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TASSE, LEGA CINQUE STELLE PD ABRUZZO: O NON C'ERANO O VOTO CONTRARIO
stampa pagina 29 giugno 2018
Riportiamo di seguito gli interventi di ieri sulla bocciatura dell'emendamento per le aziende aquilane, da parte del Governo pentaleghista. Aggiungiamo che Openpolis ha oggi diffuso la verità del voto abruzzese in Senato per cui: Alberto Bagnai (Lega), ha espresso voto contrario. Castaldi, Di Girolamo e Di Nicola del M5S, contrari. D'Alfonso, Pd, assente e Pagano e Quagliariello, Forza Italia, favorevoli.
“Oggi la maggioranza di Lega e 5Stelle al Senato ha bocciato l’emendamento salva-L'Aquila presentato dal Pd, ma anche quelli di altri gruppi come Forza Italia, che innalzando la soglia del de minimis avrebbe permesso di ridurre di molto le imprese coinvolte e gli importi ingiustamente richiesti nell’ambito della procedura di restituzione degli aiuti fiscali. Il governo e la maggioranza del cambiamento e della lotta all'Europa, nonostante i proclami della campagna elettorale, al primo vero banco di prova mostrano di non considerare minimamente le istanze dell’Aquila e degli aquilani e non osano contraddire l’Unione europea che richiede indietro le risorse”, lo dichiara il segretario del Partito democratico aquilano e consigliere comunale Stefano Albano in una nota ritenendo la vicenda “un vero e proprio scandalo. Per questo abbiamo depositato la richiesta di convocazione urgente di una seduta straordinaria del Consiglio comunale aperto incentrata proprio sulla vicenda della restituzione degli aiuti fiscali richiesta alle imprese del territorio aquilano, che ho rivolto ieri al presidente Roberto Tinari assieme ai colleghi Stefano Palumbo, Antonio Nardantonio, Emanuela Iorio, Elisabetta Vicini, Giustino Masciocco, Lelio De Santis, Angelo Mancini, Paolo Romano ed Elia Serpetti, che ringrazio per aver deciso di sottoscriverla”.
Albano prosegue: “E’ una questione che rischia di annullare tutti gli sforzi fatti in oltre nove di anni ricostruzione, di battaglie. A che serve ottenere le risorse, prevederne una parte consistente per la rinascita economica se poi per una serie di errori procedurali e timori politici il sistema economico del nostro territorio deve corrispondere in un solo colpo decine di milioni di euro? Ancora di più alla luce di quanto accaduto oggi in Senato il Consiglio comunale deve potersi esprimere a tutela dell’Aquila. Abbiamo proposto che a tale Consiglio comunale vengano invitati i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, nonché tutti i parlamentari eletti in Abruzzo. Serve un confronto serrato su questo affinché dal nostro territorio si levi una voce forte, autorevole”.I firmatari propongono nel corso della medesima seduta l’approvazione di un ordine del giorno che impegnerebbe il sindaco “a vigilare e a farsi portavoce presso il Governo per ottenere la predisposizione” delle misure già contenute nell’emendamento non approvato al Senato su indicazione dello stesso esecutivo, “tra cui l’innalzamento della soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro visto che quanto disposto finora su impulso del governo di Lega e 5stelle è del tutto insufficiente per le esigenze, i bisogni, i diritti della città dell’Aquila”.
Nella lettera di richiesta della seduta straordinaria si legge: “La questione occupa il dibattito da tempo, da quando il 14 agosto 2015 a seguito di una decisione della Commissione europea sono state avviate le procedure preliminari per il recupero degli aiuti fiscali nell’area del cratere 2009 a causa di una mancata notifica da parte delle autorità italiane tra il 2009 e il 2011" Gli ultimi sviluppi in Parlamento l’hanno resa una questione drammatica” visto che la proposta bocciata risparmierebbe “una ingiusta e insopportabile punizione a gran parte delle centinaia di imprese e cittadini coinvolti, e alleviato sensibilmente per il sistema economico del nostro territorio il peso di decine di milioni da corrispondere. Lega e 5stelle, limitandosi all’approvazione di una proroga dei termini delle procedure di consegna della documentazione da parte delle imprese e dei cittadini coinvolti come sono orientati a fare, consegnerebbero l’economia del cratere aquilano a una situazione di grave incertezza e preoccupazione, e con essa gli imprenditori, i lavoratori, i cittadini, che non possono permettersi una mazzata che rischierebbe di mettere definitivamente in ginocchio un territorio ancora alle prese con le conseguenze distruttive del terremoto del 2009 e di una crisi economica senza precedenti. Va da sé che il Consiglio comunale dovrebbe avere l’opportunità di esprimersi, e di formulare legittime e necessarie proposte di azioni a tutela dell’Aquila”.
DL TERREMOTO: QUAGLIARIELLO, ERRORE GOVERNO SULL’AQUILA, SI RIMEDI ALLA CAMERA
“Sul tema della restituzione delle tasse per il terremoto dell’Aquila il comportamento del governo è stato al di sotto di quanto ci si sarebbe atteso, vista peraltro la volontà trasversale del Senato di utilizzare il decreto in discussione per riparare una ingiustizia grave e devastante”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’ iscritto al gruppo parlamentare di Forza Italia. “Il problema, che evidentemente il governo deve risolvere al proprio interno – prosegue Quagliariello -, deriva da un errore concettuale. L’esecutivo ha infatti collegato il tema della soglia del de minimis, che è questione di interpretazione normativa e temporale, alla contestazione degli aiuti di Stato da parte della Ue, contestazione assurda ma che rispetto al de minimis non è mai stata sollevata, come dimostra peraltro la lettera inviata dal commissario europeo alla concorrenza al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Se crediamo nella sovranità, è evidente che l’interpretazione della nostre norme spetta alle istituzioni italiane, ed è questo che il governo avrebbe dovuto fare chiarendo che per gli sconti fiscali agli aquilani si applica la franchigia vigente nel 2011, ovvero 500mila euro. Quanto accaduto in Senato non fa ben sperare. La battaglia comunque continuerà alla Camera: il nostro problema non è speculare politicamente su questa deludente vicenda ma raggiungere l’obiettivo nell’interesse dell’Aquila e degli aquilani. Per questo abbiamo votato a favore dell’ordine del giorno del senatore Arrigoni, e siamo pronti a cogliere qualsiasi apertura o resipiscenza che dovesse venire anche dal governo e dalla maggioranza. Questo decreto è la strada maestra per affrontare il problema – conclude Quagliariello -, lotteremo fino alla fine perché venga percorsa”.
D’ERAMO: “SULLE TASSE OPERAZIONE DI SCIACALLAGGIO POLITICO”
“Sulla vicenda-tasse è in atto una maldestra operazione di sciacallaggio politico”. Lo dice il deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, alla luce della bocciatura in aula, al Senato, degli emendamenti che avrebbero innalzato la soglia del de minimis da 200 a 500 mila euro, consentendo di ridurre la platea delle imprese potenzialmente a rischio restituzione. “In realtà – spiega D’Eramo – non è accaduto nulla di diverso rispetto a quanto già successo in Commissione Atti urgenti. La linea è ormai tracciata: l’interlocuzione con il governo, a cui il sottoscritto e la componente parlamentare della Lega stanno lavorando alacremente, precederà quella con l’Europa, così come sancito anche dal tavolo tecnico presieduto dal sindaco Biondi e dal vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli. Su iniziativa della Lega sono stati approvati all’unanimità la proroga di ulteriori 60 giorni per la consegna della documentazione da parte delle imprese e un ordine del giorno che vincola il governo all’interlocuzione con l’Europa. A fronte di questo, non si comprendono le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che oggi attaccano il governo per la mancata approvazione di atti su cui si è già ampiamente dibattuto in Commissione. Mi riferisco in particolare a Nazario Pagano, che mai ha partecipato a una sola riunione del tavolo tecnico pur essendo regolarmente invitato o al governatore Luciano D’Alfonso, che nonostante ricopra ancora, ingiustificatamente, un doppio ruolo istituzionale, ha disertato regolarmente il tavolo e ora tenta un maldestro recupero spostando l’attenzione dalle spoliazioni perpetrate ai danni dell’Aquila a una vicenda di cui conosce poco e niente. E, infine, mi riferisco a Stefania Pezzopane, la quale è stata informata pedissequamente dal sottoscritto sui modi e sui tempi dell’incontro con il governo, essendo la stessa parte integrante della delegazione, insieme al sindaco Biondi, a Lolli e all’avvocato Robeto Colagrande, ma nonostante questo preferisce abbandonarsi a dichiarazioni di stampo politico del tutto fuorvianti. Una nota a parte merita il Pd, che oggi chiede addirittura un Consiglio comunale straordinario sull’argomento, dimenticando i lunghi anni in cui è stato al governo del Paese e della città e in cui nulla ha fatto per arrivare a una soluzione radicale del problema. La Lega e il sottoscritto proseguiranno in maniera costante a lavorare per evitare che sulle imprese giunga una mazzata economica ingiustificabile. L’interlocuzione con il governo è costante e proficua”.
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