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Politica
ANASTASIO E BORRELLI, SIAMO PIU' INCAZZATI DEGLI ALTRI
stampa pagina 10 maggio 2014
Il regolamento dei conti all'interno del partito democratico si muove intorno a Gianni Anastasio, che ha sempre dichiarato la certezza della sua candidatura, con o senza il placet del Pd, e così ha fatto. L'ex Sindaco di Pizzoli, tesserato storico, e lo è ancora, come già sapete correrà alle elezioni regionali del 25 maggio con la lista di Abruzzo Civico di Giulio Borrelli.
Le crepe col PD risalgono al 2008, quando si candidò alle regionali supero' i 3000 voti, ma non gli bastarono per entrare all'Emiciclo.
Il partito in quell'occasione appoggiò i due marsicani Di Pangrazio e D'Amico, candidati anche in quest'occasione. Anastasio, in un incontro con il coordinatore della lista, Giulio Borrelli, che ha già attaccato il Pd aquilano, non ha risparmiato critiche e veleni ai democrat e a chi in questi giorni sta cercando in ogni modo di boicottarlo in favore del "voto utile".
"Sono scesi troppo in basso”, sbotta. Riguardo alla frammentazione, per Anastasio, non è né più, né meno, di quella che c'era cinque anni fa, "se L'Aquila avesse voluto l'unità avrebbe dovuto farlo prima, oggi è troppo tardi". "Siamo più incazzati degli altri" ha detto Giulio Borrelli, "non siamo disfattisti, ma le cose vanno cambiate. Abruzzo Civico vuole parlare il linguaggio della verità, non vuole fare il taxi per portare qualcuno alla regione, vogliamo essere i cani da guardia. Invece di intestardirsi con Anastasio, il Pd pensi alla coalizione e si vada a conquistare quel 60% dell'elettorato che è stanco dell'esistente".
Le crepe col PD risalgono al 2008, quando si candidò alle regionali supero' i 3000 voti, ma non gli bastarono per entrare all'Emiciclo.
Il partito in quell'occasione appoggiò i due marsicani Di Pangrazio e D'Amico, candidati anche in quest'occasione. Anastasio, in un incontro con il coordinatore della lista, Giulio Borrelli, che ha già attaccato il Pd aquilano, non ha risparmiato critiche e veleni ai democrat e a chi in questi giorni sta cercando in ogni modo di boicottarlo in favore del "voto utile".
"Sono scesi troppo in basso”, sbotta. Riguardo alla frammentazione, per Anastasio, non è né più, né meno, di quella che c'era cinque anni fa, "se L'Aquila avesse voluto l'unità avrebbe dovuto farlo prima, oggi è troppo tardi". "Siamo più incazzati degli altri" ha detto Giulio Borrelli, "non siamo disfattisti, ma le cose vanno cambiate. Abruzzo Civico vuole parlare il linguaggio della verità, non vuole fare il taxi per portare qualcuno alla regione, vogliamo essere i cani da guardia. Invece di intestardirsi con Anastasio, il Pd pensi alla coalizione e si vada a conquistare quel 60% dell'elettorato che è stanco dell'esistente".
Matilde Albani
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