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Risoluzione Gender a firma Gatti, sconcerto di AltraPsicologia
«Apprendiamo con sconcerto l’approvazione in questi giorni presso la Commissione Regionale Sanità, della risoluzione con cui si intende impedire l’insegnamento della ‘Teoria del Gender’ nelle Scuole pubbliche della regione Abruzzo e che vede come primo firmatario il consigliere di Forza Italia, Paolo Gatti. Ci sorprende come anche la politica regionale non riesca a mantenere un profilo intellettuale lucido perché legifera su tematizzazioni inesistenti: la Teoria del Gender non esiste! Si tratta solo di un artifizio mediatico pensato appositamente per spaventare, confondere ed attaccare indirettamente il valore sociale della diversità tra gli individui» è quanto afferma il Dott. Luigi Zoppo, coordinatore dell’Associazione Altra Psicologia Abruzzo, che opera da oltre dieci anni sul territorio regionale.
«Questo aspetto è stato chiarito in più circostanze scientifiche, tra queste: la Giornata Scientifica Regionale sugli Studi di Genere che come Altra Psicologia abbiamo promosso a L’Aquila l’11 dicembre scorso. La risoluzione Gatti tira in ballo e mistifica la cornice scientifica dell’educazione affettiva il cui unico obiettivo è quello di fornire ai bambini e alle bambine delle sane occasioni di consapevolezza sul piano emotivo e relazionale».
«A quanto pare – prosegue il Dott. Zoppo – per i firmatari della risoluzione, non sono servite neppure le autorevoli chiarificazioni della Ministra Giannini, intervenuta per rasserenare le famiglie italiane sul tema in oggetto. Questa triste vicenda ci fa ulteriormente riflettere sull’assenza di reali riferimenti culturali e scientifici tra quanti sono stati chiamati alla guida politica della comunità regionale. Più che informare e legiferare a beneficio della crescita sociale e culturale dei cittadini, con l’attuale risoluzione, si crea disagio nelle famiglie e si colpiscono indirettamente le bambine e i bambini della nostra Regione. Sarebbe bastata un po’ di informazione e di studio da parte degli estensori del testo così da evitare ‘strafalcioni’ inopportuni».
«Come Psicologi afferenti all'associazione Altra Psicologia ed esperti del benessere comune, prendiamo le distanze da questa deriva ed auspichiamo, in nome della nostra adesione al valore della informazione scientifica, che la politica regionale abbandoni lo scontro ideologico, soprattutto quando si tratta di intervenire su temi complessi quali quelli dell’educazione e della famiglia».
«Per arginare gli effetti di questa becera campagna di fobia sociale, continueremo su tutto il territorio, ad incontrare i cittadini, in particolar modo le famiglie e gli operatori sociali, perché attraverso una corretta informazione possano cogliere il valore di un’educazione inclusiva».
«AltraPsicolgia Abruzzo – conclude il coordinatore – è una associazione che da diversi anni si occupa di politica professionale degli psicologi e delle tematiche riguardanti il benessere dei cittadini su tutto il territorio nazionale per la tutela della professione e per la valorizzazione di un approccio scientifico alle tematiche psicologiche. Altra Psicologia si rende inoltre disponibile a fornire informazioni scientifiche a tutte quelle persone che colpite da tale disinformazione e mistificazione, desiderino chiarimenti».
Coordinatore Abruzzo Altra Psicologia







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