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PIANO C.A.S.E., TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE. I DANNI, DI MASSIMO CIALENTE
L'amministrazione comunale, avrebbe dovuto regolamentare la gestione del Piano Case e dei Map entro gennaio 2011, ma non ha ancora deciso un bel niente. Sulla questione è stata fatta un'interrogazione del consigliere Giuseppe Bernardi, e si profila il danno erariale per i mancati canoni ed i mancati introiti nelle casse del Comune dell'Aquila.
"Considerata la recente visita all'Aquila dell'architetto Renato Fuchs, del consorzio ForCASE" ha scritto Bernardi "tesa a valutare lo stato degli immobili del Progetto Case, visita di cui sono stato messo a conoscenza dal già consigliere comunale Franco Colonna, ho ritenuto importante sollecitare l'amministrazione al fine di rendere noto l'esito delle valutazioni, e sapere se l'amministrazione intende salvaguardare il patrimonio immobiliare del Progetto Case e Map, attraverso l'adozione degli atti necessari, già predisposti in bozza, e depositati presso l'assessorato competente" da oltre un mese, dal responsabile comunale ing. Mario Corridore. Già ad ottobre, il Consiglio aveva discusso l'opportunità di salvaguardare questo patrimonio che più di un'indiscrezione, ci dice stia cadendo a pezzi. Era stata costituita una sorta di commissione, con D'Eramo, Franco Colonna e lo stesso Bernardi, con gli auspici ed i buoni consigli dell'assessore al Bilancio e al Patrimonio, Silvana Giangiuliani, perché predisponesse una bozza di Regolamento, e lo ha fatto, da portare in Giunta perché l'approvasse. Ma lo scoglio pare essere proprio l'assessora, che invece di accelerare l'iter, sembra stia facendo del tutto per rallentarlo, mentre lo stesso Fuchs, ha lasciato la città completamente insoddisfatto e con una serie di rilievi sulla gestione, che non fanno certo onore agli aquilani. E' stato proprio Giuseppe Bernardi con Franco Colonna, a portare avanti una decisione dell'intero Consiglio, per cui in questi alloggi andavano stabilite delle regole di gestione, e fissati dei piccoli canoni con cui migliorare i servizi e la fruibilità dei nuovi quartieri, ma l'iter si sta dimostrando tutt'altro che facile, e non sarà certo questo Sindaco, che non ha praticamente risposto all'interrogazione, che supporterà una sana gestione della cosa pubblica. Perché Cialente non ne ha la più vaga idea.
Nel corso di un convegno a Roma, su queste periferie ha dichiarato: "Le new town si sono realizzate sulle vecchie frazioni presenti intorno al centro storico. La scelta che si è riusciti a fare è quella di snaturare al minimo la città". Abbiamo quindi un Sindaco che tralascia di dire quanto proprio le frazioni, abbiano sofferto e continuano a soffrire la mancata integrazione con il centro storico e l'immediata periferia aquilana, già prima del sisma, era infatti questo un problema grosso che Cialente, ma anche i suoi predecessori, hanno sempre tralasciato di affrontare. Sulle frazioni, si è poi aggiunta questa ulteriore e falsata periferia, che non sta facendo altro che acuire lo storico isolamento di quegli abitati, e Massimo Cialente, principale responsabile della decisione di insediare 19 nuovi quartieri, liquida la faccenda con frasette di circostanza. La mancata adozione di un Regolamento per la gestione del Piano Case e dei Map, ed i relativi mancati introiti prefigurano il danno erariale su cui deve intervenire la Corte dei Conti.
DA 434 GIORNI RESTA INATTUATO IL REGOLAMENTO SULLA TRASPARENZA...IN ECONOMIA, I CINQUANTAMILA EURO PREVISTI
Nel bilancio di previsione 2010, il Consiglio comunale destinò, su proposta del consigliere Giuseppe Bernardi, 50mila euro all'attuazione del Regolamento per l'informazione e la trasparenza, attraverso il sito istituzionale del Comune dell'Aquila. Quei soldi non sono mai stati utilizzati, e rischiano di andare "in economia", cioè in un calderone di soldi pubblici "risparmiati", per poi essere spesi diversamente, togliendo così agli aquilani, il diritto di conoscere ed essere informati sull'attività amministrativa del loro Comune, perché il Sindaco Cialente, non ha voluto dar seguito ad una deliberazione del Consiglio comunale ed alle sollecitazioni dei propri concittadini.
In allegato riportiamo il Regolamento, del tutto ignorato da Massimo Cialente e dalla sua Giunta, che rappresenta, con lo Statuto, una delle fonti normative cui un ente locale deve attenersi. Nonostante le risorse finanziarie disponibili ed il tempo necessario per un'adeguata riorganizzazione, ad oggi, sul sito istituzionale del Comune dell'Aquila, continuano a mancare le informazioni sull'attività del Consiglio comunale, i documenti di programmazione finanziaria (bilanci e Piani esecutivi di gestione) ed urbanistica (PRG, particolareggiati, varianti, Piani di ricostruzione e di recupero); le delibere della Giunta comunale; le ordinanze; i bandi di gara ed i concorsi con gli esiti e le aggiudicazioni degli appalti; le determine dirigenziali; i permessi a costruire; la nomina, la designazione e la revoca di rappresentanti dell'ente, presso altri enti, aziende ed istituzioni; i regolamenti comunali; i documenti di bilancio delle aziende, istituzioni, dei soggetti pubblici e degli enti partecipati dal Comune che gestiscono servizi pubblici comunali e gli atti, la cui pubblicazione è obbligatoria per legge.
Continuano a non essere pubblicati dati ed informazioni sui lavori del Consiglio, il dettaglio delle sedute e gli incarichi affidati, i recapiti del Sindaco, della Giunta e del Consiglio; mancano informazioni sugli uffici, sui procedimenti amministrativi, l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive; le pubblicazioni degli atti; l'elenco dei servizi forniti in rete, quelli di futura attivazione e in quali tempi; il programma di mandato con cui il Sindaco in carica è stato eletto; la dichiarazione dei redditi, e la posizione professionale e patrimoniale degli eletti.
Il Sindaco Massimo Cialente ha preso e continua a prendere in giro gli aquilani, contravvenendo peraltro a numerose leggi, tra le quali la L.241/90; la L.150/00; il Dpr 445/00; le direttive del Dipartimento della Funzione Pubblica; il dpr 117/04; il d.lgs. 82/05; il d.lgs. 159/06; la L.69/09; il d.lgs. 150/09 sulla riforma Brunetta ed il Testo unico sugli Enti locali.
Cialente ed i suoi assessori, continuano ad impedire la partecipazione democratica dei cittadini; l'art.5 del Regolamento dispone: "un apposito Regolamento determina le forme di dialogo e consultazione dei cittadini specificando modi e metodi affinché ogni abitante possa su ogni atto esprimere la propria opinione e le proprie valutazioni". E' ovvio che non pubblicando alcun atto, l'amministrazione Cialente si sottrae ad ogni forma di valutazione e di gradimento, e dimostra di aver mentito a quanti, hanno posto la partecipazione cittadina alla base di ogni scelta sulla ricostruzione.
Sono 434 giorni, che Massimo Cialente e la sua Giunta ignorano tali rivendicazioni democratiche, più che mai sacrosante oggi, per gli aquilani e per la loro città distrutta dal sisma. Cinquantamila euro andranno "persi", per l'incapacità e l'apatia del Sindaco Massimo Cialente. Nei prossimi giorni attiveremo una rubrica, attraverso la quale i cittadini potranno esprimere la loro opinione a riguardo, perché Massimo Cialente, non può continuare a gestire la cosa pubblica come fosse roba esclusivamente sua.
E' DA 439 GIORNI CHE LA BOZZA DI REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE APPROVATA DALL'ASSEMBLEA CITTADINA E CONSEGNATA A MASSIMO CIALENTE RESTA IN GIACENZA ED IGNORATA
Il 25 luglio scorso, l'assemblea cittadina ha approvato la bozza del Regolamento sulla Partecipazione, da sottoporre al Consiglio comunale per la sua approvazione. La bozza e' stata consegnata ufficialmente il 29 luglio seguente al Sindaco Cialente, ma resta in giacenza senza che la Giunta, si faccia carico di portarla in commissione Statuto e Regolamenti, perché inizi l'iter verso l'approvazione consiliare. Sono 439 giorni, che la bozza di Regolamento sulla Partecipazione resta ignorata, nonostante l'impegno in tal senso, del Sindaco Massimo Cialente. "Il regolamento - spiegò in una nota l'assemblea cittadina - e' finalizzato a promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alla formazione delle scelte programmatiche dell'amministrazione ed alla loro concreta attuazione. Per favorire le varie forme di partecipazione nell'attivita' comunale, il Regolamento prevede l'istituzione di un Ufficio della Partecipazione cui affidare le funzioni di supporto tecnico-amministrativo alle attivita' necessarie all'esercizio dei diritti di partecipazione e che funga da punto di riferimento generale per la comunicazione interna ed esterna al Comune. Ai cittadini, organizzati in associazioni e comitati gia' riconosciuti, o riuniti in gruppi organizzati esponenziali di interessi diffusi nel territorio (promossi da almeno 60 cittadini) o ancora in Associazioni di quartiere o di frazione (100 cittadini) e' riconosciuto dal Comune un ruolo propositivo ed interlocutorio nelle iniziative amministrative inerenti agli specifici interessi perseguiti. I cittadini, residenti o domiciliati o che lavorino nel Comune dell'Aquila potranno presentare al Sindaco (con almeno cinquanta firme) interrogazioni, istanze e petizioni per il perseguimento di specifici interessi diffusi o collettivi, naturalmente supportate da adeguata motivazione in ordine alle finalita' di pubblico interesse. Interrogazioni, istanze e petizioni saranno valutate a seconda dei casi da Sindaco, Giunta e Consiglio che le valuteranno e saranno tenuti a una risposta entro il termine massimo di 60 giorni. Sara' anche possibile, raccogliendo almeno 300 firme, chiedere la convocazione di Assemblee pubbliche, sempre motivando la finalita' di pubblico interesse perseguito. Il Regolamento si occupa anche di formalizzare i rapporti tra amministratori e cittadini. Stabilisce modi tempi e forme per Iniziative popolari su norme regolamentari o statutarie, prevede la possibilita' del Referendum consultivo. Altro strumento importante previsto dal Regolamento e' quello dell'Istruttoria pubblica che puo' essere indetta oltre che dagli organismi comunali, su richiesta di mille cittadini e che sara' obbligatoria nei procedimenti amministrativi finalizzati all'approvazione dei seguenti atti: piano regolatore; bilancio; piano integrato strategico di sviluppo; Costo e fruibilita' dei servizi; politica di indebitamento; calendarizzazione delle discussioni in Consiglio Comunale".
Come il Regolamento sull'Informazione e la Trasparenza, anche quello sulla Partecipazione, per Massimo Cialente non è indispensabile, nonostante la precisa richiesta da parte della cittadinanza.
Le vignette
Il pungiglione
Peppe Vespa, è megli'e Pelé!!!!
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