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BILANCIO DELLO STATO, "NORMA ABRUZZO" SPALMA IL DEBITO SU VENT'ANNI
stampa pagina 18 ottobre 2017
Nella legge di bilancio dello Stato c'è la 'norma Abruzzo' che consente di spalmare su 20 anni, e non sui 10 previsti attualmente, il debito ereditato al 31 dicembre 2014, si legge in un lancio dell'Agenzia Ansa.
Si tratta di 770 milioni provenienti dalle gestioni di governo regionale precedenti e relative al periodo 1999-2014. La norma stabilisce anche l'obbligo di aumentare gli investimenti del 2% a partire dal 2018.
"La finanza pubblica della Regione Abruzzo torna così definitivamente in bonis". Annunciano il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e l'assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci.
"Si tratta di un risultato senza pari. A questo punto si può cominciare a correre e a ingrandire il nostro regionalismo", dicono D'Alfonso e Paolucci.
LA REGIONE DOVRA’ PAGARE 50 MILIONI L’ANNO PER 20 ANNI.
PETTINARI (M5S): “C’E’ POCO DA GIOIRE”
E’ una storia triste quella che il presidente D’Alfonso si vanta di “fare”, ed è una storia che può raccontare a chi di conti della Regione capisce poco o non si interessa. I cittadini devono sapere, infatti, che Il Presidente istrionicamente gioisce per un debito che ormai nel 2017 avrà toccato quasi un miliardo di euro (e non 750 milioni come sostiene, visto che l’accertamento si riferisce al 2014) e che dovremmo pagare nei prossimi 20 anni con un costo di ammortamento annuo di circa 50milioni di euro.
C’è davvero poco da gioire, ma ormai la tiritera è sempre la stessa: si fa l’annuncio shock, tanto poi a pagare i debiti saranno gli altri. Avere un simile debito significa che per i prossimi 20 anni la Regione dovrà trovare 50 milioni l’anno e come farà? Riducendo gli sprechi? Riducendo i costi della politica? O forse tagliando, come hanno sempre fatto fin ora in momenti di crisi, i servizi fondamentali per il cittadino come sociale, trasporti e sanità? O addirittura aumentandone i costi per i cittadini? Lo abbiamo già visto millantare felicità istituzionali ottenute con tagli che hanno investito i semplici cittadini e mai la classe dirigente; ma questa volta probabilmente i cittadini non si faranno "fregare" dall’arte dell’annuncio!
Da tempo stiamo lottando affinché questa regione risparmi fondi utili e vogliamo che lo si faccia riducendo gli sprechi e tagliando i costi della politica. Questo è per noi l’unico modo per uscire dal tunnel senza toccare i soldi degli abruzzesi ed i servizi primari. Solo quando sarà possibile potremo gioire.
Domenico Pettinari
Il pungiglione
Taccuino
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