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RAS D'ABRUZZO E...
stampa pagina 30 novembre 2010
Gianni Chiodi va sempre più convincendosi che, per grazia ricevuta, possa trasformarsi nel regista unico di quanto accade in Abruzzo. Lui ne pensa la regia, ne cura la programmazione ed è attuatore di quanto pensato. Tutto racchiuso nella sua persona. Nemmeno Remo Gaspari e Lorenzo Natali, osarono tanto, nel momento di grande splendore della "balena bianca". Nel suo delirio di onnipotenza, Gianni Chiodi è sicuramente la persona che ricopre più incarichi al mondo.
É l'assopigliatutto in assoluto; tra incarichi e deleghe, ha messo insieme 26 voci, comprese due da commissario di governo: quella alla ricostruzione e quella alla sanità regionale, oltre alle deleghe degli assessorati alla Sanità (lasciato da Venturoni ) ed alla Protezione Civile ed Ambiente (lasciato dalla Stati), per non parlare dell'ultimo incarico pervenutogli: la vicepresidenza dell'Aer, l'Assemblea delle regioni d'Europa. E non è detto si fermi qui.
L'ultima decisione unilaterale (solo in ordine di tempo), Chiodi l'ha presa nella giunta regionale, quando, riunito con i suoi fidi di Teramo, ha nominato direttore generale della Asl di Teramo il prof. Giustino Varrassi, ordinario di Anestesiologia e Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute, presso la Facoltà di Medicina dell'Università dell'Aquila.
Un blitz in piena regola poiché Chiodi ha fatto tutto da solo, senza nemmeno informare né Piccone né Di Stefano. Sulla paternità del padrino di Varrassi, sono state avanzate diverse ipotesi: Gianni Letta, Giorgio De Matteis, Antonio Cicchetti, l'Opus Dei, la massoneria, le lobby aquilane e...chi più ne ha...ne metta. Dalle solite fonti ben informate, viene fuori che lo sponsor di Varrassi potrebbe essere l'ex assessore alla sanità Venturoni, proprio per continuare a tenere un piede nella Asl di Teramo. Anche se poi lo stesso, dovrebbe essere "in tutt'altre faccende...affaccendato", cioé quelle della sua difesa.
Quelli di "Radio Serva anch'Io" ci dicono che il nome sia stato fatto dal (magnifico?) rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, perché segnalato con forza, addirittura, nientepopodimenochè, da Antonio Di Pietro in persona. Chi è Giustino Varrassi? Chiodi si è affrettato a mostrare il suo lunghissimo curriculum di due pagine, fittamente dattiloscritte. Varrassi sarà sicuramente un valente docente universitario ed un luminare della medicina; il curriculum presentato evidenzia senz'altro la sua alta valenza scientifica, ma nulla lascia intendere che possa essere un buon manager, capace di gestire oltre 3.500 dipendenti, oltre a dover dimostrare nella pratica, le sue capacità amministrative.
Un piccolo neo Varrassi ce l'ha: è incappato qualche anno fa in un processo penale nel quale fu accusato di truffa, (perché aveva contemporaneamente un doppio lavoro, in ospedale ed in una clinica privata), per il quale in primo grado fu condannato ad 1 anno e 3 mesi, ma successivamente fu assolto in appello. Altro increscioso episodio fu quello per cui "il nostro" fu "beccato" (notizia pubblicata nel giugno 2001 dal settimanale L'Espresso) fra gli iscritti alla loggia Giuseppe Garibaldi di Nice (Francia) con la qualifica di maestro massone. Proprio perché perplesso, circa la nomina di Giustino Varrassi a direttore generale della Asl di Teramo, il consigliere regionale Maurizio Acerbo, ha presentato un'interrogazione al presidente della Giunta Regionale, al fine di chiarire i dubbi sorti.
Un successivo incidente di percorso, Giustino Varrassi, l'ha avuto ...di riflesso. Ci spiace riportare alla memoria, ma "la questione" lo richiede, il caso di uno studente "pizzicato" in una situazione (diciamo) illegittima, nei test per l'ammissione alla Facoltà di Medicina. Denunciato e messo sotto processo, prese una condanna ad 8 mesi. Ci sia permesso a questo punto, esprimere la nostra perplessità sul fatto che il padre del ragazzo, non ne sapesse niente. Lo studente in questione (oggi nella Facoltà di Economia e Commercio) è il figlio del prof. Varrassi; di quello stesso Varrassi, nominato da Chiodi, Direttore Generale della Asl di Teramo.
Per chiudere, è appena il caso di aggiungere, anche per dare ragione a mio nonno che in casi analoghi soleva ripetere "pensare male è peccato ma...ci si azzecca quasi sempre", il (magnifico?) rettore Di Orio, in una nota, ha espresso la sua piena soddisfazione per la nomina del "suo" professore, nel prestigioso incarico (tutti sanno che "il nuovo manager" è un "yes man" dello stesso) e l'ex assessore Venturoni, pare vada dicendo in giro di essere riuscito a far nominare una persona a lui gradita, tanto che Maurizio Acerbo ha commentato: "cosa piuttosto eccentrica considerato che si tratta di un ex assessore, costretto a dimettersi dall'incarico perché sotto inchiesta e...con obbligo di dimora". Sicuramente non è finita qui: prossimamente cercheremo di stupirvi. Vuoi vedere che presto, assisteremo ad uno scambio tra le Università di Teramo e dell'Aquila, con atterraggio morbido nel reparto anestesia dell'Ospedale di Teramo? Chi vivrà...vedrà. Senza vergogna! Siamo proprio arrivati alla frutta.
Peppe Vespa
Riportiamo di seguito, l'intervento del (magnifico?) rettore Di Orio e l'interrogazione del consigliere regionale Maurizio Acerbo.
DI ORIO, NUOVO MANAGER COMPETENTE E CAPACE
La notizia della nomina del prof. Giustino Varrassi a Direttore Generale della ASL di Teramo e' stata accolta molto favorevolmente all'interno dell'Ateneo aquilano, dove il prof. Varrassi, ordinario di Anestesiologia, ricopre anche il ruolo di Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute e di Presidente del Consiglio dei Clinici.
"Una bella notizia - commenta il rettore dell'Universita' dell'Aquila, prof. Ferdinando di Orio - che rappresenta un meritato riconoscimento per un collega competente e capace, che ha sempre dimostrato, nei diversi ruoli ai quali e' stato chiamato dal nostro Ateneo, non comuni doti scientifiche e professionali, non disgiunte da qualita' organizzative e manageriali". "Sono sicuro - continua il rettore di Orio - che anche in questo nuovo ruolo il prof. Varrassi sapra' dare il suo importante contributo per corrispondere al meglio ai bisogni di salute della popolazione teramana ed anche abruzzese". "Rilevo, infine, con soddisfazione il fatto che sia stato scelto per il ruolo di Direttore Generale un collega universitario, individuando finalmente nell'Ateneo aquilano e, in particolare nella sua Facolta' medica, quelle risorse e quelle competenze che sono in grado di contribuire, a diversi livelli di responsabilita' e con diverse modalita' organizzative, al miglior funzionamento di tutto il sistema sanitario abruzzese".
L'INTERROGAZIONE DI ACERBO
Premesso che
in data 29 novembre la Giunta Regionale ha proceduto, secondo quanto riferito dalla stampa , alla nomina di Varrassi Giustino a direttore generale della ASL di Teramo;
secondo quanto riferito dal quotidiano Il Centro del 30 novembre 2010: "Alla scelta del medico aquilano si è arrivati dopo due riunioni, entrambe a casa del governatore Gianni Chiodi, a piazza Sant'Anna (...) La prima si è svolta a mezzogiorno di domenica e vi hanno partecipato l'ex assessore Lanfranco Venturoni, gli assessori Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti, il segretario generale Enrico Mazzarelli, il socialista Nicola Di Marco e il consigliere di Fli Berardo Rabbuffo. Una riunione preliminare in cui sono stati individuati i criteri della scelta. Innazitutto è stato deciso di non nominare persone che avevano già ricoperto l'incarico. E questo ha di fatto messo fuori gioco due nomi che circolavano: l'uscente Mario Molinari e il suo predecessore Sabatino Casini. Poi si è deciso di prendere in considerazione curriculum non necessariamente di teramani, ma di abruzzesi. Questo non ha favorito altri due candidati teramani, Fernando Cantagalli e Maurizio Monina. Ultimi requisiti: curriculum, carisma ed esperienza (...) La decisione è stata presa nella seconda riunione, che si è svolta domenica alle 22, sempre da Chiodi. A questa riunione hanno partecipato anche l'assessore regionale Giandonato Morra e il sindaco Maurizio Brucchi. Alla fine il governatore, che è commissario per la sanità e che ha avocato a sè la decisione, ha fatto la sintesi della discussione e ha comunicato il nome di Varrassi";
non se ne trova traccia nell'ordine del giorno di convocazione della Giunta del punto relativo alla nomina del direttore generale e questo sembra confermare quanto riferisce il quotidiano il Messaggero che parla di "un vero e proprio blitz dopo due riunioni domenicali nella sua abitazione, una a mezzogiorno ora aperitivo un'altra dopo cena ora digestivo al solo e unico scopo di decidere il nome del nuovo direttore generale(...) il blitz avviene ieri mattina alle 11;
secondo quanto riferito dal quotidiano Il Tempo del 30 novembre 2010 "Venturoni riesce a far nominare una persona gradita", cosa piuttosto eccentrica considerato che si tratta di un ex-assessore pare sotto inchiesta e con obbligo di dimora;
lo stesso quotidiano esprime un giudizio di "perplessità" sulla figura del nuovo "manager": "Su di lui rimane l'incognita sulle capacità amministrative. Nel suo curriculum è infatti evidenziata l'alta valenza scientifica. La capacità di gestire 3.500 dipendenti la dovrà dimostrare sul campo";
se il resoconto corrisponde alla realtà dei fatti (ma non pare che siano usciti comunicati di smentita), la modalità di selezione del direttore generale appare quantomeno discutibile e probabilmente non conforme alle norme vigenti in materia non essendo la sede e alcuni convenuti quelli che la legge individua per lo svolgimento di tale procedura;
considerato che
in campagna elettorale Chiodi aveva annunciato una rivoluzione meritocratica nella Regione Abruzzo i cui criteri sono di difficile comprensione visto che la sua maggioranza ha nominato alla carica di Difensore Civico, ruolo che dovrebbe caratterizzarsi per terzietà e indipendenza, un uomo di partito già noto come collaboratore del sen. Pastore e che lo stesso Presidente, in qualità di Commissario, ha proposto la nomina di un condannato per "culpa in vigilando" a vice-commissario per la ricostruzione aquilana (solo per citare due casi che hanno suscitato perplessità e polemiche);
a meno che non si tratti di un caso di omonimia pare che il direttore generale nominato dalla Giunta Regionale sia stato "protagonista" di una vicenda raccontata nel giugno 2001 dal settimanale L'Espresso;
un tal Varrassi Giustino, docente universitario a L'Aquila, risultava nell'elenco, con tanto di numero di tessera indicato dalla rivista, della loggia Giuseppe Garibaldi di Nice (Francia) con la qualifica di maestro massone;
trattasi di una loggia, secondo l'inchiesta de L'Espresso, molto controversa e alla quale avrebbero aderito molti "confratelli italiani";
riferiva il settimanale che "C'è chi sostiene che molti sono emigrati, come massoni, dopo lo scandalo della P2. Altri hanno trovato nuova linfa per i loro affari";
Varrassi Giustino ha presentato ricorso al "Garante per la protezione dei dati personali" nei confronti del Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A., in qualità di editore del settimanale "L'Espresso" contestando la liceità del trattamento effettuato dal settimanale in relazione alla pubblicazione, nel giugno 2001, di un articolo in cui si dava notizia della appartenenza dei ricorrenti ad una loggia massonica francese, indicandone nome, cognome, "il numero di tessera, la loggia di appartenenza, la professione dichiarata", nonché la città di residenza: "I ricorrenti lamentano, in particolare, di non aver ricevuto riscontro ad un'istanza inoltrata, nel luglio 2001, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale avevano chiesto di conoscere tutti i dati personali che li riguardano, la loro origine, la logica e le finalità del trattamento, nonché di ottenere la cancellazione degli stessi";
tale ricorso fu dichiarato inammissibile dal Garante (il testo del Provvedimento del 27 febbraio 2003 è disponibile on line sul sito www.garanteprivacy.it);
lo scrivente non è in grado di aggiungere nulla oltre quanto riferito nell'interessantissimo servizio dell'Espresso, né è a conoscenza di eventuali smentite da parte del Varrassi Giustino;
secondo quanto riferiva il quotidiano Il Centro del 26 novembre 2005 un tal Varrassi Giustino (è la stessa persona?) è stato al centro anche di vicende giudiziarie per le quali in primo grado era stato condannato a 1 anno e 3 mesi e dalle quali è uscito assolto in appello relativamente a rapporti con la clinica privata aquilana Villa Letizia (lo scrivente non è in possesso di notizie relative a un eventuale giudizio della Cassazione);
lo scrivente non intende sindacare le competenze professionali e le abilità manageriali del nuovo direttore generale della ASL teramana nè esprimere giudizi aprioristici e pregiudiziali essendosi limitato a riferire circostanze di cui è venuto a conoscenza attraverso la consultazione di fonti pubbliche come internet e gli organi di informazione;
il sottoscritto consigliere regionale Maurizio Acerbo
interroga
il Presidente della Giunta Regionale
per sapere
se sia a conoscenza dei fatti e delle circostanze riferiti o se ne abbia accertato la veridicità;
se la procedura di nomina sia stata conforme alla normativa vigente in materia.
il consigliere regionale
Maurizio Acerbo
Il pungiglione
Taccuino
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