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GRAN SASSO, LOLLI: CREARE PRIMO DISTRETTO MONTANO DAL BASSO
stampa pagina 6 novembre 2014
Un progetto turistico che mette insieme territorio e persone, che vuole essere punto di riferimento nazionale di un modello capace di creare valore aggiunto per il turismo. Nasce sotto questi auspici il percorso politico e amministrativo che porterà alla nascita, proprio in Abruzzo, del primo distretto turistico montano nazionale del Gran Sasso d'Italia. Il progetto Gran Sasso è stato presentato oggi, nella splendida cornice di Santo Stefano di Sessanio, al ministro del Turismo, Dario Franceschini, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e dal vicepresidente Giovanni Lolli. "Una giornata di lavoro - ha spiegato Lolli - con la quale abbiamo voluto far capire al Ministro come intendiamo muoverci, quali sono le idee aggreganti e quali obiettivi da raggiungere". Un modello che, a quanto pare, il ministro Franceschini ha gradito se non ha esitato a definire il progetto del distretto turistico del Gran Sasso "un modello di sviluppo turistico corrispondente esattamente al modello di sviluppo turistico che noi abbiamo in mente per il resto del Paese". Le linee e i confini del distretto montano sono stati disegnati da Giovanni Lolli. "Un'idea univoca che significa soprattutto pensare e progettare insieme. Per la prima volta - ha sottolineato il vicepresidente - si tratta di un progetto che parte dal basso, dalle associazioni, dai comuni e dai cittadini che quotidianamente vivono il Gran Sasso". E allora nel futuro distretto turistico dovranno esserci necessariamente: "i comuni, il Parco nazionale, le stazioni sciistiche, le Dmc e tutti gli attrattori turistici dell'area del Gran Sasso, dal laboratorio di Fisica nucleare agli aspetti spirituali e religiosi che la montagna riesce ad esprimere". Il grande successo della giornata di lavoro ha testimoniato quanto sia alta l'attenzione del territorio. "La presenza massiccia dei sindaci è un segnale politico importante - ha detto Lolli - e noi come regione siamo pronti a recitare un ruolo guida in questo progetto e a dare il necessario supporto programmatorio". L'attenzione va alla capacità di reperire risorse per dare benzina al progetto del distretto turistico. "Ci sono le risorse comunitarie, nelle sue diverse articolazioni - ricorda il vicepresidente -, ci sono le risorse del terremoto che devono finanziare in parte anche progetti turistici. Ma devono finanziare anche - conclude Lolli - l'infrastruttura turistica: dagli impianti alle aree faunistiche, dalla sentieristica ai rifugi sulla montagna".
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