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COSPA: NON E' STATO UN CASO PORTARE IL PALLOTTOLIERE A EQUITALIA
stampa pagina 10 novembre 2014
Non è stato un caso portare il pallottoliere ad Equitalia!!
In qualità di titolare dell’azienda e di responsabile dell’associazione Cospa Abruzzo, si avvale del diritto di replica alle dichiarazioni apparse su alcuni quotidiani locali da parte di Equitalia, in seguito alla consegna del pallottoliere gigante.
L’abaco gigante costruito appositamente per Equitalia e lasciato davanti la sede, con sopra scritto: quando spostate le palle evitate di romperle! E’ legato al fatto che Equitalia si ostina a chiedere un rateizzo di cui non si conosce la cifra esatta e tanto meno quali sono gli interessi applicati, tanto da far lievitare il debito a cifre inaccettabili. In merito: “La Cassazione Civile Tributaria n. 4516 del 22 febbraio 2012, stabilisce che la cartella di pagamento non può limitarsi a riportare la cifra globale degli interessi dovuti. Al contrario, in essa deve essere indicato come si è arrivati ad un dato calcolo, specificando le singole aliquote a base delle annualità prese in considerazione. L’operato di Equitalia non deve risultare ricostruibile soltanto attraverso difficili indagini che non competono al contribuente, perché se così fosse, risulterebbe violato il diritto di difesa del destinatario dell’atto.”
A quanto pare l’ufficio di L’Aquila, ignora totalmente la sentenza e si limita a rispondere a mezzo stampa, ma l’azienda agricola Dino Rossi attende ancora una risposta ufficiale da parte di Equitalia alle due missive inviate tramite raccomandata e per conoscenza anche al Prefetto di L’Aquila. Si allegano le due lettere. Solo la prefettura ha risposto, in modo aleatorio, dicendo che gli interessi sono stabiliti per Legge, senza dire quale. Si allega lettera della prefettura. Si riceve tramite Pec dal reparto procedure verso terzi una risposta, a firma di nessuno, che si riporta integralmente: “per quanto di competenza del Reparto Procedure presso terzi , in risposta alla vs del 28/07/2014 , con la presente si comunica quanto segue:
tutti gli atti di pignoramento sono stati eseguiti relativamente a determinate cartelle, citate nei verbali e regolarmente notificate, e non per l'intera morosità a suo carico, notevolmente superiore .
La differenza tra i verbali è data dalla spese esecutive caricate su ciascuna procedura e pari a EUR. 83.67.
tanto si doveva.” A questo segue una diffida, alla quale ancora attendiamo risposta.
Facendo altre ricerche si scopre una sentenza del consiglio di stato, che forniamo in allegato: la quale stabilisce che gli impieganti dell’agenzie delle entrate sono semplici funzionari e non dirigenti, quindi non sono abilitati ad iscrivere le cartelle a ruolo. A questo punto, ci viene il dubbio che il debito a seguito delle cartelle notificate non sarebbero valide, questo potrebbe essere uno dei motivi per cui Equitalia non comunica l’esatto debito , ma chiede il rateizzo per legittimare il tutto.
Il Cospa
Abruzzo
Dino Rossi
Il pungiglione
Taccuino
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