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GIORGIO LOVILI: L’HORRIBILIS ANNUS DI UN INSTANCABILE FARFALLONE
stampa pagina 26 agosto 2008
Era il titolo di un articolo apparso sul noto sito internet www.navecorsara.it che raccontava le avventure del nostro eroe, narrandone le prodezze e le eroiche gesta, a dire il vero non sempre edificanti tanto che, sbeffeggiato ed umiliato, il nostro fu costretto ad espatriare in "altri lidi", a lui più confacenti.
"A disposizione" nell'Albo Nazionale dei Segretari Comunali, fu scoperto dall'allora Sindaco Biagio e portato all'Aquila, coperto da onori e gloria e...lauti compensi. Compreso un galleggiamento, che aveva fatto salire il suo stipendio a livelli stratosferici.
Non contento di questo, si è voluto permettere anche lussi non consentiti, quale quello di farsi scorrazzare per l'Italia con macchina ed autista a spese della Pubblica Amministrazione, di acquistare libri senza rendicontazione, tanto da costituire debito fuori bilancio, e di fruire di un alloggio, in una struttura pubblica.
La notizia del suo trasferimento in quel di Cremona (Amministrazione Provinciale) è suonata quindi, come una liberazione per questa città, già tanto martorizzata, umiliata e vilipesa, dalle troppe disgrazie che le sono capitate.
"Lui" dice che la notizia del suo trasferimento sia falsa e tendenziosa, noi ne siamo sicuri perché apparsa sulla stampa locale (Il Piccolo), per averlo annunciato in Giunta il presidente della Provincia di Cremona, Giuseppe Torchio.
A confermare la notizia, una lettera-diffida dell'Avv. Isabella Di Benedetto dell'Aquila, inviata al Sindaco dell'Aquila e sottoscritta dallo stesso Lovili, con la quale si sollecita la riattribuzione cumulativa della maggiorazione ex art. 41 comma 4 CCNL e del "galleggiamento". Diffida, allo stesso tempo, l'Amministrazione a corrispondere gli emolumenti arretrati...oltre agli accessori fino alla data dell'effettiva corresponsione. Dieci giorni di tempo dal ricevimento della diffida...altrimenti seguiranno le azioni conseguenti. Insomma, a Lovili non bastano i 100mila e passa euro che percepisce annualmente, vuole di più. Tanto c'è il solito Pantalone che paga!
Il fatto di innescare un contenzioso con l'Amministrazione con la quale si ha un rapporto di lavoro, significa far venir meno il rapporto fiduciario, indispensabile tra l'Amministrazione ed il suo massimo dirigente. Qindi, Lovili si trasferisce, ma prima vuole gli aumenti, così a Cremona si ritrova il lavoro già fatto...compreso il "galleggiamento"!
È comunque da chiarire "il giallo" di una missiva indirizzata al Sindaco, con tanto di "visto arrivare" da parte della Segreteria Generale, recante il Prot. N° 0034369 del 20.08.2008, ma mai consegnata ufficialmente allo stesso, poiché la copia originale (udite...udite) non si trova!
Il farfallone...colpisce ancora! Sino a quando abuserà della nostra pazienza?
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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