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PROFUMO....VERGOGNA!
stampa pagina 4 maggio 2012
Il magistrato del Tar Abruzzo, nella seduta monocratica di ieri, non se l'è proprio sentita di concedere la sospensiva, richiesta dall'Avvocatura dello Stato, avverso il decreto del decano dell'Ateneo aquilano prof. Aiello Russo Spena, per l'indizione delle elezioni del nuovo rettore. Ha rinviato il tutto alla decisione collegiale del 9 maggio, e/o a quella del successivo 23.
Il “magnifico cinghialone” dell'Aquila però, assolutamente non vuole mollare la poltrona e mette in atto tutti gli artifici e raggiri, che la sua mente diabolica riesce ad inventare. Ma la rivolta non è isolata all'Università dell'Aquila, è rivolta in tutte le università italiane, contro i rettori a vita che cercano di applicare le acrobazie interpretative più disparate, pur di restare incollati alla poltrona ancora per un anno. Poi...le vie del Signore sono infinite e, di anno in anno, le proroghe potrebbero continuare all'infinito; e con esse la gestione di (appalti?) milionari, la conduzione di concorsi taroccati, assunzioni clientelari, oltre alla scelta di fornitori segnalati dagli amici degli amici e dai compagni di merende.
Sembra quasi che si stia partecipando ad una gara alla durata, insomma a chi resta attaccato alla poltrona per un periodo più lungo. Le università italiane stanno combattendo la loro guerra contro il vecchio, la clientela e la corruzione della governance di alcuni atenei, ma molti rettori, affatto magnifici, non vogliono appendere il loro ermellino al chiodo.
In diverse università numerosi professori stanno predisponendo ricorsi ai tribunali amministrativi; all'Aquila il ricorso lo ha inoltrato lo stesso ministro Profumo, tramite l'Avvocatura dello Stato. Come mai questo interesse da parte del ministro? I nostri amici di “Radio Serva anch'io” una loro risposta ce l'hanno, peraltro molto plausibile.
Con le prossime elezioni politiche, indipendentemente se si terranno in ottobre oppure a marzo 2013, Profumo perderà sicuramente la sua poltrona ministeriale ed andrebbe ad ingrossare la lista dei disoccupati (logicamente si fa per dire); ecco allora che deve pensare al suo futuro. Cosa avrebbe “pensato” il nostro? Avrebbe deciso di tornare a fare di nuovo il rettore del Politecnico di Torino.
Ma come fare per essere candidabile, nell'anno accademico 2013/ 2014? Semplicissimo. Basterebbe tenere ancora per un anno l'attuale rettore del Politecnico di Torino, Marco Billi ….ed il gioco sarebbe fatto. Sarebbe questo il motivo della sua interpretazione a dir poco bislacca, ma esclusivamente a suo personale vantaggio. Che poi il verificarsi di questa tesi sia a vantaggio di altri 17 “rettori a vita”, componenti della cupola Crui, incluso Di Orio o Di Iorio (come meglio vi aggrada), ha pochissima importanza. Almeno per loro.
Meraviglia non poco la “disattenzione” del Presidente della Repubblica, sempre pronto ad intervenire sulla trasparenza nella Pubblica Amministrazione, ma ancora tace, su questa delicata questione della proroga illegittima dei rettori. Quelli di “Radio Serva”, dicono per far restare ancora il cognato-rettore (di Napolitano) di Roma 3, e il capo della cupola Crui, Marco Mancini, che si trova anche lui in regime, di illegittima proroga.
Si spera che questa vergognosa vicenda finisca al più presto, anche per ridare credibilità agli atenei italiani.
Peppe Vespa
Il pungiglione
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