All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
STUDENTI IN PIAZZA: “CAMPAGNA ELETTORALE SU DI NOI, E’ PEGGIO DELL’ANNO SCORSO”
stampa pagina 13 ottobre 2017
Studenti delle scuole superiori in piazza all’Aquila, a protestare per sedi vere e sicure. Corteo da Colle Sapone e sit in alla Villa comunale “hanno partecipato tutti gli istituti, le quattro dirigenti, l’intero corpo docente, il Comitato Scuole Sicure ed i genitori” spiega Tommaso Cotellessa, rappresentante degli studenti del liceo classico Cotugno, la struttura più problematica dal punto di vista della sicurezza “ma anche le altre hanno problemi – chiarisce subito – come l’alberghiero che è dentro un Musp scaduto (i moduli provvisori erano stati pensati per 5 anni al massimo ndr), la palestra è pronta e pulita ma non è ancora stata consegnata, mentre il laboratorio per la cucina è in un palazzo inagibile da abbattere e non ne sappiamo nulla”.
Tommaso ci tiene a sottolineare che i problemi sono molti e di tutti gli istituti “protestiamo anche per il taglio ministeriale delle ore di strumento al liceo musicale, il liceo scientifico ha un certificato di agibilità parziale mentre noi del Cotugno siamo stati smembrati in cinque altre sedi e pesiamo su altri istituti che soffrono perché sovraffollati. Siamo scesi in piazza non per perdere tempo ma per fare scuola, perché fare scuola è anche questo”. Ed è “solo l’inizio, proseguiremo con campagne di sensibilizzazione, altri cortei ed assemblee cittadine perché tutti devono essere coinvolti”.
E' lucidissimo, chiaro, sintetico ed arriva subito al punto, raccontando di una manifestazione importante quella di stamattina ed un corteo ricco, tra i 700 ed i 900 partecipanti. “Questa città non merita scuole così – aggiunge – le scuole sono il futuro e riqualificare le scuole vuol dire riqualificare una città”. Ha 16 anni, è al terzo anno di liceo e come tanti altri ragazzi aquilani, “esuli nella loro città”, nel 2009 era poco più che un bambino, cresciuto nel post sisma richiama la politica alle proprie responsabilità “non siamo merce elettorale è stata fatta una campagna elettorale su di noi e non lo possiamo permettere, quest’anno è peggio dell’anno scorso, siamo consapevoli che la situazione è grave non vogliamo le scuole subito, ora, ma vogliamo una data certa per tutte le sedi e che venga fuori alla scadenza ogni inadempienza”.
Alla fine gli chiediamo come vive un giovane in un luogo terremotato “non abbiamo spazi – conclude sicuro – non è una città reale, non abbiamo spazi d’aggregazione, è una città che si dedica poco ai propri giovani ma a me viene un senso del dovere più che di disgusto, dobbiamo pensare al futuro e anche ai ragazzi che verranno dopo di noi, ad una città vera e ad una città per tutti”. Mamma mia che passione, dovremmo apprendere tutti, la lezione di questi ragazzi.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
News
- Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
- Sarà inaugurato domani all'Aquila l'anno mariano
- Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
- Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
- Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
- Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"
- L'Aquila per la Vita e la Asl, Pronto soccorso psicologico per pazienti oncologici




.gif)
