All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
FONDO GAMMA IMMOBILIARE ALL’AQUILA UN AFFAIRE CHE PUZZA DI BRUCIATO
stampa pagina 3 agosto 2015
Un tesoretto di 20milioni di euro sta per essere sottratto all’Aquila, ai suoi cittadini, ai suoi imprenditori. 20 milioni gestiti da un fondo immobiliare che per la gran parte, provengono da “fondi pubblici” o previdenziali tipo quelli del disciolto ENPALS (Ente nazionale di Previdenza e di Assistenza per i lavoratori dello spettacolo) e dai fondi pensionistici ENASARCO (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio). Fondi previdenziali ed assistenziali quindi, finiti nelle casse dell’INPS, reinvestiti poi nel Fondo immobiliare IDeA FIMIT sgr.
Bene. Anzi male…malissimo, perché al momento della dismissione del patrimonio immobiliare di detti Enti, costituitosi nel tempo come forma d’investimento dei contributi versati, il ricavato delle vendite sarà utilizzato in investimenti remunerativi che consentiranno, insieme alla riforma previdenziale attuata, di garantire l’erogazione delle prestazioni previdenziali, ai pensionati degli Enti disciolti. Sotto il controllo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Non vorremo che i soldi delle pensioni di questi lavoratori, oggi INPS, siano stati affidati alla finanza spericolata dei vari fondi immobiliari. A tal fine è quantomeno auspicabile che Consob, Banca Italia, Covit e Corte dei Conti, controllino le varie “scatole cinesi” in modo da ridurre al massimo i rischi per le casse pensionistiche.
In questa operazione messa in piedi da “Innovation Real Estate”, qualcosa non quadra. È stata pubblicata una “Procedura competitiva per la selezione di proposte di vendita di beni immobili privati nel territorio comunale de L’Aquila”, previo perfezionamento di apposita convenzione con il comune medesimo. Successivamente il Comune dell’Aquila ha pubblicato “un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazione di interesse per alloggi in locazione a canone convenzionato”, ben 223 cittadini hanno risposto al bando manifestando il loro interesse. Nuclei familiari che si sono visti presi in giro sia dal Sindaco che dal “Fondo”. Nell’Affaire c’è più d’un sospetto e noi che notoriamente siamo diffidenti e vediamo del marcio ovunque, facciamo nostro il detto del divino Giulio: “pensare male è peccato ma…ci si azzecca quasi sempre”. Si dice infatti in città che “gli interessi” del “Fondo” si siano modificati, che il sindaco stesso, a caso ripensato, “gradirebbe” una soluzione diversa; addirittura si arriverebbe ad acquistare un immobile con destinazione commerciale e direzionale (ma il Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, non prevedeva categoricamente l’acquisto di case (alloggi sociali) da dare in fitto agli aquilani terremotati?).
Quelli di “Radio serva” dicono addirittura che “lor signori” sarebbero intenzionati a chiedere il cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile da direzionale/commerciale ad abitativo.
È vero, in questa città tutto è ormai possibile…senza limite alcuno. Succederà anche questo?
Lo vedremo nelle prossime puntate.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
News
- Urban Center, eletti Comitato Probiviri e Collegio Revisori
- Forninfesta con Slow Food L'Aquila, a Pianelle sabato e domenica
- Diritto allo studio, rimborsi per l'acquisto di libri
- Suore Celestine, dai Lions un pianoforte per le Filippine
- Delegazione Amica, sportello tributi a Sassa e a Paganica
- Adesione e condivisione dati con lo Sportello InformaGiovani
- Domani quarta commissione su revisione Statuto comunale




.gif)
