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TeatroZeta, in scena Share di e con Mauro Stagi e Alessandra Maoggi
“Share” come “divisione” o meglio “condivisione” di uno spazio, di un corpo, di una storia, di suoni e parole; condivisione di quella che è la società urbanizzata e il malessere sociale dato dalle guerre e dalla politica non sempre in accordo con i nostri bisogni. Condivisione di un grido, di un dolore interiore che si sprigiona attraverso il gesto. Il corpo agitato e “urlante”. Il corpo che attraverso i suoi movimenti tesi cerca di liberarsi dalla “gabbia sociale” da cui è circondato.
In accordo con esso, le parole. Le parole come divisione. Le parole che possono,contrastare le armi per potenza, e forse anche in grado di vincere in potenza. Quella potenza che i grandi classici sono in grado di regalarci leggendoli o ascoltandoli, estraniandoci e proteggendoci in qualche modo, dalla realtà che ci accompagna tutti i giorni e che qui vengono inglobati e interpretati.
“Share” non presenta palco. Attori e spettatori fanno parte dello stesso spazio e ascoltano gli stessi suoni con le stesse onde, partecipano e insieme, cercano di rompere le barriere e la staticità del nero che li sovrasta e fa da spazio scenografico.
Azione condivisa dunque. Azione che si erge all’interno di uno spazio buio; metafora di una città ansiosa che ci rende silenziosamente attivi nella condizione umana di cui facciamo parte.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.






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