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Politica

PD: PIETRUCCI, D'ALESSANDRO, PALUMBO E MARCHETTI SCELGONO RENZI


stampa pagina 14 ottobre 2013

Pierpaolo Pietrucci

Sosteniamo Matteo Renzi in questa sfida congressuale per il futuro del paese. L'Italia sta attraversando oramai una crisi di credibilità di tutte le istituzioni e le forze politiche alla quale non bastano più risposte ordinarie, improntate al buon senso. Un Parlamento che è stato umiliato da scandali, ruberie, vitalizi, incapacità di attuare quell’autoriforma che il paese reale realizzerebbe in 5 minuti (riduzione dei parlamentari, superamento del bicameralismo perfetto e una camera bassa con rappresentanti dei territori e delle regioni, una legge elettorale che consenta alla gente di scegliere parlamentari, governo e premier). Da troppo tempo sono necessari gli scandali (e l’azione della magistratura) per affrontare i nodi delle riforme più urgenti e necessarie. Abbiamo dovuto conoscere gli scandali del consiglio regionale del Lazio per affrontare la spesa pubblica, per affrontare il tema del finanziamento pubblico ai partiti, gli sprechi e i privilegi inammissibili, occultati nei meandri dei palazzi regionali. La politica, e anche il mio partito, hanno affrontato questi temi sempre dopo, arriviamo sempre in ritardo e le nostre buone intenzioni per rimediare, sono vanificate dall’indignazione crescente della società civile e della gente comune.Tutto questo è ancor più insopportabile e amplificato da una crisi economica che rende ogni giorno molte persone più povere, senza prospettiva e speranza. Il Partito Democratico, anche dopo le macerie del "ventennio" Berlusconiano, non riesce ancora a costruire un progetto politico, per una missione di governo, così che gli elettori sembrano orientarsi ai massimalismi di Beppe Grillo oppure all’allontanamento dalla politica, rinunciando ad andare a votare.
Oggi crediamo che l’unica possibilità per ricucire un rapporto di fiducia e di prospettiva tra noi e la gente sia quello di una svolta. Sì, crediamo ci sia bisogno di una cesura radicale e impertinente. Ci siamo quindi orientati verso la mozione Renzi perché è l'unica che può rappresentare quella svolta, diciamolo, quella rottura con il passato che il paese ci chiede e perché credo che possa interpretare i bisogni di innovazione e modernità di di cui la politica ha bisogno. Matteo Renzi crediamo sia l'unico in grado di raccogliere consensi che vanno oltre il recinto (troppo piccolo) delle forze tradizionali del centrosinistra in Italia. Perchè crediamo che nelle società del terzo millennio e nell'attuale quadro politico caratterizzato da frammentazioni partitiche immobilistiche, la propensione alla leadership, non sia un difetto ma una necessità.Crediamo che per superare questa tremenda crisi economica sarà necessario dire parole di verità e che per affrontare i temi della competizione dovremo non dimenticare i diritti ma parlare più spesso di doveri e di merito. Matteo Renzi una battaglia già l'ha vinta, costringendo il Paese intero, ad affrontare il tema dell’innovazione, del cambiamento e del rinnovamento, come processo irreversibile per salvare ed Europeizzare l'Italia.

 

Pierpaolo Pietrucci (Consigliere Provinciale)
Fabrizio D'Alessandro (Consigliere Provinciale)
Stefano Palumbo (Consigliere Comunale)
Mauro Marchetti (Capo di Gabinetto del Sindaco)




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