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LAVORATORI RIPAM, LA QUADRA IN UN NUOVO TAVOLO REGIONALE
stampa pagina 23 ottobre 2017
La Cgil provinciale con Francesco Marrelli della funzione pubblica ed il segretario Trasatti, proclameranno lo stato d’agitazione per i lavoratori Ripam, i precari e a tempo della ricostruzione e sarà sollecitato un nuovo tavolo regionale, con Lolli a presiederlo, per condividere un’azione congiunta. E in realtà all’assemblea di stamattina la Regione non c’era proprio.
C’era la senatrice Pezzopane, non c’erano i responsabili degli Uffici speciali, ma solo un rappresentante delegato per il cratere ed il sindaco Biondi. La questione è complessa e ingarbugliata, ma il problema è proprio la Legge Barca e come è stata concepita visto che la provvisorietà dei contratti Ripam, certi solo fino al 2021, l’ha sancita proprio quella norma a cui bisogna ora reagire, trovando stabilizzazione per tutti, se possibile, risorse finanziarie a copertura dei contratti definitivi, ed una via a Roma per concretizzare il percorso.
La Pezzopane ha rivendicato la bontà del suo ordine del giorno nel Decreto Mezzogiorno, per cui esisterebbe già la via tracciata per salvare tutto il personale, senza distinzioni e farlo transitare anche nei Ministeri ma servirebbero intese con gli enti locali, contrattazioni sindacali e poi un’apertura, ha sollecitato i sindacati locali, alla funzione pubblica regionale e nazionale, visto che sono comparti diversi e non è detto che i Ministeri, seppur abbiano disponibilità, siano disposti a rinunciare a far scorrere le loro graduatorie o a fare nuovi concorsi.
Secondo la senatrice l’emendamento proposto da Biondi ad agosto non risolverebbe il problema. Non abbiamo quindi capito quanto la questione sia piuttosto politica e quanto le prossime partite elettorali, saranno giocate sulla pelle dei lavoratori perché questo, di certo, è da evitare. Biondi con l’emendamento frutto di un tavolo regionale punta invece a togliere la provvisorietà ed il termine al 2021 ai vincitori Ripam, da assorbire in pianta organica e ad aprire procedure per la stabilizzazione per chi ha fato delle selezioni, come prevede la legge Madia.
Per il sindaco l’emendamento è coperto dal Fondo di solidarietà disponibile per il Comune. Dunque, ha concluso “riconvochiamo il tavolo e ripianifichiamo una strategia condivisa” così sarà, ma bisognerà definire le capacità assunzionali degli enti con le relative coperture finanziarie e possibilmente un percorso politico verso l’ unico obiettivo utile a garantire i lavoratori e la stabilità, per mandare avanti seriamente oltre all’occupazione, il tiraggio costante della ricostruzione.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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