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FONDI CULTURA, IL PASSO POSSIBILE: "L'AQUILA YOUNG NON HA PIU' I REQUISITI"
stampa pagina 12 luglio 2018
Il caso L’Aquila Young sui fondi alla Cultura aveva provocato addirittura uno strappo in seno a Forza Italia e non poche grane all’assessore Di Cosimo.
Ma l’associazione a quanto pare non gode delle attenzioni della sola Di Cosimo che le concesse 20mila euro di sovvenzioni dirette per eventi realizzati durante le festività natalizie, ma anche dello stesso sindaco che, all’interno dei fondi Restart a valere sui fondi CIPE del 4% ha erogato a L’Aquila Young per gli eventi LGBT – L’Aquila Film festival e Cinema Horror II edizione, circa 41mila euro sulla linea di finanziamento afferente al Cinema in virtù dell’iscrizione al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo).
Peccato che l’associazione non sia iscritta al FUS, o meglio, non lo sia più: il primo e anche ultimo riconoscimento risale all’anno 2016, mentre il bando Restart fa fede all’annualità 2017 come del resto esplicitato nella lettera che la Segreteria generale ha inviato alle associazioni partecipanti in data 24 aprile scorso “ai fini della valutazione dei progetti pervenuti, in risposta all’avviso pubblico per la presentazione di proposte a valere sui fondi CIPE- programma Restart, filone A- soggetti riconosciuti dal Mibact – area Cinema, annualità 2017”.
L’Aquila Young ha ricevuto dal Comune dell’Aquila per l’annualità 2017, 4mila euro di sovvenzione diretta, 200 euro di contributo straordinario e 41mila euro Restart piazzandosi per bugdet a disposizione al primo posto tra le cinque associazioni concorrenti al bando pur non avendo, a quanto pare, i requisiti richiesti per l’attribuzione del finanziamento più cospicuo fra i tre aggiudicati. Come si evince dalla delibera n.213 del 4 giugno 2018 risultano sorpassati dall’Aquila Young soggetti del calibro della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (contributo Restart di circa 22mila euro) e dell’Istituto cinematografico La lanterna magica (contributo Restart di circa 25mila euro), terza cineteca d’Italia e prima tra le private.
Bisognerebbe smetterla di considerare la cultura come trogolo e iniziare a rendere l’offerta davvero concorrenziale, con la predisposizione di bandi puntuali che rilancino l’offerta culturale pur preservando le associazioni operanti nel territorio, valorizzando e promuovendo a fini turistici attraverso una programmazione complessiva e coordinata, ideando, almeno per gli eventi collaterali agli eventi cardine – come la Perdonanza celestiniana - uno stile adeguato, uniforme e riconoscibile e una campagna di comunicazione che prepari agli eventi, li accompagni con tempestività e coerenza, ne mantenga viva l’attenzione e l’attesa, rilanciandoli come occasioni di esperienze uniche e fidelizzando quella parte di turismo che ogni anno dà fiducia alla città.
Paolo Romano – capogruppo Il Passo Possibile
Elia Serpetti - consigliere Il Passo Possibile
Il pungiglione
Taccuino
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