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FONTANA LUMINOSA ISTRUTTORIA ANCORA APERTA, NON ERA UN VERO NO
stampa pagina 16 dicembre 2015
In commissione Garanzia e Controllo, Cialente ha definito “l’atteggiamento” dei dirigenti, “non corretto e collaborativo”. Erano presenti Giannangeli, la Coluzzi, la De Paulis e la Santoro, quest’ultime due ad incarico a scadenza, il cui rinnovo dipende esclusivamente dalle valutazioni del primo cittadino, che naturalmente può “permettersi” di lanciare messaggi nell’etere rivolti a chi, come i dirigenti citati, dovranno ultimare le valutazioni tecniche su una proposta di project financing di un pool di imprenditori, che investirebbero 6milioni e mezzo di euro in un progetto di riqualificazione della Fontana Luminosa, contando di guadagnare dal loro investimento in attività commerciali e parcheggi. Giustissimo, se non fosse che l’investimento pubblico, cioè gli altri 4milioni e mezzo di euro li dovrebbe mettere il Comune come residuo del contratto di quartiere di Valle Pretara, ed i consiglieri comunali, che vorrebbero confrontarsi per poi scegliere, sono venuti a sapere di questa proposta solo dai giornali. Il presidente Raffaele Daniele ha convocato la quinta commissione così da capire com’è andata, visti gli strali che Cialente aveva lanciato pubblicamente contro la propria dirigenza che non avrebbe considerato di pubblica utilità il progetto, ma che poi ha ridimensionato in commissione, lasciando a verbale che dalla dirigenza, non ha ancora ricevuto valutazioni definitive sulla proposta imprenditoriale. Segno che la dirigenza di certo potrà aggiustare il tiro, e la De Paulis, responsabile del procedimento relativo alla Fontana Luminosa, ha già detto che è ancora in corso il confronto con le imprese proponenti, che dovrebbero migliorare la proposta economica, così da garantire un vantaggio all’ente e di certo la gioia al primo cittadino, che sicuramente ben disposto, firmerà il rinnovo dell’incarico alla De Paulis. Il problema resta il cortocircuito ormai congenito nella macchina amministrativa per cui Cialente decide tutto, sente imprese e progettisti personalmente e poi piega dirigenza e consiglieri ai propri desiderata. Prendere o lasciare. Impedendo alla città un confronto vero e pubblico, e l’unico modo per farlo è in Aula consiliare, in questa città e con il Sindaco Cialente è ormai impossibile un dibattito sul futuro. Sulla Fontana Luminosa, a chi dispiacerebbe un progetto di riqualificazione se spiegato bene?, sul come deve crescere la nuova città, come diventerà il centro storico, come impostare la rinascita nella zona est e in quella ovest. Non si sa nulla. I piatti scodellati ai consiglieri sono sempre pronti e da votare senza discutere troppo, di questo passo rischia di sfuggire anche la bontà dei progetti di rinascita presentati. Sarebbe interessante discutere in seconda commissione i project financing pervenuti al Comune, la proposta l’ha fatta il consigliere Masciocco al presidente Enrico Perilli, che non sembra abbia avuto interesse a raccogliere.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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