L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Cronaca » GRAZIA A BEARZI, PEZZOPANE E…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Nasce la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D'Ocre onlus
  • Urban Center, nominato il nuovo Comitato scientifico
  • Giornata del jazz e Festa della Musica 2018 al Conservatorio A. Casella
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Cronaca

GRAZIA A BEARZI, PEZZOPANE E FASIOLO SCRIVONO A MATTARELLA


stampa pagina 16 dicembre 2015

Il presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conceda la grazia a Livio Bearzi, dirigente scolastico e rettore del Convitto nazionale "Domenico Cotugno" dell'Aquila al tempo del sisma del 2009, ora in carcere perché sotto il terremoto morirono anche 3 studenti di quell'istituto. E' quanto chiedono le senatrici del Pd Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo e presidente della Provincia dell'Aquila nel 2009, lei stessa terremotata e Laura Fasiolo, già dirigente scolastica del Friuli Venezia Giulia e collega dello stesso Bearzi, con un appello al Quirinale sottoscritto anche dai colleghi senatori Sergio Zavoli, Carlo Pegorer, Giorgio Tonini, Alessandro Maran, Pietro Ichino , Silvana Amati, Francesco Russo, Mara Valdinosi, Rosanna Filippin, Amedeo Bianco, Walter Tocci, Giuseppe Cucca, Maria Spilabotte, Roberto Cociancich, Maria Teresa Bertuzzi, Lodovico Sonego, Annalisa Silvestro (Pd), Giuseppe Compagnone (Ala), Carlo Giovanardi, Franco Conte e Mario Dalla Tor (Ap).
"Come parlamentari ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente - scrivono i senatori - per chiedere un atto di clemenza nei confronti di Livio Bearzi, docente e dirigente scolastico che ha saputo lasciare importanti segni nel corso delle sue esperienze professionali nei trent'anni di una carriera iniziata nel 1976 presso il Convitto di Cividale del Friuli. Dopo un lungo percorso di docenza e di formazione continua, sceglie di dedicare il suo impegno ad incarichi direttivi nella scuola pubblica, prima presso lo stesso Convitto Nazionale 'Paolo Diacono' e poi presso il Convitto Nazionale 'Domenico Cotugno' dell’Aquila. Proprio all'Aquila visse in prima persona, cittadino tra i cittadini, la tremenda notte del 6 aprile 2009, quando il terremoto si portò via 309 persone, ne ferì oltre 1600 e distrusse un'intera città. Tra quelle vittime si contarono anche tre studenti del Convitto di cui Bearzi era Rettore. Al termine dell'iter giudiziario si è ritrovato ad essere quasi l’unico responsabile di quell’evento: condannato a quattro anni di reclusione, pena cha sta scontando presso il carcere di Udine dallo scorso 10 novembre. È parte del nostro essere cittadini di questa Repubblica, prima ancora che parlamentari, il profondo rispetto per le sentenze della Magistratura delle quali non possiamo e non vogliamo entrare nel merito. Questa iniziativa spontanea vuole essere un segno concreto di sostegno a un uomo che ha saputo realmente donare la sua conoscenza e le sue molteplici competenze al servizio della scuola pubblica. La sua buona fede è comprovata dal fatto che Livio Bearzi, anche la notte del terremoto, dormiva con la propria famiglia sotto il tetto del Convitto. Non aveva alcun fondato elemento per anche solo immaginare che quella notte parte della struttura sarebbe crollata sotto i colpi tremendi della scossa delle 3.32. Ora che la giustizia ha fatto il suo corso, chiediamo a Lei, Signor Presidente, un gesto di clemenza, restituendo Livio Bearzi all'amore della moglie e dei suoi tre figli, già così duramente provati. Si tratta di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla scuola ed ai giovani. La Repubblica si è largamente giovata della sua qualità professionale profusa nei decenni, la stima dei suoi studenti e dei suoi colleghi viene testimoniata in tutta Italia e non sarebbe davvero giusto cancellare con un tratto di penna oltre trent’anni di dedizione alla missione compiuta di formazione delle nuove generazioni".




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • 14 Festival della Partecipazione, all'Aquila dall'11 al 14 ottobre prossimi
  • 10 Campagna WWF Urban nature, video e spot entro il 10 settembre 2018
  • 8 Censimento permanente 2018-2021, avviso per la ricerca di rilevatori
  • 5 Commissioni consiliari, le prossime riunioni
tutti gli appuntamenti

News

  • Suore Celestine, dai Lions un pianoforte per le Filippine
  • Delegazione Amica, sportello tributi a Sassa e a Paganica
  • Adesione e condivisione dati con lo Sportello InformaGiovani
  • Domani quarta commissione su revisione Statuto comunale
  • Pullman da "Il Globo" per mons. Giuseppe Petrocchi cardinale
  • Notte Bianca dello Sport e Internazionali Tennis, le modifiche alla viabilità
  • Da lunedì, trasferimento distretto sanitario Paganica a Bazzano
tutte le news

I nostri video

  • play Le modalità di voto
  • play Lavori a Murata Gigotti
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits