pubblica; inoltre, stante il segreto militare sulla struttura, non e' possibile verificare se all'interno della stessa siano alloggiati anche materiali diversi da quelli ufficialmente ammessi''. ''Cio' che non puo' essere in ogni caso condivisa - si legge nel comunicato - e' la dichiarata scelta di continuare a mantenere l'uso militare dell'area, che contrasta sia con la decisione ormai gia' attuata di cancellare la presenza dei reparti militari nel nostro territorio e sia con la chiara volonta' espressa dai cittadini e dalle istituzioni a favore della riconversione del deposito militare in Polo logistico della Protezione civile''.
''Desta molta sorpresa - e' scritto ancora - l'affermazione del sottosegretario Alfano secondo cui la Regione Abruzzo, dopo due anni dal voto unanime del Consiglio regionale per la riconversione, non avrebbe ancora trasmesso alcuna richiesta al Governo nazionale''. ''Se cio' dovesse essere confermato sarebbe un fatto molto grave sul piano politico ed istituzionale - si fa' notare - Pertanto, riteniamo doveroso che da parte delle forze politiche presenti in Consiglio regionale e degli Enti locali, che unanimemente si sono espresse per la riconversione, vengano messe in atto le necessarie iniziative affinche' la Regione dia seguito agli impegni assunti. Anche perche' - aggiunge l'Associazione -il sottosegretario Alfano non ha chiuso completamente alla possibilita' della riconversione ma ha affermato che essa non sussiste 'al momento'.
Il nostro comprensorio, penalizzato da una serie di spoliazioni e da una pesantissima crisi economica, non puo' che trarre giovamento dalla riconversione della base di Monte San Cosimo''. Questa vasta area, di oltre 133 ettari, gia' infrastrutturata e ben collegata con l'autostrada e la ferrovia, ha tutti i requisiti per essere utilizzata per un servizio essenziale per i cittadini qual e' la Protezione civile. Inoltre essa, per le molteplici attivita' connesse alla prevenzione, puo' anche dare uno specifico contributo alla ripresa economica ed occupazionale della Valle.
Il pungiglione
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