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Comune

COOP. VERDEAQUA, PRESIDENTE GIORDANI: "SIAMO PIENAMENTE TITOLATI ALLA GESTIONE"


stampa pagina 23 ottobre 2017

Coop Verdeaqua Conferenza Stampa

"La Società Cooperativa Verdeaqua Smile ha ritenuto opportuno indire una conferenza stampa con l’intento di rappresentare alla cittadinanza, ai clienti, ai lavoratori e ai portatori d’interesse tutti la sua posizione e la piena titolarità nella gestione del complesso sportivo", riporta così in una nota la presidente della società Cooperativa Verdeaqua Smile, Alessandra Giordani, ricostruendo lo sviluppo delle ultime vicende sull'affidamento di cui si sta nel frattempo occupando la giustizia amministrativa.
"La Società Cooperativa Verdeaqua Smile è una cooperativa sociale di Tipo B fatta di persone che lavorano realizzando l’inserimento lavorativo di disabili per offrire servizi alle persone.
La Soc.Coop. Sociale Sportiva Dilettantistica Verdeaqua Smile  - prosegue - a seguito di appalto-concorso indetto dal Comune di L’Aquila  con delibera del C.C. n. 154 del 31.07.1995, ha avuto affidata la gestione del Complesso Sportivo in località S.Barbara (oggi denominato “Verdeaqua” a decorrere dal 1.05.1996 (delibera di G.C. n. 573 del 30.04.1996) per la durata di anni 5 e per l’importo di L. 24.000.000 annui quale canone d’uso, prevedendo la possibilità per l’Amministrazione di rinnovare per altri 2 analoghi periodi la durata della gestione. Con tale delibera si prendeva atto che la ditta aggiudicataria, in sede di offerta si era impegnata ad eseguire un investimento di L. 660.300.000 e che, pertanto, la durata della convenzione poteva essere prorogata, come da capitolato d’oneri, di anni 1 per ogni 50 milioni d’investimento per opere di miglioramento ed adeguamento dell’impianto, effettivamente realizzate (contratto del 29.05.1996 – Rep. N. 22803).
Con delibera n. 302 del 4.05.2001 si stabiliva di rinnovare per un periodo di anni 5, così’ come previsto dall’art. 12, comma 1°, del C.O. del contratto vigente la gestione del C.S.e di concedere ai sensi del 2° comma del citato art. 12, la proroga della durata della gestione di anni 1 per ogni 50 milioni d’investimento per opere di manutenzione straordinaria, miglioramento, adeguamento e riorganizzazione e sistemazione delle aree esterne. Con il riconoscimento di € 311.869,535 fu prolungata la gestione di 11 anni, con scadenza al 2.05.2012 (contratto 6.03.202 – Rep. N. 24607).
In base a tale riconoscimento di proroga la Soc.Coop. Verdeaqua che nel frattempo si era resa conto della difficoltà di poter raggiungere un equilibrio di gestione a fronte delle difficoltà di ottenere con tempestività dall’Amministrazione Comunale l’esecuzione degli interventi straordinari sempre più frequenti, stante la vetustà dell’impianto e della necessità di prevedere un’integrazione di attività  possibili solo con un ampliamento del Complesso, presentò un project finance al Comune di L’Aquila, previa indagine sulle modalità di finanziamento dello stesso che presupponevano – appunto – l’erogazione di un mutuo da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo anche a soggetti privati, purchè gestori per almeno 10 anni di strutture di proprietà dell’ente pubblico e prestazione di fidejussione da parte dello stesso, a garanzia del mutuo concesso.
A fine anno 2000 inizio 2001, infatti, la Coop. si vede costretta a chiudere l’impianto per inagilità stante l’assenza degli interventi di carattere straordinari necessari da parte del Comune e, ricorrendo le condizioni di cui sopra, presentò il 04.07.2001 alll’Istituto per il Credito Sportivo ed al Comune il progetto di “Riqualificazione, ammodernamento ed ampliamento” del Centro Sportivo in loc. S. Barbara che prevedeva un finanziamento di € 2.122.850,00, project financing approvato prima dall’Istituto per il Credito Sportivo e poi, all’unanimità, dal Consiglio Comunale con delibera n. 95 del 1.04.2002, considerata la grande convenienza per l’Ente che otteneva un immediato incremento del suo patrimonio, in quanto l’opera veniva acquisita al patrimonio comunale ed un significativo incremento del livello dei servizi locali a carattere ricreativo e sportivo. Per i successivi adempimenti di rispettiva competenza ed attribuzione l’atto veniva inviato alla Segreteria Generale, al Sett. LL.PP., all’avvocatura e Sport (delibera n. 95 del 1.04.2002).
L’Istituto per il Credito Sportivo aveva approvato la concessione del mutuo con nota del 26.03.2002 stabilendo quanto poi riportato a pag. 6 della delibera n. 95 del 1.04.2002, che riconosceva, tra l’altro, il prolungamento della gestione di anni 25 a partire dalla precedente scadenza prevista nella vigente convenzione del 6.03.2002. Perfezionato così l’iter di approvazione del project finance fu stipulato il contratto per l’erogazione del mutuo alla presenza del legale rappresentante della Coop. e dell’avv. De Nardis in rappresentanza dell’Ente Comunale.
I lavori furono puntualmente eseguiti con inaugurazione del rinato Complesso l’8 gennaio 2005 nel pieno rispetto – da parte della Coop. -  delle clausole contenute nel deliberato del CC n. 95/2002. Il Comune di L’Aquila, invece, nonostante vari solleciti negli anni, tutti documentati, non ottemperava agli impegni assunti di revisione delle tariffe ferme al 1996, che avevano portato, già dal giugno 2008, ad una proposta di rinegoziazione del mutuo (come da nota all’ICS e Comune  del giugno 2008).
In tale mora il Comune di AQ, benchè sollecitato non provvedeva né alla revisione delle tariffe per la quale l’allora Assessore allo Sport d.ssa Celi si era adoperata per una proposta di delibera da sottoporre alla Giunta proprio il fatidico 6 aprile 2009 né a sottoscrivere il contratto che doveva recepire tali modifiche, come da ulteriore nota di sollecito del 15.06.2016 .
Dopo estenuanti trattative, copiosa corrispondenza ed incontri, si è pervenuti all’adozione il 22 Agosto 2016 da parte del Consiglio Comunale della delibera n. 66 , con la quale si provvedeva – tra l’altro – alla richiesta rimodulazione del mutuo (resasi necessari per tutte le motivazioni riportate nella copiosa corrispondenza, tutta agli atti della Coop., alla determinazione di nuove tariffe per l’uso del Complesso sportivo (ferme al 1996) e dei  criteri per l’applicazione delle stesse ed attribuzione degli spazi alle società sportive.
Tale delibera è stata impugnata dalle Società Sportive 99 Sport e Comitato Genitori 99 Sport (di nuoto) dalla Junior Tennis (tennis e calcetto) innanzi al TAR prima  (1. 11. 2016), che ha concesso la richiesta sospensiva ed al Consiglio di Stato, poi, con conferma della sospensiva, con ordinanza n. 1229/2017 .
La decisione nel merito da parte del TAR e, invece, prevista per la fine di gennaio 2018.
In tale mora il Comune di L’Aquila, con delib. di G.C. n. 230 del 9.05.2017 ha approvato uno schema di convenzione transitoria per l’affidamento temporaneo all’attuale gestore Coop. Verdeaqua nelle more dell’emanazione di un bando di gara nel caso di sfavorevole pronunciamento del TAR in sede di giudizio di merito del gennaio 2018.
Con tale delibera il Comune di L’Aquila confermava i contenuti della delibera C.C. del 22 agosto (tariffe, spazi), invitando la Coop. a manifestare il proprio assenso alla gestione provvisoria con impegno al pagamento del mutuo semestrale di 70 mila €. La Coop. sottoponeva la richiesta dell’Amministrazione Comunale al CdA che pur accettando la gestione provvisoria, nelle more della decisione nel merito del TAR,  rappresentava le difficoltà a poter garantire il pagamento del mutuo soprattutto a seguito degli intervenuti eventi di natura straordinaria che stanno determinando una significativa contrazione delle entrate (terremoti ottobre e gennaio, nevicata gennaio, guasti straordinari impianto elettrico gennaio, campagna denigratoria da parte delle ricorrenti società sportive, anche a mezzo mass-media, etc.), impegno di pagamento, tra l’altro, previsto per una gestione scadente nel 2037 e non, probabilmente a gennaio 2018.
Di tali circostanze è stato reso partecipe anche l’I.C.S. che dimostrando comprensione ha consigliato la Coop. nel frattempo, ad effettuare pagamenti parziali per evitare l’escussione della fidejussione, nelle more del raggiungimento di accordi con l’ente e/o definizione del giudizio di merito TAR. La Coop. pur se operando scelte difficili ha effettuato un versamento in acconto all’ICS di € 15.000 dandone notizia anche al Comune.
Con l’insediamento della nuova amministrazione sono stati tenuti incontri prima con il Sindaco e poi con l’Assessore allo Sport per rappresentare la gravità della situazione e le circostanze che stanno penalizzando fortemente l’attività della Cooperativa con conseguenti danni d’immagine ed economici. L’Assessore competente allo Sport nell’incontro dell’8 agosto si era riservato un approfondimento della questione con il rinvio ad ulteriore incontro per la fine del corrente mese di agosto, per definire una transazione con l’I.C.S. e definire un percorso per la soluzione della questione.
Nello scorso mese di settembre, invece, si è avuta notizia che l’Assessore allo Sport ha interpellato le società di nuoto che operano nel Centro Sportivo per un sondaggio della loro disponibilità a gestire il Centro nelle more della gara d’appalto ovvero decisione nel merito del TAR. La Verdeaqua sarebbe esclusa in quanto morosa.
La Coop. Verdeaqua, dopo aver segnalato al Comune con varie note la difficoltà in cui si è venuta a trovare, a fronte di una campagna denigratoria e degli eventi eccezionali intercorsi, e documentato il danno economico che ne era derivato, e che avrebbe impedito di ottemperare al puntuale pagamento del mutuo, portandone a conoscenza anche l’ICS, d’intesa con quest’ultimo, come innanzi detto,ha effettuato pagamenti parziali della rata scaduta il 30 giugno (30 mila € su 68.000 €, con l’impegno al saldo entro il 30 novembre). Difficoltà derivanti anche dalla morosità della Società 99 Sport, diffidata ad adempiere al pagamento delle somme dovute per l’utilizzo delle corsie.
Si ritiene, dunque, che la Coop. ricevendo comprensione ed attenzione dall’Istituto bancario, stante gli eventi eccezionali che ne hanno sconvolto la normale attività e programmazione degli impegni, non si trova in situazione di morosità, come invece viene affermato pubblicamente dall’assessore allo Sport del Comune di L’Aquila.
Va sottolineato che la Coop. pur a fronte di una situazione di totale incertezza e precarietà sta portando avanti con il consueto impegno e senso di responsabilità la propria attività allo scopo di garantire la continuità occupazionale di circa 70 persone, dei 18 lavoratori (di cui 6 svantaggiati) oltre gli oltre 50 istruttori sportivi,  ed i servizi all’affezionata clientela del Centro Sportivo, assicurata sempre senza alcuna interruzione negli anni dalle 6,30 alle 22 , dal lunedì al sabato e la domenica dalle 9,00 alle 13,00, come da programmazione allegata.
In presenza di tale posizione di chiusura dell’amministrazione, questa Cooperativa ha prima nuovamente rappresentato con nota del 29 Settembre le proprie ragioni a sostegno del diritto alla gestione per gli anni previsti da un contratto tuttora vigente e poi  ha proposto ricorso al Presidente della Repubblica avverso la delibera n. 230 del 9 Maggio 2017 che prevedeva, appunto, l’affidamento provvisorio della gestione nelle more della decisione di merito del TAR.
Ovviamente sarà inoltrato ricorso al TAR anche avverso le ultime delibere adottate dalla Giunta Comunale lo scorso 15 Settembre (le nn. 411 e 412) che prevedono, la prima la revoca in autotutela della delibera n. 66 del 22 agosto 2016 (e, quindi, la decadenza da parte del TAR del pronunciamento nel merito) e la n. 412 lo stravolgimento dell’assegnazione delle corsie alle società sportive, anche con modifica unilaterale del capitolato d’oneri oggetto del contratto in essere con questa Società, determinando una situazione di fatto per cui il gestore viene privato della possibilità di organizzare corsi di nuoto ed attività sportive, per ottenere le risorse economiche per far fronte alla onerosità della gestione, tutto ciò a favore delle società sportive assegnatarie degli spazi acqua a tariffe agevolate in cui vengono organizzati corsi di nuoto in concorrenza con il gestore.

 

CONCLUSIONI

Rammarica profondamente la sottoscritta, nonché il CDA ed i lavoratori tutti, il fatto  che nella gestione di tale vertenza non sia stata posta nella dovuta considerazione la pluriennale affidabilità della Cooperativa - oltre 30 anni di impegno sul territorio;  la valenza sociale della stessa, che costantemente si impegna per assicurare continuità e servizi sociali alla collettività nonché a favorire l’inclusione lavorativa e sociale dei diversamente abili, anche attraverso i programmi di FISDIR e di Special Olympics a cui aderisce dal 2015; la rilevanza occupazionale sul tessuto socio-economico aquilano con oltre 70 persone coinvolte nella gestione del centro sportivo e dei servizi sociali, l’inserimento lavorativo dei sei soci lavoratori con disabilità intellettiva, la collaborazione con vari enti per il recupero dei soggetti a rischio mediante lavori socialmente utili (Tribunale di Sorveglianza, etc; quattro persone coinvolte nel 2017).
Si invita l’Amministrazione Comunale a considerare questi elementi e ad avere a cuore l’impegno pluriennale di questa Società Cooperativa che non vuole togliere nessun diritto ai giovani atleti di questa città, non vuole contrastare l’importante azione delle società sportive attive sul territorio per diffondere lo sport ed i suoi valori.         
La Cooperativa Verdeaqua vuole portare avanti con l’impegno, la dignità, la passione e determinazione di sempre la Mission ed i Valori della Cooperativa:
“Promuovere il benessere della persona rispettandone la dignità, perseguire le finalità di solidarietà sociale attraverso l'inserimento lavorativo dei soggetti in situazione di svantaggio e salvaguardare la creazione di valore sul territorio con l'erogazione di servizi di utilità collettiva.”
Continueremo nell’impegno per realizzare un mondo più inclusivo,  - conclude - una società aquilana più inclusiva dove SOCIALE E SPORT possono trovare spazio entrambi e fare sinergia per trasmettere ai giovani ed alla città i valori autentici dello sport, del confronto competitivo leale, della solidarietà, del sacrificio, della tenacia per raggiungere obiettivi sempre più sfidanti.
Verdeaqua e le Associazioni Sportive, unitamente all’Amministrazione Comunale, tutti insieme possiamo far tornare L’Aquila a volare. Basta cambiare una vocale e mettere al posto della O una E. SOCIALE  O SPORTcon SOCIALE  E  SPORT".

                       

                                                                                                     

                                                                                                     




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