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PROGETTO CASE: BIONDI HA ASSEGNATO OLTRE 40 ALLOGGI CON ORDINANZA, TRA DIRIGENTI… COME PANCERE CONTENITIVE


stampa pagina 4 maggio 2018

Giannangeli ed il manifesto elettorale di Biondi Giannangeli ed il manifesto elettorale di Biondi

Il Consiglio comunale del quinquennio Biondi è già stanco.
Interrogazioni ed interpellanze vengono discusse con tre mesi di ritardo, le risposte scritte non arrivano mai, e i dirigenti, come stamattina Fabrizio Giannangeli, si conformano spesso alla politica come pancere contenitive prendendo la forma esatta che il corpo all’interno richiede. Così appunto il dirigente in risposta (e non s’era mai visto) ad un’interrogazione sull’assegnazione dei fondi cultura, rivolta dai consiglieri Romano e Serpetti (Il passo possibile) all’assessora Di Cosimo.
La pancera, tuttavia, non ha contenuto granché, tant’è che l’assessora ne risponderà comunque in una prossima commissione di garanzia, chiesta dagli interroganti, perché ha una responsabilità politica di cui dovrà farsi carico.
Giannangeli ha poi prodotto una clamorosa relazione per l’assessore Bignotti, sulle ragioni per cui non vengono più assegnati alloggi nel Progetto Case e Map, come dal bando della Giunta Cialente mai annullato, mettendo in dubbio le capacità tecniche dei colleghi. Non si spiega altrimenti come può trovare il pelo nell’uovo di presunte contraddizioni tra atti di Consiglio e di Giunta precedenti, e di Giunta, senza chiamare in causa e colpire colleghi e Avvocatura, che forse avrebbero dovuto garantire, dico per dire, la legittimità anche a Cialente.
Fatto sta che quel bando non è stato ancora revocato, l’interpellante Giustino Masciocco (Mdp-Art.uno) ne ha fatto una battaglia da mesi registrando ancor oggi lo stallo e solo “l’inizio di un riesame degli atti”.
Il consigliere ha denunciato il fatto che in questi mesi, sei, da quando Biondi ha pensato di sospendere il bando per assegnare gli alloggi con una semplice lettera, e due dall’interpellanza, continui a consumarsi un danno erariale ai danni dell’ente per le spese che continua a sostenere su alloggi vuoti. Bignotti non ha risposto e non ha chiesto stranamente il sussidio di Giannangeli che a sua volta s’è tenuto a debita distanza dall’argomento. Alla fine Masciocco ha annunciato che porterà verbali ed atti alla Procura della Corte dei conti.
Ma è un particolare a far riflettere.
“Biondi firma ordinanze con cui assegna alloggi nel Progetto case e map” ha detto in Aula il capogruppo Mdp “non ha perso l’abitudine che aveva preso Cialente e non c’è istruttoria a monte di tale assegnazioni”. Nessuna procedura ad evidenza pubblica, sarebbero oltre la quarantina dall’inizio del mandato, e nessun procedimento ordinario per assegnarli “chi porta queste persone dal Sindaco o al Gabinetto?” ha chiesto, e riferendosi alla insostenibilità finanziaria del Progetto case espressa da Bignotti, per cui saranno date a chi ha un reddito buono, l’affondo “dovevate dire alla città prima a chi ha i soldi e neanche prima agli aquilani, nel caso di un reddito basso”.
La seduta s’è trascinata stanca, tra evidenti lotte intestine per la manciata di poltrone che tocca assegnare tra spa e dirigenze ad incarico, malumori per la mancanza di riposta scritta alle interpellanze e interrogazioni dei consiglieri ed una sostanziale carenza di visione strategica del futuro di una città, che ha bisogno di impegno e legittimità.
A proposito che sta facendo Americo Di Benedetto con la quinta commissione? Possibile che non trovi un argomento uno che sia spunto di riflessione sugli atti prodotti dalla Giunta?
La seduta s’era aperta con la proroga dell’affidamento del Servizio di tesoreria per i prossimi cinque anni. Una proroga garantita dal settore sull’impegno “verbale” della Bper, di fatto l’affidamento è scaduto il 30 aprile e non è detto sia ancora in essere. Una pubblica amministrazione parla per atti e L’Aquila, che deve reggere un post sisma, non può permettersi leggerezze.

 



Alessandra Cococcetta




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