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NUOVI ARRESTI ALL'AQUILA, LE REAZIONI DELLA POLITICA E DELLA CITTA'
stampa pagina 25 giugno 2014
L'Aquila Calcio: Vicinanza all'ad Elio Gizzi
A seguito delle recenti vicende giudiziarie, L'Aquila Calcio intende esprimere "totale e sentita vicinanza all'amministratore delegato Elio Gizzi", finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sui lavori privati del post sisma che avrebbero visto l'insinuarsi del clan dei Casalesi. Tutto lo staff societario - si legge in una nota - e' convinto che ben presto riuscira' a dimostrare la sua completa estraneita' ai fatti contestati, conoscendo l'integrita' morale della persona, impegnata in questi anni in tante iniziative, anche a sfondo sociale, a favore del mondo sportivo cittadino e non solo". L'Aquila Calcio comunica, inoltre, che in attesa della definizione della vicenda non muteranno le attivita' e i programmi societari in vista della stagione.
Pietrucci: "Patto di collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e cittadini"
E’ inquietante e inammissibile che la ricostruzione dell’Aquila e del cratere venga anche solo avvicinata dalla criminalità organizzata. Non possiamo che esprimere ancora una volta gratitudine per il prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che continuano a svolgere un fondamentale e puntuale ruolo di controllo per la nostra terra, ma di fronte alle ricostruzione delle indagini e delle dinamiche – al di là delle responsabilità personali, che sarà il procedimento giudiziario nella sua interezza ad accertare, e dispiace che siano coinvolti cittadini aquilani – va rinnovato l’appello e la presa d’atto della necessità di un’urgente patto di collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e cittadini. Chi indaga non può essere lasciato solo. Bene ha fatto il sindaco a sottolineare quanto sia indispensabile migliorare il sistema di prevenzione della ricostruzione da fenomeni di illegalità, mettere a punto regole nuove e più incisive. I prossimi passaggi normativi lo consentono e mi batterò in prima persona perché siano previste. Necessaria la collaborazione dei costruttori ma non solo. Deve essere una battaglia della città: L’Aquila non è mai stata e non può diventare ora preda delle mafie. Difendiamola tutti insieme.
Lolli (Pd): "Episodi gravissimi, ora regole più stringenti anche con il lavoro della Regione"
"Gli episodi emersi oggi sono gravissimi. A nome mio e dell’intera Giunta regionale esprimo la massima gratitudine e il massimo sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura che in questi cinque anni stanno svolgendo un ruolo preziosissimo, vigilando e intervenendo nei casi di illegalità anche a tutela dei tantissimi cittadini, lavoratori e operatori onesti impegnati nella ricostruzione. Certamente da questa vicenda e dalle parole autorevoli del procuratore nazionale antimafia emerge la necessità di regole più stringenti per quanto riguarda la ricostruzione privata. Da tempo in molti – in particolare il sindaco Cialente – chiedono un sistema di regole che riduca i rischi di episodi di malaffare. Il pacchetto di norme a cui stanno lavorando parlamentari, governo e adesso anche la Regione sarà l’occasione per intervenire su questa materia, rendendo le procedure snelle e operative ma nello stesso tempo aumentando i controlli e la trasparenza.
FRATTALE: "APPREZZIAMO IL LAVORO DELLA MAGISTRATURA"
Apprendiamo con sgomento del coinvolgimento nell’inchiesta Dirty job di colleghi aquilani. Fermo restando che ogni giudizio definitivo andrebbe rimandato all’accertamento reale delle accuse, non possiamo che dolerci per quello che gli inquirenti riferiscono oggi. Se qualcuno avesse lucrato sulle maestranze saremmo davanti ad una vigliaccheria certamente condannabile sia per l’insopportabile sopruso su un punto debole della filiera costruttiva, quello dei lavoratori, sia per la sleale alterazione della concorrenza a scapito di quelle aziende che i contratti collettivi di lavoro li rispettano a pieno, sopportando oneri notevolmente maggiori nella realizzazione dei lavori.
A tal proposito ci preme ricordare che ANCE L’Aquila, insieme ai sindacati ha siglato tre anni fa un rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale dei Lavoratori in edilizia tra i più efficaci d’Italia, portando ai valori massimi consentiti i coefficienti in busta paga, partendo dal presupposto che i benefici economici di una ricostruzione dovevano essere equamente estesi a tutti coloro che nella ricostruzione sono impegnati, fino all’utlimo operaio.
Nel contratto sono contemplate anche una serie di proposte avanzate da ANCE e sindacati per contribuire all’accertamento della legalità: il badge di riconoscimento, anagrafe di tutti i soggetti che frequentano i cantieri della ricostruzione; un osservatorio per raccogliere tutti i dati dei lavori privati; la sistemazione logistica delle maestranze a tutela della dignità dei lavoratori e dell’ordine pubblico.
Contratti, leggi, decreti, delibere, normano nel dettaglio la ricostruzione sia pubblica che privata, sommandosi al già complesso Codice degli appalti e al Codice Civile. Crediamo che il problema risieda più che nella mancanza di regole, nella loro puntuale applicazione che richiederebbe paradossalmente una maggiore semplificazione per consentire anche l’efficacia dei controlli preventivi e non postumi. Poche regole chiare funzionano meglio di tante regole spesso confliggenti. Su questo fronte il Sindaco e tutte le istituzioni continueranno a trovarci sempre collaborativi, com’è stato finora.
I contratti dei lavoratori esistono, eppure oggi apprendiamo che sarebbero stati aggirati. Le regole sul subappalto esistono ma esiste anche chi non le rispetta. Quale regola aggiuntiva dunque avrebbe il potere di riportare la legalità? Alla magistratura e a tutte le forze dell’ordine va tutto il nostro apprezzamento per l’egregio lavoro che sta svolgendo sul territorio. Il vero “sistema L’Aquila” è quello accurato dei filtri delle forze dell’ordine. Una garanzia per chi affronta un agguerritissimo mercato rischiando capitali e reputazione. La legalità conviene a tutti. A questo argomento è dedicata l’Assemblea pubblica di ANCE L’Aquila che si terrà il prossimo 24 luglio.
Gianni Frattale
Presidente ANCE L’Aquila
Il pungiglione
Taccuino
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