L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Regione » M5S: "SULL'ATTENTI…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Nove bandiere blu per servizi e acque pulite, entra il Lago di Scanno
  • Al MuNDA, Capolavori dell'arte abruzzese in 3D e Virtual Tour dei principali musei
  • Abruzzo, lo stormo di 32 cicogne bianche per la migrazione primaverile
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Regione

M5S: "SULL'ATTENTI PER SALVARE D'ALFONSO, SI DILEGUANO SULLE PREFERENZE DI GENERE"


stampa pagina 8 maggio 2018

M5S, Consiglio regionale M5S, Consiglio regionale

“Non sussistono cause di incompatibilità tra la carica di Senatore e quella di Presidente della Regione Abruzzo. Con 16 voti contro e 15 a favore il Consiglio regionale d' Abruzzo ha respinto l'istanza di incompatibilità nei confronti del governatore Luciano D'Alfonso, eletto Senatore nelle scorse politiche del 4 marzo.
E’ questa la clamorosa decisione che la maggioranza del Governo regionale di Luciano D’Alfonso ha imposto oggi alla nostra Regione, invece di prendere atto dell’incompatibilità, sancita dall’art. 122 della Costituzione e dal Regolamento del Consiglio Regionale, e deliberare la conseguente contestazione di incompatibilità a Luciano D’Alfonso”. Così commentano i consiglieri regionali Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Riccardo Mercante, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi. “
“Un atteggiamento di prepotenza istituzionale paradossale e in spregio della democrazia” continuano i 5 stelle “Un atto di equilibrismo istituzionale che vede conniventi tutti i consiglieri regionali di maggioranza. Ancora una volta la maggioranza pone la carriera politica del Presidente D’Alfonso davanti agli interessi della comunità abruzzese.
Ciò anche in totale spregio del parere degli uffici legislativi del Consiglio Regionale che ben hanno chiarito la totale indipendenza del procedimento di decadenza previsto dal Regolamento del Consiglio regionale rispetto a quello sancito nel Regolamento del Senato. Siamo davanti alla scena più triste nella storia democratica d’Abruzzo: un’intera regione tenuta in ostaggio dalla carriera politica di un uomo appoggiato da una maggioranza di figure deboli che non sono state capaci di difendere i cittadini dall’arroganza istituzionale del Presidente-Senatore Luciano D’Alfonso.
Quello che avrebbe dovuto essere un semplice adempimento burocratico di constatazione delle due cariche è stato rimesso ancora una volta alla volontà della maggioranza di governo solo per agevolare la carriera politica di un uomo.
E gli abruzzesi devono aspettare che tra un impegno e l'altro da senatore, Luciano D'Alfonso trovi qualche ritaglio di tempo per fare il presidente della nostra regione.
Cos’altro deve accadere perché il Presidente D’Alfonso si renda conto che sta facendo il peggio per l’Abruzzo? Prosegue imperterrito la strada dell’equilibrismo fanta-giurisprudenziale, citando come precedenti per lui plausibili Mazzini e Garibaldi, deputati del Regno nel 1866, nella personalissima interpretazione delle leggi a suo abuso e consumo.
Un atteggiamento che è ormai straripato dall’arrogante al patetico. Una Regione intera è paralizzata con la connivenza di una maggioranza che guarda sempre più al proprio orticello e non al benessere dell’Abruzzo. Quello che sta accadendo in questa regione è un caso unico in Italia. Siamo sicuri che gli abruzzesi meritino di meglio e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità, tutto quanto la legge ci consente, per ridare all’Abruzzo la dignità persa negli ultimi 10 anni”.
“La maggioranza del Presidente Senatore Luciano D’Alfonso scatta sull’attenti quando si tratta di salvare le due poltrone “dell’Incompatibile”, ma si dilegua sulla proposta delle opposizioni di votare la modifica della legge elettorale regionale che avrebbe consentito l’introduzione della doppia preferenza di genere. La proposta di legge, a firma dell’Assessore Sclocco, era stata sollecitata più volte dalla Commissione pari opportunità, da ultimo nel corso di un convegno a cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio Di Pangrazio e l’Assessore Paolucci che oggi, tra gli altri, hanno votato contro”, commentano infine consiglieri.




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • 15 Soggiorni climatici per ultra65enni, domande all’Istituzione CSA
  • 15 Pubblicato il bando per le biodiversità, scadenza 15 maggio 2018
  • 12 Presidio sanitario di Paganica, sabato 12 maggio la posa della prima pietra
tutti gli appuntamenti

News

  • Programmi Ue, avviso del comune per collaborazioni pubblico private
  • Botteghe di Mestiere, tirocini tra artigianato artistico e Made in Italy
  • Avviso per tre dirigenti tecnici a tempo determinato al Comune dell'Aquila
  • Tavola rotonda sul futuro dei musei, speciale Musei d'Abruzzo al MuNDA
  • Finito il restauro, riapre la chiesa dell'abbazia di Santo Spirito al Morrone
  • Centro studi celestiniani, gemellaggio ed incontri nei luoghi dei monasteri
  • Ritorno alla terra per 30mila giovani: oltre mille sono in Abruzzo
tutte le news

I nostri video

  • play Le modalità di voto
  • play Lavori a Murata Gigotti
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits