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CIALENTE, TRIFUOGGI E DEL PRINCIPE… TUTTO VA BENE…MADAMA LA MARCHESA
stampa pagina 17 giugno 2014
Perché Cialente difende, a spada tratta, la dott.ssa Patrizia Del Principe? E perché la stessa, pur commettendo continue illegittimità, non viene perseguita dalla magistratura e non viene sospesa dall’impiego, anzi viene “promossa” al rango di dirigente (seppur incaricata?). Una domanda facile facile ma nessuno risponde: né la magistratura, né Cialente e nemmeno l’ex magistrato Nicola Trifuoggi, nominato vicesindaco ed assessore “alla trasparenza amministrativa”.
Senza vergogna, Cialente&Trifuoggi, continuano a non rispondere alle accuse che vengono rivolte loro dal sottoscritto e da questo giornale e la Magistratura, pur costituendo i nostri articoli, “notizia di reato”, non interviene…facendo finta di non sapere.
È notizia di reato di questi giorni, quella pubblicata da questo giornale, di come la dirigente (seppur incaricata dal sindaco) Patrizia Del Principe, abbia aperto le buste di una gara d’appalto dell’Ex Onpi, chiudendosi sola soletta in una stanza e, solo dopo le proteste di un imprenditore, che aveva partecipato alla gara, ha provveduto ad annullare la stessa. In qualsiasi altra Procura d’Italia, per una violazione così grave del Codice degli Appalti, sarebbero scattate le manette. All’Aquila “no”.
Anzi, Cialente, ha provveduto a rinnovarle l’incarico dirigenziale scaduto. Ma non finisce qui.
Dopo oltre venti anni, il Consorzio Trasportatori Aquilani – CTA – ha perso l’appalto del trasporto degli alunni bandito dal Comune, con sentenza del 2012, il TAR Abruzzo ha annullato l’aggiudicazione in favore del Consorzio che aveva proposto l’offerta economicamente più vantaggiosa, riconoscendo aggiudicatario il secondo concorrente (Turismo Fratarcangeli Cocco), sulla base di gravi violazioni procedurali della Commissione presieduta dalla dott. Del Principe. Con sentenza del 2013 il TAR Abruzzo ha riconosciuto l’illegittimità della procedura svolta, per l’appalto della mensa per gli sfollati alloggiati presso la Guardia di Finanza dell’Aquila, su ricorso della ditta concorrente “Orgoglio Aquilano”. Anche in quell’occasione la dott.ssa Del Principe aveva aperto le buste contenenti le offerte economiche di una gara non in seduta pubblica e il Comune dell’Aquila, è stato condannato al risarcimento del danno.
All’accertamento di gravissime violazioni nelle procedure di mobilità di alcune assistenti sociali al Comune dell’Aquila, da parte della Commissione presieduta (sempre) dalla Del Principe, la procedura fu prontamente annullata per evitare esposti dei concorrenti e rinnovata con una seconda.
Su disposizione della Del Principe, a decine di cittadini fruitori del contributo di autonoma sistemazione è stata disposta la cessazione del beneficio sulla base di una mera telefonata, senza che si sia provveduto con atto amministrativo, ritualmente notificato; alle lamentele ha fatto seguito una moltitudine di ricorsi contro il Comune.
Risultano vari affidamenti in favore di strutture per minori sulla costa adriatica, tra cui uno, di notevole importo, a favore di una struttura di Pescara per conto del Comune, disposto dalla Del Principe, con affidamento diretto e senza procedure di gara di nessun genere. Nel mese di febbraio 2014, la Procura Regionale della Corte dei Conti, ha notificato al Comune dell’Aquila l’avvio di un’indagine per danno erariale di circa 12milioni di euro, per la mancata adozione di provvedimenti di decadenza dalle assegnazioni del Progetto Case e Map, nei confronti di soggetti non in possesso dei requisiti; oltre alla dott.ssa Del Principe, sono indagati anche il sindaco Cialente e l’assessore all’assistenza alla popolazione Pelini; che ha imposto l’allontanamento della dirigente (seppur incaricata da Cialente). La Del Principe, il 1° marzo 2014, è stata incaricata come direttore della Casa per Anziani “Ex Onpi”, nel mentre l’ing. Mario Di Gregorio, già dirigente del settore OO.PP. del Comune, raggiunto da un avviso di garanzia nell’inchiesta “do ut des” è stato sospeso dall’incarico e trasferito come funzionario all’Ufficio Ambiente, nonostante la richiesta immediata di archiviazione della Procura. I soliti due pesi e due misure di Cialente?
In tutto questo casino, qualcuno mi sa dire quale sia il ruolo dell’ex magistrato, vicesindaco, assessore alla trasparenza Nicola Trifuoggi? Ed il Sindaco Cialente? Tutto va bene madama la marchesa!
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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