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AVEZZANO, TAR ACCOGLIE IL RICORSO: DE ANGELIS NON HA PIU' LA MAGGIORANZA
stampa pagina 12 ottobre 2017
Il tribunale amministrativo d'Abruzzo ha accolto il ricorso avanzato da Giovanni Di Pangrazio in relazione alle scorse elezioni comunali di Avezzano (L'Aquila) rideterminando il numero di seggi nell'attuale consiglio comunale.
Il Tar, con sentenza, ha attribuito 9 seggi alle sette liste del sindaco eletto Gabriele De Angelis e 13 seggi di consigliere comunale alle dieci liste collegate al candidato Di Pangrazio.
Al momento dovrebbero prendere posto in Consiglio Antonio Di Fabio, Roberto Verdecchia, Gianfranco Gallese, Sonia Di Stefano, Luccitti Giannino e Luigia Francesconi esclusi all'esito delle votazioni comunali, mettendo così in minoranza l'attuale sindaco.
"Per noi non è cambiato nulla, pertanto il sindaco continuerà a governare con rinnovata determinazione senza perdere un solo minuto in sterili polemiche, nell'interesse esclusivo della città", comunica in una nota Roberto Alfatti Appetiti, portavoce del sindaco Gabriele De Angelis, in seguito alla decisione del Tar Abruzzo di ridistribuire i seggi del Consiglio comunale di Avezzano a favore del candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio.
"Gli avezzanesi hanno scelto De Angelis quale sindaco di una città che non può permettersi di restare senza guida in un momento così delicato" ha proseguito "l'imperativo era e rimane realizzare il programma di mandato che gli elettori hanno premiato a larga maggioranza".
Escluse dunque le dimissioni del primo cittadino si annuncia dunque ricorso in secondo grado di giudizio.
"Farà il sindaco senza distrazioni fino alla sentenza del Consiglio di Stato la cui giurisprudenza è chiarissima: non ci sarebbe elezione diretta del sindaco se il principio di governabilità non venisse garantito; auspichiamo - conclude - che l' irresponsabilità di chi, piuttosto che accettare il risultato, ha cercato impercorribili rivincite senza considerare le conseguenze di una fase commissariale che provocherebbe danni incalcolabili, venga sconfessata dal Consiglio di Stato. In tal caso, ognuno si assumerà le proprie responsabilità".
"La democrazia è stata ripristinata", ha commentato il sindaco uscente Di Pangrazio, sconfitto alle ultime elezioni comunali dello scorso giugno, "in questo modo - ha sottolineato - la città ha avuto giustizia".
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