All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
TIRA UNA STRINA! HAI VOGLIA A PARLA’ DI PULIZIA DELLE AIUOLE!
stampa pagina 8 maggio 2018
Tira una bella strina in maggioranza.
E non è che raccontare di pulizia delle aiuole o di delegazioni amiche, cose d’ordinarissima amministrazione, si convince il popolo che a palazzo si schiuma.
Stanno ai ferri corti tutti, come nella riunione dei capigruppo di maggioranza stamattina, a dir poco infuocata, con Elisabetta De Blasis, a capo del gruppo misto perché ha lasciato Forza Italia, che ha comunicato in una nota fedeltà al Sindaco Biondi ma non al partito che vorrebbe imbrigliarla in delle logiche da scuderia, che evidentemente cozzano con la sua prima esperienza amministrativa.
E stamattina non ha più tenuto la terza commissione, che presiede, sul Progetto case, sicuramente troppo pericolosa per una maggioranza che non sta facendo un cavolo, ma non è affatto detto che rinuncerà alla presidenza e a quel punto potremmo vederne delle belle.
Che fa D’Eramo? Con tutta la stima che abbiamo, dovrebbe forse decidere tra la Camera e la Giunta Biondi, e le Politiche alle porte non possono fargli trattenere ancora più stretta una poltrona, quella calda della pianificazione, che ha bisogno di essere occupata. Non solo scaldata aggiungeremmo, ma non lo facciamo perché D’Eramo è una persona perbene: deve però scegliere e lo deve fare ora.
Le partecipate e le nomine rischiano di bruciare una maggioranza giovane, fatta di nuovi elementi incontrollabili e di vecchi metodi che non prediligono la gente capace, chi sa come va a finire, con i messaggi feroci che si lanciano, Forza Italia, più moderata, che combatte anche una guerra intestina, e Fd’I e Lega, più assolutisti, ai quali proprio non è andato giù il voto dell'alleato a favore dell’assistenza ai minori stranieri non accompagnati, la scorsa settimana.
Da allora solo staffilettate, intervallate da anatre zoppe con ansia da inciucio, normalizzate tra delegazioni amiche e pulizie di giardini pubblici, mentre la città non parla d’altro ed è seriamente preoccupata.
Lo hanno capito che c’è una città che ha urgenza di scelte strategiche? Sono così convinti di avere la gente dalla loro parte ancor oggi? E che questa gente possa bersi la storia che sono al lavoro perché lavorano alla delegazione a Sassa o ad Arischia?
L’Aquila non è una partita a shangai per cui chi gioca meglio si prende un pezzo, una fontanella o un incarico, il livello va alzato in fretta, stiamo scendendo davvero troppo in basso per la storia secolare di questa città. Anzi pare che da un po' di anni al fondo non ci sia mai fine.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
News
- Programmi Ue, avviso del comune per collaborazioni pubblico private
- Botteghe di Mestiere, tirocini tra artigianato artistico e Made in Italy
- Avviso per tre dirigenti tecnici a tempo determinato al Comune dell'Aquila
- Tavola rotonda sul futuro dei musei, speciale Musei d'Abruzzo al MuNDA
- Finito il restauro, riapre la chiesa dell'abbazia di Santo Spirito al Morrone
- Centro studi celestiniani, gemellaggio ed incontri nei luoghi dei monasteri
- Ritorno alla terra per 30mila giovani: oltre mille sono in Abruzzo




.gif)
