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INCHIESTA REGIONE: CHIODI E GLI ASSESSORI REGIONALI DAVANTI AI PM
stampa pagina 4 febbraio 2014
Si è svolto in mattinanta l'interrogatorio di garanzia del presidente della Regione Gianni Chiodi, indagato nell'indagine su presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali. Nella vicenda sono indagati anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e altre 23 persone, tra assessori e consiglieri regionali. I consiglieri, invece, saranno ascoltati il prossimo 12 febbraio. Le accuse contestate a vario titolo sono di truffa, peculato e falso ideologico.
"Ho chiarito tutto, sono molto soddisfatto dell'interrogatorio" ha affermato Chiodi, all'uscita del Tribunale dove e' stato ascoltato dai magistrati per i presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali. Il governatore ha annunciato che domani terra' una conferenza stampa nella quale illustrera' tutto cio' che ha detto ai magistrati e rispondera' alle domande dei giornalisti. "Posso assicurarvi - ha ribadito ai cronisti - che sono molto soddisfatto e sono certo di aver chiarito tutto cio' che c'era da chiarire, come avevo promesso". Dimissioni? "Assolutamente no".
E' durato 30 minuti, invece, l'interrogatorio dell'assessore regionale Paolo Gatti, anche lui tra gli indagati nell'ambito dell'indagine su presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali. L'assessore, assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Ernesto Rodriguez, ha risposto a tutte le contestazioni dei pm e si e' impegnato a fornire ulteriore documentazione a supporto delle istituzionalita' dei viaggi effettuati.
Ascoltato anche l'assessore regionale Mauro Febbo. "Venerdi' - ha detto ai cronisti - abbiamo presentato la documentazione perche' e' giusto e doveroso metterla a disposizione dei magistrati. Questa documentazione non ' e'stata reperita negli uffici e non e' stata consegnata. Sono imputato per aver partecipato a due Vinitaly e ad una conferenza di servizi in Sardegna, qui ho dormito in un B&B per 90 euro. Ho fatto delle missioni a Roma per la marineria pescarese e altre volte per il terremoto. Su questo ho presentato tutta la documentazione,sono quindi sereno. Mi preme sottolineare che non mi viene contestato di aver fatto viaggi in prima classe, ho fatto 36 missioni estere e non ho mai dormito in alberghi a 5 stelle. La sobrieta' che ho dimostrato in questi cinque anni la confermeremo oggi davanti ai magistrati".
Febbo ha detto ai giornalisti che ha intenzione di ricandidarsi e ha aggiunto che Chiodi puo' ancora essere il candidato del centro destra alle prossime elezioni regionali. Alla domanda sulla presunta amante di Chiodi ha detto di non sapere se e' cosi': "so che e' una scappatella" . Febbo ha aggiunto di non ricordare neanche se era presente in giunta il giorno della nomina a consigliere di parita' della donna che sarebbe andata con il governatore.
"Io - ha evidenziato - ho sempre viaggiato con mia moglie e me ne vanto" . L'assessore ha precisato di aver consegnato la documentazione relativa ai contratti stipulati dalla Regione con gli alberghi. Inoltre ha sottolineato che per quanto attiene a lui si tratta di "una indagine asettica in quanto non e' stata reperita negli uffici e ne' consegnata tutta la documentazione. Ci sono tutte le ricevute e la documentazione che dimostra che le trasferte sono tutti viaggi istituzionali. Qualche volta vado a Roma per il mio partito ma non ci sono mai andato con la macchina della Regione, bensi' con la mia auto".
Interrogatorio anche per l'ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis. L'ex assessore si e' difeso davanti ai pm sostenendo di aver pagato con i suoi soldi i pasti dei commensali che hanno pranzato con lui. In altri casi, invece, i commensali hanno provveduto di tasca loro. Il difensore di De Fanis, l'avvocato Massimo Cirulli, al termine dell'interrogatorio ha mostrato ai giornalisti la legge regionale n. 40 del 10 agosto 2010 in cui non si stabilisce un tetto di spesa ne' per i pasti, ne' per i ristoranti. Per quanto riguarda invece gli alberghi, la legge segue la classificazione per stelle. Nell'articolo 13 inoltre e' prevista per "il consigliere che, debitamente autorizzato, si reca in missione fuori dal territorio della Regione per l'espletamento delle proprie funzioni, per ogni giornata di trasferta o di frazione non inferiore alle 8 ore, una indennita' uguale a quella stabilita per la qualifica di presidente di sezione della Corte di Cassazione" In un procedimento aperto dalla Procura di Lanciano De Fanis e' invece accusato di tenato omicidio nei confronti della moglie. Alla sua ex segretaria, con la quale aveva intessuto una relazione, avrebbe esternato l'intenzione di avvelenare la moglie. De Fanis, agli arresti domiciliari dallo scorso novembre per presunta concussione nei fondi regionali elargiti per manifestazioni culturali, si e' sempre difeso sostenendo che quella era solo una battuta.
"C'era poco da chiarire, mi contestano i pasti. Ero in missione e ho mangiato". Lo ha detto invece ai cronisti l'assessore regionale Gianfranco Giuliante, al termine dell'interrogatorio.
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