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OPERE PUBBLICHE, PERCHE’ IL PONTE BELVEDERE RESTA CHIUSO?


stampa pagina 14 aprile 2017

Ponte Belvedere

Leggiamo nelle cronache che il ritardo dei lavori pubblici all’Aquila dipenderebbe dal nuovo Codice degli Appalti. “Non è possibile” ha dichiarato Cialente ad un quotidiano “per il Parco di Piazza d’Armi c’è voluto un anno solo per aprire le buste. La De Amicis ancora non vede un chiodo e fa il paio con Palazzo Margherita e con la Biblioteca Tommasi”. Considerato che il nuovo Codice è un decreto del 2016 e parecchi fondi sono disponibili dal 2010, come quelli per le scuole, le bugie sparate alla città non fanno certo onore al crepuscolo di Cialente. E non gli fa onore il fatto che la dirigente dichiari che tra qualche giorno, sarà aggiudicata la prima gara per rifare la prima scuola elementare della città. Ad otto anni dal sisma e con i soldi in cassa da anni non è affatto un successone. Dove sarebbe poi il mezzo miliardo messo in campo dal 2012? A noi pare di girare per le strade di una città bombardata, con voragini nell’asfalto, marciapiedi divelti, erbacce e veri e propri arbusti nel centro storico abbandonato e non solo, e neanche una minima idea di quello che voglia dire una viabilità a breve termine per una città in ricostruzione. Cosa suggerita perfino dai pianificatori del nuovo Piano regolatore, ma questa Giunta uscente non ha orecchie per sentire, ha solo chiacchiere da rifilare alla gente. Vogliamo parlare del fatto che il Ponte Belvedere ancora non funziona dopo otto anni da quella terribile notte? Non sarebbe quello un importante sfogo per il traffico impazzito della città? Ma non se ne accorgono di quanto la gente alla guida sia incarognita, sfinita dalle mille code e dai mille semafori mobili, cantieri e strade improvvisamente chiuse dall’oggi al domani, senza avere una certezza una che un pezzetto di città sia finalmente tornato alla normalità? Sul Ponte Belvedere sono state fatte delle prove di carico nel 2014, le fece la Facoltà d’Ingegneria dell’Università dell’Aquila, ed assicurò che il ponte godesse di ottima salute per cui con una piccola revisione avrebbero potuto riaprirlo subito al traffico veicolare. E’ ancora chiuso perché non hanno la più pallida idea di cosa farne ed una città continua a soffrire su tutto. Palazzo Margherita è fermo perché hanno dovuto rifare il progetto a causa dei sottoservizi, ma i fondi ci sono dal 2009, ed i lavori ancora non cominciano, così come pure sulla De Amicis, i fondi donati dalle cantanti Amiche per l’Abruzzo ci sono dal 2009, almeno una prima parte, ma non è ancora partito nulla, nonostante la Centrale unica di committenza, che non è altro se un gigantesco imbuto e territorio riservato della dirigente Coluzzi. Non è bello dire bugie preelettorali alla città, hanno avuto otto anni di tempo per fare di meglio, dieci in tutto il mandato di Cialente, i fondi per le opere pubbliche della ricostruzione ci sono dal 2010, ma come vanno le cose è sotto gli occhi di tutti. Come sul nuovo Prg una settimana fa si fa solo propaganda, ma la gente non ha l’anello al naso e le bugie hanno le gambe corte.


Alessandra Cococcetta




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