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2^ e 3^ FIGURA DI CAZZI
stampa pagina 25 ottobre 2013
Lo sceriffo Cialente ha sbattuto nuovamente il muso, causa la sua ennesima posizione di piccolo dittatore; convinto che la città sia sua e sia solo lui a gestirla...tramite i suoi bravi.
Ricordate, cari lettori, il nostro articolo: “Che figura di cazzi”, sul fatto che il sostituto procuratore della Repubblica, dott.ssa Roberta D'Avolio, non aveva convalidato il sequestro preventivo di un gazebo provvisorio a servizio del bar nel Piazzale Carrefour di Via Vicentini?
Fu proprio Cialente, nel suo delirio di onnipotenza, a dare disposizioni al comandante dei Vigili Urbani Vendrame.
Dovete sapere, cari lettori, che “il comandante” ha una certa sudditanza, per il fatto che è un dirigente “provvisorio”, avendo un incarico rinnovabile periodicamente proprio dal sindaco. Che Cialente ce l'abbia con del Tosto è cosa arcinota tanto da diventare una fissazione che potrebbe sfociare nel reato di mobbing.
E non è detto che Del Tosto non presenti una denuncia in tal senso. Oggi è stata la volta del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Fabio Picuti a disporre il dissequestro del “corpo di reato” (16 spartitraffico e una sbarra metallica) situati nell'area parcheggio, al fine di disciplinare la modalità di accesso al parcheggio.
In base al Decreto di dissequestro, i Vigili Urbani sono chiamati alla restituzione del “corpo di reato” e al ripristino dei luoghi. Seconda figura di cazzi, di Cialente e Vendrame.
Ma non finisce qui. Un'ordinanza del Tar Abruzzo di ieri, rinviando la decisione ad un più attento esame nel merito, annulla praticamente la “buffonata” messa in scena dai Vigili Urbani, al comando di Vendrame, quando apposero strisce bianche di delimitazione alla “pretesa” proprietà comunale, dandone la conseguente disponibilità seppur provvisoria, dell'area parcheggio, sita in Via Vicentini.
Terza “figura di cazzi” di Cialente, Vendrame e di alcuni tecnici comunali, che insistono nel prendere provvedimenti errati, senza prima aver studiato l'intera documentazione, sparsa nei cassetti polverosi dei vari uffici, che non colloquiano tra di loro.
Ma Cialente “non ci prezza” e come il mitico Pucinella, continua ad agire in modo sconclusionato quasi a dire: “non me ne frega se c'abbusco...abbasta che litigo”. Ed intanto, per queste sue stupide soddisfazioni...Pantalone paga. Perché poi, alla fine Del Tosto sicuramente presenterà il conto. Sicuramente molto salato.
Peppe Vespa
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