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PARCO URBANO PIAZZA D’ARMI: UNA VARIANTE AL PROGETTO UGUALE AL RIBASSO?
stampa pagina 15 maggio 2018
Il Parco urbano a Piazza d’Armi ne avrà ancora per un bel po’ e chi sa che fine farà la riqualificazione complessiva di questa città: interessa ancora qualcuno? C’è una visione?
Dalla progettazione esecutiva del Parco, in capo alla Rialto Costruzioni Spa di San Tammaro a Caserta, è venuta fuori una variante al progetto definitivo per lavori che costeranno il 50% in più, lavori ottenuti con un ribasso d’asta di oltre il 60%, che lieviterebbero quindi da 12milioni di euro a circa 18milioni per calcoli tutti da verificare.
Nel senso che gli uffici comunali sono al lavoro per capire se la variante è congrua, se le pretese dell’impresa sono ammissibili, anche perché andrà per legge al vaglio dell’Anac di Cantone e solo dopo si potrà partire. Nel caso in cui non fosse riconosciuta bisognerebbe annullare la gara, spalancando le porte ad un contenzioso, anni ed anni ancora per vedere il Parco urbano ed il 10% per i mancati utili da pagare all’impresa, per circa un milione di euro.
Il Codice degli appalti è molto stringente tant’è che la struttura nominata per verificare il progetto esecutivo, redatto con la Promedia di Teramo e la Società Italiana Servizi di Chieti, ha detto espressamente che così non è approvabile. Non si esclude la possibilità di ingaggiare consulenti tecnico-giuridici perché mettano nero su bianco l’ammissibilità dello stravolgimento del progetto definitivo. Passeranno mesi, sicuramente anni per vedere il Parco urbano in piazza d’Armi.
L’appalto integrato fu aggiudicato a febbraio 2016, per un Parco urbano con un complesso teatrale per oltre 900 posti, ristori e spazi commerciali.
Il concorso di progettazione era stato pubblicato nella primavera del 2012, e vinto, nel febbraio del 2013, da Modostudio, grazie alla proposta degli architetti Fabio Cibinel, Roberto Laurenti e Giorgio Martocchia, dopodiché, ricevuto l’incarico, la progettazione definitiva è stata completata a maggio del 2014, per 95.604 mq; un teatro di forma cilindrica ispirata al Globe Theatre shakespeariano per un diametro di 46 metri ed una superficie utile di oltre 3.700 mq.; parcheggio interrato su due livelli, per quasi 12.700 mq., ed un direzionale di mille mq. Sono passati quattro anni e purtroppo bisogna fare i conti con l’impresa, prima di rivedere riqualificata un’area su cui era stato deciso un intervento già prima del sisma del 2009.
La base d’asta per l’appalto integrato era da 18 milioni e 600mila euro e a quella somma stiamo per tornare. Tutti i ricorsi contro la Rialto Costruzioni, che si era imposta su 50 imprese, sono stati respinti dall’Anac, contro quell’eccessivo ribasso fece anche un esposto la senatrice pentastellata Enza Blundo, concluso con un nulla di fatto. Seguiremo gli sviluppi.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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