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CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA: AMMINISTRATIVI PUNTANO DRITTI AL 2%
stampa pagina 15 dicembre 2015
Ilda Coluzzi, dirigente al Personale del Comune dell’Aquila e responsabile della Centrale unica di committenza (Cuc), la Centrale che dovrebbe garantire trasparenza e legittimità alle gare e agli appalti pubblici, rigidissima sul fronte risorse umane, pare essersi sbracata sulle percentuali che per Regolamento, dovrebbero andare anche ai dipendenti addetti alla Cuc. Quelle che il Codice degli appalti attribuisce ai progettisti, il famoso due per cento dei lavori, al quale il Governo Renzi ha tagliato il 20%, che rimarrebbe nelle casse dell’ente per altri scopi. Di quel che resta del due per cento, la Coluzzi vorrebbe togliere una bella fetta per gli amministrativi della Centrale, i quali senza correre alcun rischio sul progetto, sui collaudi, sulla sicurezza e sui lavori beccherebbero bei soldi. La mossa sta però trovando un fronte opposto da parte sindacale e non sembra riuscirà a spuntarla. Facendo una simulazione per lavori da un milione di euro, ci sarebbero 16mila euro da assegnare e i conti la Coluzzi li intende così: al rup, il 20%, (3.200 euro); alla progettazione il 30% (4.800 euro), da suddividere ulteriormente nelle varie fasi esecutive; al responsabile della gestione amministrativa e collaboratori, il 5% (800 euro); al responsabile procedura della Centrale e collaboratori un altro 5% (800 euro); al responsabile della sicurezza in cantiere il 2% (320 euro) e per la sicurezza nella progettazione il 3% (480 euro); alla direzione dei lavori il 30% (4.800 euro), da suddividere tra le diverse figure tecniche e al collaudatore il 5% (800 euro). Se dovessero mancare gli amministrativi, le quote le prenderebbe il rup e se mancasse una delle figure previste le somme verrebbero ripartite tra tutti, ma è facile capire come la Coluzzi tenda a portare acqua al proprio mulino amministrativo, garantendo bei soldi a chi comunque non firma nulla e non rischia nel civile e nel penale, equiparandolo ai responsabili della sicurezza e ai collaudatori, i quali, se sbagliassero una sola virgola, ci rimetterebbero l’osso del collo e la carriera. Intanto la Centrale ancora non parte, la Coluzzi invece di pensare ai soldi farebbe bene ad avviare presto un centro strategico per l’anticorruzione, che la maggioranza che amministra questa città, aveva dato per funzionante dal gennaio di due anni fa ormai. E’ chiaro che proprio non ci siamo. Ci dicono che il responsabile delle centrali di committenza comunque non dovrebbe avere compensi aggiuntivi ma dentro il Comune dell’Aquila fanno un po’ tutti come credono, in particolar modo nel rispettare le leggi. La legge dice infatti che un rup deve essere un dipendente a tempo indeterminato e lavorare nell’ente da un tot di anni, spieghino allora come mai la dirigente ad incarico Enrica De Paulis, è rup sui lavori dell’Albergo di Campo Imperatore. Peraltro ancora non parte nulla, non lo potrebbe fare, ma gli conterà nel curriculum, Cialente glielo ha concesso e chi sa, cos’avrà ottenuto in cambio.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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