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Regione

PIANO DI SVILUPPO RURALE, LE RICHIESTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI


stampa pagina 20 marzo 2014

Un'agricoltura dal volto giovane, che sappia premiare la capacita' di fare impresa e dare attenzione alla qualita' e alla sicurezza alimentare. Ma soprattutto un'agricoltura capace di dare la giusta importanza a chi vive realmente del lavoro nei campi. Sono le richieste emerse nel corso dell'incontro tra i giovani imprenditori agricoli aquilani iscritti a Coldiretti, che si sono riuniti nella sede di Avezzano, in piazza Castello, per confrontarsi sui bisogni, le esigenze e le prospettive dell'agricoltura aquilana alla vigilia della stesura del prossimo Piano di Sviluppo rurale (Psr) che ripartira' i finanziamenti europei previsti dalla nuova Pac per le imprese agricole. Una riunione nel 'cuore' dell'economia agricola provinciale che ha visto partecipare, oltre al direttore di Coldiretti L'Aquila Massimiliano Volpone, il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Abruzzo, Pier Carmine Tilli, e il delegato provinciale del 'movimento' Giovanni Felli, oltre ad un corposo gruppo di imprenditori al di sotto dei trentacinque anni, che hanno evidenziato le esigenze dell'agricoltura provinciale ribandendo tuttavia la grande voglia di 'sfidare' il futuro e di essere protagonisti di un settore che, oggi piu' degli altri, trova nelle giovani generazioni un fertile terreno per crescere. I giovani imprenditori, oltre che condurre la crescita delle proprie realta' imprenditoriali aziendali dovranno assumere ruoli di guida delle strutture e percorsi economici del territorio funzionali agli interessi generali del settore agricolo. Anche perche', in Abruzzo, l'appeal del settore agricoltura sui giovani e' sempre piu' forte. E lo dimostrano i dati dell'ultimo Piano di sviluppo rurale, che dal 2009 ad oggi ha visto circa 1200 nuovi insediati al di sotto dei 40anni per una dotazione finanziaria messa a disposizione della Regione pari a 39milioni di euro.
"I giovani hanno un grande entusiasmo e una grande tenacia, ma devono fare i conti con problematiche vecchie che, chi governa e amministra, e' chiamato, oggi piu' che mai, a scardinare e a superare con programmi seri e in linea con le reali esigenze delle imprese", ha evidenziato il delegato Tilli. "La prossima stesura del Psr - ha aggiunto - sara' un'occasione importantissima per dare una decisiva spinta ad un settore gia' in forte sviluppo, e che dovra' tenere conto delle sempre piu' impellenti esigenze dei giovani che vogliono scardinare ottiche e problematiche ormai desuete". Tra gli altri argomenti, l'esigenza di una organizzazione di mercato capace di dare opportunita' di commercializzazione dei prodotti orticoli locali e la sempre piu' impellente necessita' della tutela del territorio come garanzia di qualita' e salubrita' alimentare, soprattutto nella zona marsicana, culla delle produzioni orticole piu' importanti e rappresentative dell'agricoltura regionale con oltre 13mila ettari di orticoli, dei quali circa 3mila coltivati a carote (che generano un valore aggiunto di 74 milioni di euro e rappresentano il 27% del prodotto nazionale) e il resto a patate (con 61 milioni di euro che rappresentano il 9,2 % del dato italiano), radicchio, indivia, finocchio e cavolfiore. "Una zona importantissima per l'agricoltura regionale", ha evidenziato Volpone, "in cui il numero dei giovani e' molto alto, segno evidente della grande dinamicita' del settore e della importanza di una programmazione adeguata". 




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