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PROGETTO CASE, PD: "NON RIMETTETE IN DISCUSSIONE UNA PROCEDURA CONCLUSA"
stampa pagina 29 ottobre 2017
Vorremmo invitare Luca Rocci e Roberto Santangelo alla prudenza, a guardare con attenzione ai rischi che comporta estendere a tutti i settori e tutte le questioni un approccio amministrativo che più che a risolvere problemi e fare gli interessi generali mira a dare segnali all’elettorato. Un conto è urlare “Prima gli aquilani” a un comizio elettorale, o a scriverlo sui social network alla ricerca di facili like, un altro farsi carico della collettività, della convivenza, della coesione sociale. La stessa prudenza ci permettiamo di raccomandarla all’assessore Bignotti, che annuncia di volere sospendere e riscrivere il bando per l’housing sociale sulla falsariga dello stesso facile principio, “Prima gli aquilani”.
Se L’Aquila è stata fino a oggi una città che non ha avuto problemi in questo senso, se è stata unita, se gli stranieri hanno cooperato al bene comune e se abbiamo potuto parlare e discutere di integrazione e accoglienza piuttosto che di ordine pubblico, è stato grazie all’attenzione e alla cura messa in campo dalle politiche e dalle azioni amministrative del Partito democratico e del centrosinistra.
Voler mettere in discussione tutto questo, per giunta mettendo le mani a una procedura già conclusa, significa esporsi, esporsi, esporsi. Alla frustrazione di chi, stranieri e non, attende la casa da un anno. A quella di chi pensa di volere costruire un futuro nella nostra città venendo da fuori i confini amministrativi. L’Aquila sta infatti vivendo un paradosso tragico: attira le risorse di investitori globali e nello stesso tempo si prepara a chiudere la disponibilità di alloggi a chi provenendo da fuori città, non dal Marocco o dalla Tunisia, ma persino da Milano o da Roma, ne vuole arricchire il tessuto culturale.
L’Aquila dell’amministrazione Biondi predica a parole e realizza negli atti l’arroccamento dentro i propri confini. Ieri si preparava a essere città delle opportunità, oggi parla la lingua della diffidenza e del rancore. “Prima gli aquilani” finora era uno slogan che destava inquietudine e preoccupazione. Da oggi, temiamo, comincerà a fare danni seri.
Gamal Bouchaib – Emanuela Di Giovambattista
Partito Democratico
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