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RIFORMA E GESTIONI ALLEGRE DELLE SPA, NELLE MANI DEL CONSIGLIO COMUNALE
stampa pagina 21 ottobre 2017
Società partecipate, debiti, gestione e futuri assetti saranno presi in esame lunedì prossimo dal Consiglio comunale, dopo il passaggio positivo, di ieri, in prima commissione. Intanto la razionalizzazione di queste società indebitate, ma il problema è anche italiano, tant’è che la Corte dei Conti stessa, in collaborazione con il Mef, ha stabilito degli indirizzi per contenere i costi, a cui si dovranno attenere gli enti locali e territoriali italiani.
Ha quindi impostato delle schede per scegliere in una fase successiva se le quote saranno cedute, se le società saranno liquidate e perché, se saranno fuse o incorporate e quali saranno i tempi di realizzazione ed i risparmi di spesa. I revisori del Comune dell’Aquila hanno preso atto della scelta di una prima razionalizzazione di Asm, Ama ed Aquila Sviluppo, a cui si è poi aggiunto il Centro Turistico del Gran Sasso, lasciando così come sono, almeno per ora, Afm, Gran Sasso Acqua e Sed spa. E’ stato quindi inserito il Centro Turistico, come società su cui mettere le mani, anche per “fatti gestionali intervenuti”.
Con tali dati, a cui seguiranno definizioni successive delle scelte politiche da attuare, i revisori hanno dato parere favorevole invitando però l’ente a monitorare costi e servizi delle partecipate, a verificarne periodicamente i bilanci e a vigilare l’incidenza delle loro spese sul bilancio comunale, c’è da aggiungere che finora hanno assorbito metà delle risorse, in particolar modo per il personale, di cui ha beneficiato una diffusa gestione clientelare della politica in questo quasi ventennio, senza voler mai metterci mano con serietà.
Questo il quadro, un quadro noto e che viene ulteriormente definito dal bilancio consolidato, uno strumento definito conoscitivo e nuovo, su cui si pronuncerà per la prima volta il Consiglio comunale lunedì, utile alla politica, almeno sulla carta, per prendere le decisioni migliori per le finanze degli aquilani. Andrà così?
Alcuni consiglieri come Daniele Ferella (Noi con Salvini) hanno preteso che nella discussione di lunedì i revisori rassicurino gli eletti sul voto favorevole al bilancio, considerato che il dirigente responsabile ha certificato che l’atto, seppur “semplicemente” conoscitivo, comporterà dei riflessi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente e in effetti tra i vari conti, debiti e situazioni ormai incancrenite da decenni, risultano dei fatti di rilievo sugli esercizi 2016 del Centro turistico e della Gran Sasso Acqua spa, la società di cui il Comune dell’Aquila detiene il 46.15% del pacchetto azionario, quindi la maggioranza, e anche dopo la chiusura degli esercizi stessi, di cui il Consiglio dovrà farsi carico se non altro in un indirizzo coraggioso che cambi urgentemente la rotta.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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