All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
FUORI DAL PD, DI BENEDETTO: “NON MI CANDIDO DIPENDERA’ DALLA GENTE”
stampa pagina 6 luglio 2018
Nessuna guerra, nessuna antitesi, nessuna volontà risarcitoria.
Le ragioni per cui Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio e Antonio Nardantonio hanno lasciato il Pd è per proporsi in maniera diversa. Questo il succo della conferenza stampa di stamattina a Palazzo Fibbioni, che ha sancito la fuoriuscita dal partito dei tre e l’entrata nel gruppo Il Passo Possibile con Paolo Romano, capogruppo, ed Elia Serpetti.
Da questo momento, è il gruppo più folto in Consiglio comunale.
Di Benedetto si è dimesso anche dalla presidenza della quinta commissione che ora dovrà votare il successore.
Le dinamiche sono molte “siamo stati quasi obbligati ad una riflessione” per Di Benedetto “vogliamo aiutare la città con azioni non consociative ma propositive, i problemi non vogliamo esaltarli per avere consenso elettorale sulle cose che non funzionano”. Chiarissima la volontà di segnare la distanza dalla dirigenza del partito “che ha una sola linea” e determinate logiche che hanno logorato gli animi e disperso un patrimonio. “Non è un’iniziativa contro nessuno, non vogliamo additare nessuno” ha ribadito più d’una volta l’ex candidato Sindaco, “ma è solo un nuovo inizio d’ascolto tra la gente, le frazioni, le persone”. Di Benedetto non ha detto chiaramente di volersi candidare alle prossime regionali “dipenderà da quello che mi chiederà la gente” ha però detto, ma con la vespa che riparte, rilanciata su fb, simbolo della passata tornata elettorale, il messaggio c’è ed è “per una maggiore dignità propositiva e senza stridenze”.
Quindi una nuova presenza sul territorio e l’attesa dell’evoluzione del Pd a livello nazionale. “Purtroppo il gruppo dirigente non ascolta” ha commentato la Iorio, la più votata alle scorse amministrative “ci sono crepe non più tollerabili, la città non ha tempo da cedere al partito”.
Anche Nardantonio, rimarcando l’assenza sul territorio ed i problemi delle frazioni ancora al palo starà alla finestra “vedremo cosa succederà nel Pd a livello locale e nazionale e poi decideremo cosa fare”, con il capogruppo Paolo Romano ed Elia Serpetti a rivendicare il proprio ruolo civico “siamo un’alternativa vera e non virtuale all’amministrazione” ha detto Romano “non andremo né a destra né a sinistra” per Serpetti, che ha osservato come l’amministrazione Biondi “navighi a vista”. Presente anche Fabrizio Ciccarelli, a fianco di Di Benedetto nella lista civica che lo sosteneva.
“No, al consociativismo per un ritorno elettorale” ha ribadito ancora l'ex candidato Sindaco del centro sinistra “la politica improvvisata non funziona più e bisogna studiare, sul consenso si vedrà ma è emblematico che oggi ci siano 50 o 60 persone presenti che seguono la nostra linea, con la lotta intestina di quest’anno abbiamo perso un patrimonio. Neanche una direzione regionale dopo la sconfitta lacerante delle politiche” ha aggiunto, rimarcando il fatto che non ha mai chiesto nulla “nel partito ho portato il mio patrimonio personale, ho partecipato alle primarie per le politiche, le ho perse, ma poi ho votato i candidati. Il Pd lo vedevo inclusivo e nuovo ma non è andata così”. Si apre quindi una nuova fase politica cittadina, tutta da seguire nelle dinamiche.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
News
- Forninfesta con Slow Food L'Aquila, a Pianelle sabato e domenica
- Diritto allo studio, rimborsi per l'acquisto di libri
- Suore Celestine, dai Lions un pianoforte per le Filippine
- Delegazione Amica, sportello tributi a Sassa e a Paganica
- Adesione e condivisione dati con lo Sportello InformaGiovani
- Domani quarta commissione su revisione Statuto comunale
- Pullman da "Il Globo" per mons. Giuseppe Petrocchi cardinale




.gif)
