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Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
Il 2 maggio ha riaperto la basilica di San Bernardino, ma l’amministrazione comunale ancora non si pronuncia sulla destinazione di quella provvisoria, che a questo punto deve essere smontata o destinata ad altro.
Non c’è storia.
“Si tratta di strutture provvisorie, saranno rimosse quando il complesso di San Bernardino sarà ripristinato” dichiarò Cialente al giornale di partito, L’Unità, il 24 maggio 2010, cercando di arginare il malcontento degli aquilani a quella forzatura urbanistica.
Bene, ci siamo, la città aspetta.
Una struttura posticcia, mai digerita dai cittadini, imposta da Guido Bertolaso su pressione personale di Quirino Salomone, costata 4milioni di euro, di cui 3, provenienti dalla Protezione civile, ed uno dalla raccolta fondi del quotidiano Il Centro.
Realizzata in tempi record ed inaugurata contro il volere di una città intera esattamente un anno dopo dal sisma, fu autorizzata per due anni al massimo e comunque per la durata dei lavori della Basilica quattrocentesca in centro storico.
La Basilica vera è tornata a vivere, vogliamo sapere cosa ne sarà di quella posticcia, con atti publbici scritti e non con le chiacchiere, nel frattempo contiamo i giorni.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.





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