All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
SEDE UNICA A LOTTI, AUTORIMESSA ALL’AUTOPARCO E PER GLI UFFICI SI VEDRA’
stampa pagina 31 ottobre 2017
Nell’attuale sede dell’Autoparco comunale, nascerà una nuova autorimessa per i mezzi e sarà valutata anche la possibilità di insediarvi una sede funzionale di Protezione civile e Polizia municipale, in caso di emergenze ed assistenza alla popolazione.
Lo ha deciso la Giunta Biondi, incaricando il rup Giuseppe Galassi di fare un documento preliminare, di cui si sta già occupando il servizio pianificazione, per poi bandire un concorso internazionale di progettazione con cui valutare appunto, l’eventualità della sede operativa.
Resta stralciata la parte destinata agli uffici, rimandata ad un secondo lotto e ad atti futuri con cui scegliere se dislocarli in più sedi diffuse per il centro storico, in periferia, oppure recuperando immobili già esistenti. Il Cipe aveva però destinato alla sede unica comunale 35milioni di euro, cosa accadrà ora? Possiamo fare uno stralcio per un primo lotto da pochi milioni di euro senza informarne Roma ed il Comitato? Non è così sicuro.
Peraltro dopo la prima relazione geologica chiesta dalla Giunta Cialente, nacquero altre ipotesi per insediare la sede unica nel Polo direzionale scolastico di Villa Gioia; nell’ex Caserma Rossi oppure nell’ex ospedale di Collemaggio, ne uscì fuori l’unica immediata attuabilità possibile, nell’Autoparco comunale. Rimandando poi, a fine 2015, ad ulteriori approfondimenti viste le criticità emerse nell’area come “falde in pressione, sorgenti e l’esistenza dell’incisione denominata fosso di San Giuliano”.
Quello studio di fattibilità idrologico, affidato lo scorso a gennaio all’Università dell’Aquila, Dipartimento Ingegneria civile, è stato consegnato a metà giugno e prescrive l’adeguamento del collettore, perché “incapace” di “tenere” le acque montane, si starebbe studiando anche l’opportunità di porre delle briglie a monte che drenino le quantità di acqua scaricata a valle, oppure un percorso alternativo per i deflussi montani distinti da quelli urbani, ma bisognerebbe integrare il progetto dei sottoservizi del centro storico, così da contenere la potenza ed i volumi naturali di acque e detriti che arrivano a valle.
Quindi il rup Galassi si occuperà di questo primo lotto, contenente anche gli adeguamenti, ancora da definire nei percorsi, al collettore: ci sono i fondi? Toccano al Comune o alla GSA spa? Se non sono stati previsti nel progetto iniziale per i sottoservizi chi pagherà adesso? E se andassimo avanti solo su questo primo lotto, non pensando né ai costi né alla fine che faranno i 35milioni di euro destinati dal Cipe ad una sede unica comunale, cosa accadrebbe?
Siamo sicuri che la strada sia quella giusta, senza peraltro avere ancora l’idea di dove mettere gli uffici e se insediarli in una sede unica? E nel caso dove?
L’atto preliminare su cui si lavora è propedeutico ad un concorso internazionale di progettazione che la Giunta Cialente aveva però previsto per una sede stratosferica, ed unica, ora si indice invece per una “semplice” rimessa del parco mezzi. Speriamo che sulla questione, apparentemente debole nella proposta, sia avviato presto un dibattito pubblico.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
News
- Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
- Sarà inaugurato domani all'Aquila l'anno mariano
- Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
- Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
- Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
- Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"
- L'Aquila per la Vita e la Asl, Pronto soccorso psicologico per pazienti oncologici




.gif)
