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AD OTTOBRE RIAPRIRA’ LE ANIME SANTE, ALTRE CHIESE ANCORA AL PALO
stampa pagina 18 giugno 2018
Simbolo del sisma del 6 aprile 2009, la chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle Anime Sante perché edificata nel 1713, a seguito del terremoto del 1703, sarà riaperta ad ottobre. Grazie anche al contributo del governo francese che ha finanziato il recupero per 3milioni 250mila euro a fronte dei 6milioni e mezzo di euro necessari.
La notizia è stata diffusa in occasione della visita di una delegazione francese con l’ambasciatore Christian Masset, che si è detto orgoglioso dell’impegno del suo Paese per la rinascita del capoluogo. Una cooperazione proficua sottolineata dalla Sovrintendente unica per il cratere, Alessandra Vittorini, non solo finanziaria ma anche artistica e tra scuole di restauro che potrebbe promettere collaborazioni future.
Soddisfazione è stata espressa da monsignor Petrocchi, allora a Latina, tra qualche giorno cardinale a Roma, ringraziamenti e gratitudine sono stati espressi dal primo cittadino Pierluigi Biondi.
A quasi un decennio ormai dal 2009, l’auspicio è che inizino presto i lavori nelle chiese più importanti. Manca l’arredo e l’apparato decorativo della cupola, arretrata di qualche centimetro rispetto all’ante sisma ed una tecnica che ha prediletto la conservazione e la ricostruzione di pezzi andati perduti, così come spiegato dall’architetto Franco De Vitis.
La chiesa fu ultimata nel 1775, particolarmente cara agli aquilani, ha avuto sempre quell’aspetto spettrale perché a suffragio delle vittime del terremoto del 1703, nel corso del secolo scorso ha avuto diversi interventi di restauro e riqualificazione, nessuno dei quali, come in tutte le altre chiese distrutte, ha retto il devastante sisma del 2009.
All’indomani della tragedia qualcuno provò ad intavolare nuovi ragionamenti per la sicurezza degli edifici di culto e l’utilizzo di tecniche ingegneristiche che ne garantissero la tenuta. Quel discorso si perse, non se ne fece più nulla. Nessuno pagherà per i crolli del 2009, se il 6 aprile fosse stato di giorno, con i riti pasquali in corso, di certo non si sarebbe salvato nessuno ed avremmo contato migliaia di vittime. Non dimentichiamolo.
Alessandra Cococcetta
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