L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » RICOSTRUZIONE: IL DIBATTITO…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Teatro dei 99, la Stagione Teatrale 2017/2018
  • Domeniche di carta: la memoria salvata di Santa Maria Paganica
  • Mibact, grande affluenza in Abruzzo con #domenicalmuseo
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina

RICOSTRUZIONE: IL DIBATTITO POSTUMO, TIMORI FONDATI PER LE FRAZIONI


stampa pagina 11 ottobre 2017

Paganica

Torniamo all’intervista a Giovanni Cialone di Italia Nostra e del gruppo di lavoro dell’Itc-Cnr, incaricato dall’Ufficio speciale di Paolo Aielli di fare uno studio sugli edifici incongrui del centro storico, perché è da lì che doveva nascere il dibattito diversi anni fa ed invece quello studio fu tenuto in un cassetto dell’assessore Di Stefano.
Ed è anche per questo che “via Sallustio sarà com’era” spiega l’architetto “ognuno sta ricostruendo come vuole con le stesse volumetrie, avrebbe potuto invece essere oggetto di uno studio condiviso per migliorare il vicolaccio”. Ed invece L’Aquila è stata condannata alla palazzina multipiano che rispunta qua e là, nel centro storico, esattamente com’era prima, non essendo stata considerata incongrua in nessun caso.
Questo è stato scelto per noi, inutile pensare oggi di poter cambiare le cose o avere il rimpianto per non aver potuto sentire del progetto sul boulevard in via Amiternum, di cui ci racconta Cialone, non c’è più tempo per scegliere. Manca poi un Piano Regolatore del colore: non c’è. “Serviva per qualificare la città dal punto di vista cromatico invece vediamo un drammatico piattume” spiega ancora “nessuno ha avuto il coraggio di usare tinte settecentesche scure come le terre di Siena, solo un’intera gamma di “beigini” e colori sbiaditi, L’Aquila è una città sbiadita” pare d’altra parte che uno studio del colore prodotto da storici di Firenze per circa 100mila euro non sia stato riconosciuto dall’amministrazione.
Fatto sta che funziona così: le imprese preparano i provini dei colori e la Sovrintendenza dice va bene, così come pure il Comune nella commissione mista, quindi ognuno va a cavolo per conto suo mentre “la qualità cromatica” della città che rinasce è sotto gli occhi di tutti. Continuiamo a chiederci l’Ufficio speciale di Raniero Fabrizi su cosa stia vigilando, rispetto alla qualità della ricostruzione, compito preciso stabilito per l’Usra dalla Legge Barca. L’assenza più pesante per Cialone è stata quella dell’intellighenzia “c’è una Facoltà d’Ingegneria che avrebbe dovuto fare di più dal 2009 in poi” commentando al contrario l’interesse di altre facoltà italiane che hanno prodotto contributi anche gratuiti alla ricostruzione.
Purtroppo quel che è fatto è fatto, Giovanni Cialone teme ora per le frazioni “c’è solo il Piano regolatore vigente che consente demolizioni e ricostruzioni ovunque anche in cemento, ciò, in questi decenni, ha fatto perdere ai borghi le loro caratteristiche storiche. Dopo il sisma, senza un Piano di ricostruzione e senza un tavolo con la Sovrintendenza perderemo ogni storicità”. E chi sa se la corsa alle quantità e ai volumi da ricostruire, potrà essere rallentata da queste legittime riflessioni e da un dibattito aperto e democratico ora, non dopo.
Lasciamo Cialone di cui apprezziamo preparazione e passione con una nota positiva “uno dei pochi tentativi buoni di riqualificazione” conclude “sembra il progetto sull’ex Agip alla Villa comunale, è di Viola, grande esperto di architettura razionalista, che completa, colloquia e lavora con l’esistente”. Potrebbe uscire quindi una ristrutturazione vera, una delle rare, che la storia comunque giudicherà. Aspettiamo il secondo quaderno del gruppo di lavoro su L’Aquila e magari anche un altro sui sottoservizi e speriamo tanti altri ancora, tutti quelli che finora non abbiamo avuto.


Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • 15 Pubblicato il bando per le biodiversità, scadenza 15 maggio 2018
  • 31 Finanza, concorso per 8 esecutori della banda musicale
  • 23 Corso per sommelier, all'Aquila il 23 ottobre
  • 13 Trasporto scolastico, rimborso abbonamenti entro il 13 ottobre
  • 12 Domani, accordo quadro tra l'Università dell'Aquila e la ZTE Italy
tutti gli appuntamenti

News

  • Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
  • Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
  • Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
  • Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
  • Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"
  • L'Aquila per la Vita e la Asl, Pronto soccorso psicologico per pazienti oncologici
  • Riabilitazione carcinoma mammario, intesa tra L'Aquila per la Vita e la Asl
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits