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OLIMPIADI INVERNALI 2030? DE MATTEIS: "I VOLI PINDARICI PRODUCONO POCO"
stampa pagina 11 luglio 2018
Olimpiadi Invernali all’Aquila? E perché non i campionati del mondo di calcio del 2030 o le Olimpiadi estive del 2032? L’onorevole Martino si adoperi per gli interessi della città concreti e fattibili.
Davvero un’idea fantastica quella dell’onorevole Martino di Forza Italia.
Le Olimpiadi Invernali del 2026 all’Aquila.
Un’iniziativa straordinaria, degna di ammirazione. Gli suggerisco anche di lavorare per l’organizzazione in città e in Abruzzo dei mondiali di calcio del 2030 e delle Olimpiadi estive del 2032…
Mi domando come si possano lanciare delle ipotesi così assurde, con il grave peccato di dimenticare le esigenze primarie di un territorio, che – peraltro – è quello che lo ha eletto.
Un evento di quella portata sarebbe straordinario: se ne rendono conto tutti. Ma si è chiesto l’Onorevole Martino quale sia la mole pazzesca della parte organizzativa da mettere in campo, quali i costi da sostenere e quali le strutture da allestire, e non solo di carattere sportivo. Il Presidente del Coni, Malagò, ha ristretto la cerchia delle città italiane candidate a ospitare la manifestazione invernale 2026 dei Cinque Cerchi a Torino, Milano e Cortina. Tre città che, vuoi per aver già ospitato la rassegna olimpica, vuoi per essere un territorio dalle conclamate possibilità di reggere lo sforzo di un evento del genere, hanno certamente le carte in regola per ospitare le Olimpiadi invernali.
Martino ha un dovere preciso nei confronti della popolazione del territorio che lo ha mandato sugli scranni di Montecitorio: affrontare e risolvere i problemi concreti, predisporre iniziative fattibili nell’interesse dell’Aquila, adoperarsi per migliorarne la qualità della vita. La questione delle tasse da restituire che finiranno per strangolare le imprese se non si interviene a dovere, la ricostruzione pubblica e privata da sostenere con fondi certi e con programmi reali.
Inoltre, perché non interviene sulle regioni Lazio e Marche, i cui presidenti devono approvare il piano di sviluppo del Parco Gran Sasso, avendo due Comuni a testa ricadenti nel territorio del Parco stesso? Si sbloccherebbero i milioni necessari e già pronti per uno sviluppo vero, serio, concreto e reale.
Su questi e altri temi di interesse per l’aquilano vogliamo vedere impegnato l’onorevole Martino.
I voli pindarici verso il nulla producono ben poco.
Giorgio De Matteis
Capogruppo Fratelli d’Italia L'Aquila
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