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ANPI SU BOCCIATURA ODG ANITFASCISTA: "NEMMENO CON L'MSI TANTA IGNORANZA E VOLGARITA'"
stampa pagina 4 luglio 2018
Il Consiglio comunale ha bocciato un ordine del giorno del consigliere Giustino Masciocco (Art.1 Mdp) che invitava l’assise civica a prendere le distanze da qualsiasi simbologia che rinneghi le radici antifasciste del Paese e della città dell’Aquila, in riferimento all’uso in una chat tra il Sindaco e consiglieri di maggioranza della bandiera del fascio littorio della Repubblica di Salò, e a riconoscersi nei valori democratici e fondanti della nostra Costituzione, considerato peraltro, che nell’Anniversario della Liberazione dal nazi fascismo, il sindaco Biondi non ha ritenuto di dover prendere parte alle celebrazioni.
La proposta è stata definita propagandistica e claudicante.
Irridere i valori vitali del nostro paese come la libertà, la pace, l’antifascismo e i diritti democratici conquistati dalla Resistenza è quanto di più meschino si possa fare, soprattutto se a farlo sono persone che ricoprono un ruolo istituzionale.
E ancora più assurdo è confondere le idee mischiando le origini angioine della città con il ventennio mussoliniano: con l’epoca normanna eravamo una delle più ricche città del centro sud d’Italia. Quando invece L’Aquila è stata fascista, l’Italia era serva dei nazisti, pativa la fame e mandava i ragazzi a morire sul fronte. Bel modo di paragonare i periodi storici della nostra città.
Il 25 aprile non è una data di parte.
Ma è il giorno in cui nasce l’Italia libera dall’oppressione, dalla fame e dalla guerra in cui i nazi-fascisti l’avevano precipitata.
E dunque va onorata e rispettata da tutti.
Chi non lo fa è indegno di rappresentare le istituzioni. Mai nel nostro paese, nemmeno da parte dell’MSI, si era arrivati a tanta ignoranza e volgarità.
L’atteggiamento avuto oggi in Consiglio comunale da alcuni esponenti della maggioranza è di una gravità estrema.
Quando in Italia e nel mondo sono nati i germi delle dittature, si è iniziato proprio così: con l’insofferenza verso la libertà, il disprezzo verso le persone deboli, le discriminazioni, il razzismo, l’odio verso i diversi.
E queste posizioni aberranti – che nella loro ipocrisia si dimostrano ostili verso i più poveri e non certo verso i ricchi e i potenti – si sono poi affermati grazie alla sottovalutazione, alla tolleranza e all’indifferenza della “maggioranza silenziosa” delle persone.
Per questo bisogna reagire, sempre e comunque. Chiediamo perciò anche a chi da democratico, moderato e liberale sta nel centro-destra di distinguersi, di non essere complice, di esprimere la propria dignitosa critica e di farlo ora.
Ora, prima che sia troppo tardi.
ANPI L’AQUILA
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