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CONTRATTO DI SERVIZIO ASM, LE RSU CHIEDONO UN MILIONE DI EURO
stampa pagina 26 novembre 2014
Le Rsu dell'Asm chiedono all’Amministrazione comunale in sede di assestamento di bilancio, per ASM Spa un contributo straordinario e provvisorio – pari ad una somma di almeno euro 1.000.000,00 da aggiungersi, solo per l’anno 2014, a quanto previsto dall’attuale Contratto di Servizio. Tale intervento permetterà di salvare ASM permettendo la continuità del servizio e la salvaguardia di 160 posti di lavoro.
Di seguito il testo della richiesta dei rappresentanti Coletti Ezio, Mastropietro Pierluigi, Milani Adalberto, Cucchiella Valter: "Premesso che - nel corso del 2014 si tenevano incontri presso la Commissione Bilancio del Comune dell’Aquila inerenti le problematiche di carattere economico finanziario delle aziende partecipate dal medesimo Comune dell’Aquila;- conseguentemente alle valutazioni espresse anche in seno alla Commissione di cui sopra, il Comune dell’Aquila assumeva orientamenti specifici che venivano riportati nel contratto di servizio siglato con A.S.M. Spa il cui contenuto economico non risultava essere rispondente agli attuali costi dell’azienda; - nel mese di luglio 2014, il Sindaco dell’Aquila inviava ad A.S.M. Spa una lettera ove invitava l’Amministratore Unico a costituire un tavolo con le organizzazioni sindacali interne e territoriali finalizzato ad “individuare le strategie e le conseguenti azioni da assumere…avendo a riferimento gli equilibri di bilancio…e l’impegno diretto ad onorare il contratto di servizio così come licenziato dal Consiglio comunale”; - a seguito della lettera di cui sopra, nella preoccupazione del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e della Azienda a totale partecipazione pubblica, si attivava un confronto serrato con le RSU e le organizzazioni sindacali territoriali, confronto caratterizzato, pertanto, da molteplici incontri; - nel corso del citato confronto venivano valutate le condizioni dell’azienda che risultavano emergere drammatiche in alcuni aspetti economici e decisamente problematiche per ciò che attiene all’organizzazione del lavoro, argomenti sui quali si registravano tutte le posizioni da parte dei convenuti delle rappresentanze sindacali; - nel mese di agosto 2014, al termine della contrattazione sopra descritta, veniva raggiunta una ipotesi di accordo, poi ratificata congiuntamente al Sindaco dell’Aquila, che, inaspettatamente stante il corso del confronto, non veniva condivisa da alcune componenti sindacali; - è emersa una ulteriore confusione derivante da errate interpretazioni da parte di alcuni esponenti aziendali di alcune parti dell’accordo, condizione che, infatti, ha contribuito alla creazione di un maggiore clima di diffidenza da parte dei lavoratori che necessita di una risposta adeguata; Visto che - si è generato un clima insostenibile all’interno dell’azienda che vede i lavoratori disorientati probabilmente per via di strumentalizzazioni che appaiono poste in essere ad arte a cura di soggetti che, presumibilmente, come spesso accaduto in passato, sembrano procedere per meri interessi individuali incuranti delle prospettive della collettività; - è necessario, onde evitare le strumentalizzazioni di cui sopra, dare da parte di A.S.M. Spa un quadro trasparente dei dati economico finanziari e presentare un Piano Industriale sulla cui realizzazione risulta fondamentale l’apporto dei lavoratori; - il 17 novembre u.s. - a seguito della proclamazione dello stato di agitazione effetuata il 30 ottobre da parte della FP CGIL – durante l’incontro in Prefettura tra l’Azienda ASM, le RSU aziendali e la FP CGIL territoriale si fissava per il 24 novembre un incontro sindacale con le RSU e le strutture territorialmente competenti; - proprio nella stessa data del 24 novembre si teneva contestualmente un incontro presso il Comune dell’aquila, specificatamente V Commissione Garanzia e Controllo, per cui tutte le RSU aziendali, nonché le rispettive organizzazioni territoriali non erano presenti all’incontro in ASM, si aggiornava la seduta sindacale a martedì 2 dicembre p.v.; Considerato che - nel corso degli anni si è generata una condizione all’interno di A.S.M. Spa così come in altre aziende partecipate che ha visto, purtroppo, interferenze di carattere politico anche in materie che attengono l’organico, l’organizzazione del lavoro e l’inquadramento del personale; - con la deliberazione del consiglio comunale n. 57 del 21 marzo 2012 il Comune dell’Aquila affidava ad ASM l’estensione del progetto di raccolta differenziata del tipo “porta a porta” sull’intero territorio comunale “…senza ulteriori incrementi di spesa a carico delle casse comunali e al netto di eventuali ricavi da avvio a recupero di materiali”; - con la medesima deliberazione si incaricava ASM di produrre “…un progetto esecutivo della proposta di estensione della raccolta differenziata porta a porta…tenendo presente che le spese indicate dovranno essere contenute nei limiti delle risorse comunali stanziate per l’espletamento del servizio di Igiene Urbana e facendo riferimento esclusivamente agli stanziamenti previsti nel bilancio 2010 senza nessun ulteriore aggravio per le casse comunali”; - studi di settore (fonte Federambiente) al contrario, prevedono, nel passaggio dalla raccolta di tipo stradale alla raccolta di tipo “porta a porta” un incremento dei costi unitari di raccolta pari al 20%; - il bilancio economico e finanziario aziendale 2013 si è chiuso con una perdita pari a 2.295.000,00 euro con conseguente abbattimento (ancora da ratificare) del capitale sociale ad euro 944.900,00; - la proiezione di bilancio 2014 prevede una perdita di euro 1.163.000,00 che eroderebbe l’intero capitale sociale di euro 944.900,00, determinando in tal modo la liquidazione immediata dell’Azienda e la conseguente cancellazione della stessa dall’Albo delle imprese; - nonostante ci sia stato nel corso del corrente anno - come riferito dall’Amministratore Unico nel corso dell’incontro in Prefettura del 17 novembre u.s. – una riduzione dei costi aziendali pari all’11%, ovvero pari ad euro 1.619.000,00, la situazione economica/finanziaria risulta, come sopra riportato, drammatica; - nel corso degli anni il personale di ASM Spa è passato da 180 a 160 unità ed opera, ormai dal 2008, con un contratto di servizio pari a 14.500.000,00 euro comprensivi di IVA; - il piano industriale ASM Spa dell’anno 2012 prevedeva per l’anno 2013 un “…corrispettivo richiesto per il solo servizio RSU per il 2012 euro 14,5 mln + IVA”; - ASM ha consegnato in data 11 settembre u.s. presso l’Ufficio speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA), nonché al Comune dell’Aquila due piani finanziari relativi alla lavorazione delle macerie conferite fino al 31/12/2012 e ai rifiuti ingombranti con codice CER 200307 provenienti dal sisma del 6 aprile 2009 per un valore economico rispettivamente di euro 3.322.000,00 ca dilazionati in diciotto mesi e di 1.142.000,00 euro l’anno per tre anni; - l’adozione in tempi brevi dei predetti piani finanziari comporterebbe per ASM Spa un ulteriore introito di almeno 1.000.000,00 di euro; Attesa che - ASM Spa, nel rispetto della legge regionale 36/2013 dovrà confluire nella costituenda Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti (AGIR) in qualità di capofila – essendo l’azienda a partecipazione totalmente pubblica più grande d’Abruzzo - così come auspicato tra l’altro dall’Amministratore Unico, nonché dal Comune dell’Aquila in qualità di socio unico, mantenendo nel contempo gli attuali livelli occupazionali, le scriventi RSU aziendali. Chiedono per quanto sopra esposto, all’Amministrazione comunale un atto di responsabilità nei confronti dei lavoratori e dei cittadini, prevedendo, in sede di assestamento di bilancio, per ASM Spa un contributo straordinario e provvisorio – pari ad una somma di almeno euro 1.000.000,00 da aggiungersi, solo per l’anno 2014, a quanto previsto dall’attuale Contratto di Servizio. Tale intervento permetterà di salvare ASM permettendo la continuità del servizio e la salvaguardia di 160 posti di lavoro."
Il pungiglione
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