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MARCHE E BREVETTI, CAMERA DI COMMERCIO: "ATTENZIONE A PUBBLICITA'"
stampa pagina 7 maggio 2018
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a chiusura dell’istruttoria avviata a seguito di segnalazioni di diversi enti, imprese e Camere di Commercio ha accertato che la società A-286 SUARL, con sede in Tunisia, ha posto in essere una pratica commerciale scorretta relativamente all’invio di comunicazioni commerciali che si presentano come moduli di pagamento necessari per convalidare la registrazione di un marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, informa una nota stampa della Camera di Commercio dell'Aquila.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha conseguentemente irrogato a carico della suddetta societàA-286 SUARL (o “A-286”) la sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 euro oltre la sanzione del divieto di diffusione o continuazione della pratica ritenuta scorretta.
In particolare la società tunisina inviava, a mezzo posta,alle imprese italianeche avevano già depositato una domanda di registrazione di marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, una comunicazione consistente in un modulo prestampato finalizzato a richiedere il pagamento relativo all’iscrizione ad un registro definito “Registro dei marchi italiani”. Gli importi richiesti variavano in relazione al numero di classi di beni e servizi della classificazione di Nizza richieste dall’impresa all’atto di registrazione del marchio, fino a raggiungere l’importo massimo di 2.244 euro.
Al riguardo si ricorda inoltre che, purtroppo, periodicamente, spesso nel periodo di versamento del diritto annuale oppure in occasione dell’iscrizione al Registro delle Imprese, o del deposito di istanze all’UIBM soggetti privati inviano richieste o bollettini di pagamento con diciture che all’apparenza possono far individuare quale richiedente la Camera di Commercio o con frasi che richiamano l'obbligo di pagare gli importi richiesti in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio (es.: iscrizione registro imprese …registro telematico imprese…..centro servizi telematici V.S. ….casellario unico telematico imprese ... rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione….proposta di inclusione nell'elenco delle ditte....iscrizione al portale....riservato agli iscritti c.c.i.a.a. camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura….registrazione marchio d’impresa nel registro dei marchi italiani.)
Si tratta di proposte commerciali di servizi "pubblicitari", completamente estranei alle Camere di Commercio e non riguardanti alcun adempimento nei confronti delle stesse, il cui pagamento non è obbligatorio e non sostituisce in alcun modo il pagamento del diritto annuale né dei diritti relativi ad istanze di brevetti e/o marchida versare esclusivamente tramite modello F24.Chiunque dovesse ricevere tali richieste è pertanto invitato a rivolgersi sempre alla Camera di commercio, alla propria associazione di categoria o al proprio professionista di fiducia, per verificare se si tratta di un vero adempimento obbligatorio o di un'offerta commerciale mascherata come tale.
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