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SPA RISANATE, ESUBERI E COSTI COSA SONO DI FRONTE ALL’UNIVERSO!


stampa pagina 14 aprile 2016

Massimo Cialente

Massimo Cialente ha risanato i bilanci di alcune partecipate. Un genio per chi legge quanto propaganda, vorremmo però capire come avrebbe fatto. La fresca nomina di Francesco Rosettini al timone dell’Asm spa sta nelle cose, vicinissimo a Rifondazione comunista, è stato piazzato bene ad amministrare il bilancio di una società risanata. Non raccontano però, come abbiano ridotto costi e personale in questi anni, era il problema dei problemi, troppa gente negli uffici, troppi quadri, troppo di tutto, mai la soluzione, e nonostante rappresentanze sindacali come la Cgil fossero disposte a tagliare capi e prebende, garantendo i livelli occupazionali, la strada non è mai piaciuta alla politica, che deve salvaguardare clientele decennali e trasversali di queste società. Per il contratto di servizio non avrebbe dato un cent in più, Cialente, la parola d’ordine era solo tagliare, tagliare, tagliare e da genio della partecipata qual è, oggi vanta di aver portato Rosettini in un’azienda risanata, senza aver toccato un impiegato o dirigente. Anzi, la partecipata ha pure esternalizzato le buste paga e neanche quegli addetti ha toccato, sono al loro posto e chi sa a fare cosa. Cialente si guarda bene dallo spiegare la genesi di questo improvviso risanamento. Mi ricordo però un passaggio velocissimo, in assestamento di bilancio lo scorso novembre, in cui portò fuori sacco un emendamento con cui avrebbe girato 2milioni di euro all’Asm spa. La buttò in caciara per stupidire tutti e quindi spiegò più o meno tre o quattro verità contemporaneamente, per cui quei due milioni erano per l’Asm anzi no per tutte le partecipate, anzi proprio per l’Asm per renderla più forte nella prossima adesione all’Agir, per pagargli una tranche del credito di 4milioni vantato verso la proprietà e per dargli cassa. Una sveltina sporca senza il voto della prima commissione. Provò a lasciare l’Aula il capogruppo Palumbo, spinse perché l’emendamento passasse il giorno dopo in prima commissione, visto che era prevista anche l’audizione dell’amministratore unico Tordera, e poi in Aula, ma Cialente la spuntò. Votarono tutti tranne Masciocco e Perilli. Queste sono le vie brevi con cui il sindaco risana, senza riuscire a fare un discorso trasparente nei passaggi, ed equo, per cui anche altre partecipate aspettano di incassare crediti dalla proprietà come l’Afm o il Sed, ma niente da fare, niente arbitrati attivati, il podestà ha figlie e figliastre e l’Asm pare proprio la prediletta, è a lei, che da solo, ha dimezzato il credito milionario. Chi sa verso quali lidi ambirà ora col fido Francesco Rosettini. Nel frattempo trova il tempo di informare che anche l’Ama spa ha chiuso in attivo, circa tremila euro, ma deve cambiare passo, per cui decide, non l’amministratore unico ma lui stesso medesimo in persona, che entro il 30 aprile dovranno essere risistemate le pensiline, ha stabilito bus navetta veloci e non la sosta lunga dal Terminal al centro e dal megaparcheggio al cimitero ed anzi “nei prossimi giorni”, non settimane o mesi, bensì “giorni”, il Comune “riporterà ordine” nel trasporto pubblico e privato e dovrà aumentare la qualità dell’offerta. Sono dieci anni che questo sindaco ha in mano le partecipate, non ha fatto nulla in questo lunghissimo periodo per ristrutturarle, in pochi mesi “risana” l’Asm e rivoluzionerà “nei prossimi giorni” il trasporto pubblico e privato. Un tipo veramente smart, smartissimo, Massimo Cialente.


Alessandra Cococcetta




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