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Comune

ASSEMBLEA CNA, LE PICCOLE IMPRESE CHIEDONO CERTEZZE


stampa pagina 5 agosto 2013

Nutrita partecipazione mercoledì pomeriggio all’assemblea elettiva provinciale della CNA di L’Aquila. Gremita la sala lignea del “Palazzetto dei Nobili” in un animato ed interessato dibattito, preceduto degli interventi del Presidente Giorgio Stringini e dalla relazione del Direttore Agostino Del Re, di fronte a una platea di cui hanno fatto parte il Presidente CNA Nazionale Ivan Malavasi, il Presidente e Direttore CNA Abruzzo, rispettivamente Italo Lupo e Graziano Di Costanzo, Il Vice Presidente CNA Nazionale Franco Cambi, I Direttori di CNA Teramo e Pescara, rispettivamente Gloriano Lanciotti e Carmine Salce. Tra le autorità, l’Onorevole Giovanni Lolli, l’Assessore del Comune di L’Aquila Alfredo Moroni, il Presidente della Camera di Commercio Lorenzo Santilli.
Il Presidente Giorgio Stringini ha aperto l’assemblea, sottolineando il ruolo dell’artigianato e della p.m.i., troppo spesso non considerato, forse per scarsa conoscenza, per cui le imprese provano una grande amarezza quando si sentono soli di fronte alle sfide e alle difficoltà, quando non trovano nel Paese una guida adeguata alla loro complessità. E’ radicata nella politica, nella cultura economica e giuridica, la tendenza a riconoscere, purtroppo solo a parole, la centralità del nostro mondo d’impresa, che ha una peculiare identità con cui ha contribuito e contribuisce, in modo decisivo, alla ricchezza del paese, al suo benessere sociale. Quindi la relazione del Direttore Agostino Del Re, che ha rimarcato le difficoltà economiche dopo cinque anni di crisi, aggravate dagli eventi sismici che hanno messo a dura prova il sistema economico locale, a 1542 giorni (oltre quattro anni) dal 6 aprile 2009 con l’avvicendarsi di tre governi, con scenari molto incerti, che ci obbligano ad affrontare con determinazione la situazione molto complessa a livello locale, a ripensarci e a progettare un futuro che dia prospettive alle attuali ed alle prossime generazioni. La CNA ha sempre creduto nel “valore del fare” come forza generatrice e linfa vitale, motore di sviluppo economico e di crescita delle imprese, in cui fortemente si affacciano i giovani per avere un futuro che possa segnare un percorso, indubbiamente difficoltoso, ma che attraverso il loro contributo deve e può alimentare la speranza per credere nelle proprie capacità. All’interno di questo quadro difficile si innestano le problematiche della ricostruzione dell’Aquila e del suo comprensorio. Come più volte sottolineato dalle istituzioni locali, per finanziare la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del Cratere occorrono altri 10 miliardi di euro ma come dichiarato dal Ministro Trigilia in Parlamento le risorse disponibili attualmente per la Ricostruzione sono solo 630 milioni di euro fino al 2015. Occorre quindi che il Governo assuma l’impegno di integrare le risorse stanziate al fine di garantire flussi di finanziamento stabili e duraturi. Bisogna accelerare i tempi della ricostruzione, come richiesto in più occasioni dal Sindaco Cialente, e avere garanzie dal Governo almeno, di 1 Miliardo l’anno per i prossimi 10 anni. Le imprese chiedono certezze quotidiane e garanzie di accesso al credito, il ruolo pur se straordinario dei confidi da solo non è sufficiente. Anche le banche, oltre le imprese, devono assumersi le loro responsabilità e diventare soggetti attivi della crescita, tornando ad occuparsi dei territori e guardando in viso gli in prenditori!!! Un ulteriore rilevante problematica consiste nel nodo irrisolto riguardante le tasse sospese e da restituire. In questi giorni abbiamo assistito ad un alternarsi di notizie che hanno reso il quadro ancora più incerto. Non si possono tenere le imprese in un tale stato di pressione.
Quindi la volta degli interventi degli ospiti e delle autorità, a cui ha fatto seguito il dibattito con gli associati. Prima dell’inizio degli adempimenti statutari, a chiudere gli interventi è stato il presidente Malavasi, il quale ha puntualizzato sulla fragilità non solo del territorio del nostro paese, ma soprattutto su una legislatura inadeguata a intervenire con puntuali leggi in casi di catastrofi, e L’Aquila ne è un esempio. A distanza di quattro anni, nel rivedere la città, la sensazione è drammatica, immagino lo stato dei cittadini che hanno perso ogni punto di socializzazione. E’ necessario dare certezze su cui si possa ricostruire l’economia per le imprese e in generale per le attività economiche, puntando sulla definitiva ricostruzione del centro storico, un compito che ha molteplici influenze sulla crescita dell’economia e il mantenimento della coesione sociale. Il presidente Malavasi, ha anche toccato temi di carattere nazionale, in cui ha richiamato il governo in un preventivo coinvolgimento, prima e non dopo di avere elaborato leggi, che nei fatti producono un effetto negativo, e di esempi ce ne sono di recente.
In chiusura, l’elezione degli organi dirigenti: Giorgio Stringini eletto per acclamazione Presidente, sarà affiancato da una Presidenza largamente rinnovata. Ne fanno parte: Alessandri Diego, Colaiuda Ottavio, Colaiuda Sabatino, Conversi Alessandro, Di Camillo Filomena, Ficara Giuseppe, Giacomantonio Berta, Marzolo Franco, Olivieri Fabio.
Eletta dall’assemblea anche la nuova direzione provinciale, composta da 40 membri, in rappresentanza delle diverse categorie e aree territoriali.


Il Direttore Provinciale
Agostino Del Re




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